Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 settembre 2003
Domanda 18 settembre 2003
Volevo avere delucidazioni su quanto mi e' accaduto durante l'arredamento della mia futura casa. Ho acquistato il bagno con un marmo tecnico color verde acqua. Alla consegna del bagno dopo mesi mi accorgo che il colore e' piu' chiaro di quello che mi aspettavo e ricordavo dal campione che mi era stato mostrato durante la trattativa. Nello stesso giorno faccio installare il lavandino a semi-incasso. Alla sera insieme alla mia futura moglie ci accorgiamo, grazie alle luci artificiali che il colore non e' solo piu' chiaro ma sbagliato, e' un celeste (il marmo e' del tipo ad effetto granito e resina colorata). Durante l'installazione non mi ero accorto sia perche' ero intento a seguire l'installazione di tutto il resto del mobilio sia perche' le due tinte color pastello chiaro e con diverse condizioni di illuminazione sono abbastanza simili. Il rappresentante della fabbrica che ha costruito il bagno e' uscito per un sopraluogo. Lui ci ha confermato che il colore fornito a sua volta da un marmista e' sicuramente sbagliato. Il mobiliere con il quale abbiamo siglato il contratto per tutto l'arredamento ci ha proposto la sostituzione del marmo dividendo i costi al 50% citando problematiche di smontaggio, costi propri ed impossibilita' di usare nuovamente il vecchio marmo anche per eventuali rotture o sporcature di silicone sigillante. La legge come mi tutela? I miei diritti quali sono esattamente in questo caso (io sono disposto solo a pagare l'idraulico per lo smontaggio e montaggio del lavandino a semi-incasso)?
Cordiali Saluti

Risposta ADUC
in primo luogo, la pretesa puo' essere avanzata se il contratto indica il colore ed esso e' in concreto difforme da quello consegnato (la differenza deve essere non rispetto a quanto ricorda lei, ma rispetto a quanto indicato in contratto, altrimenti dipende solo dalla loro disponibilita').
Cio' premesso, c'e' il problema che l'aver da parte sua accettato il marmo difforme equivale ad un'accettazione -e questo e' ovviamente un elemento negativo, a lei opponibile.
Quello che puo' fare, e' affermare di aver preso visione del marmo solo dopo il montaggio, sostenendo quindi di non aver accettato tacitamente la differenza. Ma sull'esito finale, sara' poi il giudice a decidere.
Invii una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda entro 15 gg alla totale sostituzione senza oneri, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
A quel punto, intenti l'azione legale.
Tenga comunque conto che puo' anche perdere, in quanto non e' detto che venga creduto quando dichiara di non aver accettato la difformita', poiche' i fatti sarebbero di segno diverso. Pertanto, poiche' l'errore lo ha fatto anche lei, valuti anche quanto siano questi costi.
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