Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 settembre 2003
Domanda 5 settembre 2003
Spettabile ADUC, ho letto l'articolo di Cesare Lanza su LIBERO del 29 agosto, che suggerisce di rivolgersi a Voi. Ecco il mio caso: Ho acquistato un terreno agricolo a Rosignano M. mo-LI, sul quale vi e' una linea elettrica dell'ENEL con un palo. Poiche' dovrei piantumare una nuova oliveta, ho chiesto all'ENEL lo spostamento della linea sulla strada vicinale adiacente di mia proprieta' che dista ca.20 m. L'ENEL mi ha risposto cosi': "La linea e' in condizioni di sicurezza e dai documenti in ns. possesso non si ravvisano gli estremi di cui all'art. 122 del Testo Unico approvato con RD 11/12/1933, per lo spostamento a nostro carico della linea. "L'ENEL mi ha chiesto 3.058 euro per spostare la linea. L'ENEL non ha alcun contratto scritto ma solo un permesso verbale dal padre del precedente proprietario ora defunto.
Poiche' ho acquistato il terreno libero da servitu' passive, non ho intenzione di pagare alcuna somma per lo spostamento del palo. Mi potreste aiutare a trovare una soluzione per far valere i miei diritti nei confronti dello strapotere dell'ENEL?
In attesa di una Vostra risposta, Vi ringrazio e Vi saluto cordialmente.

Risposta ADUC
non e' escluso che possa rivalersi su chi le ha venduto il terreno senza servitu'. In ogni caso, occorrerebbe chiarire che tipo di autorizzazione veramente ci sia ed in che termini.
Infatti, in primo luogo, occorrerebbe conoscere da quanto tempo ed a che titolo il palo sia stato collocato. Tanto per cominciare, in caso fossero decorsi almeno 20 anni, Telecom potrebbe sostenere di aver usucapito un qualche diritto.
Inoltre, anche in assenza di atto costitutivo di servitu', potrebbe essere stato emanato un decreto prefettizio di convalida. Conoscere il titolo sulla cui base Telecom vanta la pretesa di mantenere il palo sul terreno (se ne ha) e' utile per capire in che termini possa essere contestato, e che tipo di intervento possa essere preteso. Il fine e' quello di ottenere la rimozione consentendo l'installazione -sempre sul medesimo terreno- in modo da non arrecare alcun danno ne' fastidio alla proprieta'. Come sia meglio muoversi, dipende pero' da quanto sopra specificato. Appurata la situazione di base, occorrera' provvedere all'invio di una nuova raccomandata A/R, intimando di provvedere ad eseguire la rimozione ed il ricollocamento (indicando il punto favorevole) entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, senza alcun onere a proprio carico: con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' sicuramente rivolgersi, a questo punto, al giudice di pace -almeno per una conciliazione: quali siano le contestazioni piu' opportune, dipendera' dagli elementi ulteriori acquisiti.
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