Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 settembre 2003
Gentile redazione, visto la vostra tempestivita' ed efficacia sono a richiedere un altro consiglio. Sono affittuaria di un appartamento di proprieta' dell'Agec (azienda gestione edifici comunali di Verona). Tale contratto e' nato da una procedura di gara con offerte in quanto si tratta della cosiddetta edilizia residenziale che viene affittata a prezzi di mercato.
Pago infatti oltre 500 euro per un appartamentino in cui vivo sola, in posizione centrale ed in uno stabile anni 60.
Le mie domande sono due:
1) le tapparelle delle porte finestre hanno un sistema di chiusura cosi' vecchio che non esistono piu' i pezzi di ricambio per ripararle. Io l'ho sempre fatto a mie spese ma ora, vista l'impossibilita' di farlo, dovrei sostituirle tutte con una grossa spesa in quanto andrebbero forati i muri ecc. Ho informato l'Agec ma non intendono in nessun modo partecipare alla spesa.
E' davvero solo l'inquilino tenuto a fare questo tipo di interventi?
2) Il mio contratto d'affitto, sottoscritto sette anni fa e' in scadenza nel 2004 (4+4). Ho gia' ricevuto lettera di disdetta e sono stata informata che verro' convocata per la sottoscrizione del nuovo contratto.
Ora il mio timore e' che mi vengano richieste somme piu' alte di quelle che gia' pago. Il canone iniziale e' stato fissato in base ad un asta ed e' senz'altro congruo per la grandezza dell'appartamento e per le condizioni dello stesso e dello stabile (sorvoliamo il fatto che un appartamento dello stabile e' stato affittato a spacciatori con i disagi e le traversie conseguenti, risolte dopo oltre due anni di paura e polizia a tutte le ore, accoltellamenti ecc).
Il canone e' stato correttamente adeguato agli aumenti Istat arrivando ad essere ad oggi di 514 Euro mensili a cui vanno aggiunte le spese di riscaldamento e pulizia scale. Posso in qualche modo negoziare il nuovo canone? Sono una dipendente pubblica e non credo potrei permettermi di pagare oltre il 45% di quello che guadagno come accade ora. Affrontare un trasloco e la ricerca di una nuova casa e' comunque una opzione altrettanto insostenibile.
Spero che la questione non sia troppo complessa e resto in attesa di una vostra cortese risposta.
Pago infatti oltre 500 euro per un appartamentino in cui vivo sola, in posizione centrale ed in uno stabile anni 60.
Le mie domande sono due:
1) le tapparelle delle porte finestre hanno un sistema di chiusura cosi' vecchio che non esistono piu' i pezzi di ricambio per ripararle. Io l'ho sempre fatto a mie spese ma ora, vista l'impossibilita' di farlo, dovrei sostituirle tutte con una grossa spesa in quanto andrebbero forati i muri ecc. Ho informato l'Agec ma non intendono in nessun modo partecipare alla spesa.
E' davvero solo l'inquilino tenuto a fare questo tipo di interventi?
2) Il mio contratto d'affitto, sottoscritto sette anni fa e' in scadenza nel 2004 (4+4). Ho gia' ricevuto lettera di disdetta e sono stata informata che verro' convocata per la sottoscrizione del nuovo contratto.
Ora il mio timore e' che mi vengano richieste somme piu' alte di quelle che gia' pago. Il canone iniziale e' stato fissato in base ad un asta ed e' senz'altro congruo per la grandezza dell'appartamento e per le condizioni dello stesso e dello stabile (sorvoliamo il fatto che un appartamento dello stabile e' stato affittato a spacciatori con i disagi e le traversie conseguenti, risolte dopo oltre due anni di paura e polizia a tutte le ore, accoltellamenti ecc).
Il canone e' stato correttamente adeguato agli aumenti Istat arrivando ad essere ad oggi di 514 Euro mensili a cui vanno aggiunte le spese di riscaldamento e pulizia scale. Posso in qualche modo negoziare il nuovo canone? Sono una dipendente pubblica e non credo potrei permettermi di pagare oltre il 45% di quello che guadagno come accade ora. Affrontare un trasloco e la ricerca di una nuova casa e' comunque una opzione altrettanto insostenibile.
Spero che la questione non sia troppo complessa e resto in attesa di una vostra cortese risposta.
Risposta ADUC
se si tratta di sostituzioni e non piu' di mere riparazioni, allora l'intervento e' a carico del proprietario, a meno che il contratto non preveda diversamente.
Per quanto attiene il rinnovo, in effetti non ci sono molte possibilita' di imporsi: dipendera' dalla tipologia di contratto prescelto.
Semmai, prima di sottoscriverlo, lo porti a far visionare ad un'associazione di categoria (clicca qui).
Per quanto attiene il rinnovo, in effetti non ci sono molte possibilita' di imporsi: dipendera' dalla tipologia di contratto prescelto.
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