Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 agosto 2003
Domanda 31 agosto 2003
Cara ADUC Egregi signori scusandomi per il disturbo sono ancora nella necessita di chiedere uno dei vostri preziosissimi consigli.
Nell'ottobre del 2002 mio suocero vendeva l'appartamento di cui era proprietario con la moglie in Comunione di beni, nel giugno 2003 nello stabile di cui non era piu' in parte proprietario veniva istallato un nuovo citofono approvato in una lontana assemblea di circa tre anni prima (2000).
Il mese scorso (luglio 2003) mio suocero riceveva tramite posta un bollettino bancario di 100 euro per il sopra citato Citofono con la giustificazione che quella cifra gli era addebitata perche' tre anni prima aveva presenziato all'assemblea che votava a favore per la relativa installazione ma con nessuna specifica che tutto cio' avvenisse tre anni dopo.
Prima di effettuare il rogito per la vendita dell'appartamento di mio suocero, il nuovo proprietario Chiese che mio suocero sanasse ogni pendenza presso l'Amministratore e che al rogito mio Suocero consegnasse una dichiarazione in cui nulla pendeva nei suoi riguardi scritta e firmata dall'amministratore.
Ora se dopo aver fatto tutto cio' e se l'immobile in ottobre non aveva nessuna cifra da sanare e se a novembre 2002 il nuovo proprietario era gia' in possesso dell'immobile e oltretutto con una missiva da parte nostra veniva specificato all'amministratore persino il suo nome ed indirizzo.
come puo' l'amministratore chiedere dei soldi a mio suocero?
Ringraziando di un'eventuale risposta Pregiati saluti

Risposta ADUC
l'amministratore ha titolo per chiedere i soldi anche al nuovo proprietario, ma quest'ultimo potrebbe poi agire su suo suocero, se gli e' possibile dimostrare che si tratti di un intervento gia' deliberato e per il quale c'e' da contratto l'impegno a sostenerne le spettanze davanti al condominio.
Poiche' la decisione e' antecedente, e' di sua competenza. Sicuramente e' anomalo che l'intervento sia eseguito in ritardo di tre anni, pero' il problema e' se l'amministratore potesse o meno far eseguire l'intervento con tale ritardo (e contestare cio' e' compito del condominio), ma una volta assodato, l'onere e' vostro.
Poiche' contestare ci pare oggettivamente piu' complicato e costoso che non stare a valutare la legittimita' dell'intervento tardivo, si suggerisce di saldare.
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