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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 agosto 2003
Domanda 27 agosto 2003
In maggio ho risposto ad un annuncio pubblicato sul giornale "Secondamano" che offriva un monolocale in locazione settimanalmente a Peschici (FG). L'interlocutrice mi ha spiegato che si trattava di un monolocale al piano terra, ben tenuto perche' da poco ristrutturato perche' ci aveva abitato un suo zio, in centro la paese. Il prezzo pattuito era di euro 530 per una settimana piu' 40 euro per la pulizia finale obbligatoria. Ho accettato e ho spedito tramite raccomandata un assegno pari al 20% dell'intero importo, ne ho fatto fotocopia e indicato tutti i dati (monolocale, periodo, prezzo pattuito, ecc). Ho poi ricevuto una conferma verbale dalla proprietaria. Arrivata a Peschici ci siamo ritrovati in un monolocale ai limiti dell'indecenza: si trattava di un ex negozio quindi con una porta a vetro, direttamente sulla strada e una serranda per chiudere; l'impianto elettrico era fatiscente, in bagno mancava il bidet ("non li mette piu' nessuno" la risposta del proprietario), l'acqua calda c'era solo nella doccia e non nel lavandino del bagno e del cucinino ("nelle case al mare non serve"). Era presente una piccola finestra ma solo nella zona cucina divisa dalla camera con una parete di cartongesso, pertanto in camera non avevamo la possibilita' di ricambio d'aria, se non tenendo la porta aperta (ma da fuori si vedeva tutto ed era pieno di gatti e cani randagi che temevamo potessero entrare). Presa alla sprovvista (anche per la paura di dover tornare a casa dopo 800 km. visto il pienone di agosto) ho pagato il saldo (sempre con un assegno) poi mi sono consultata con il mio ragazzo e abbiamo deciso di lamentarci con il proprietario che ovviamente non ne ha voluto di sapere di restituirci i soldi o trovarci una locazione "decente". Ovvio che so che a questo punto non e' possibile fare niente ma vorrei qualche consiglio su come comportarmi in futuro. Se fossi andata dai carabinieri o all'Azienda di Accoglienza Turistica avrebbero dovuto prendere provvedimenti visto che questa persona dava in locazione un appartamento "invivibile" e del tutto senza contratto(non e' obbligatoria la "denuncia antiterrorismo" alla polizia se si ospita qualcuno?)? Io e il mio ragazzo non abbiamo avuto il coraggio di farlo per paura di ritorsioni nei nostri confronti, visto che il tono del padrone di casa era abbastanza minaccioso ("voi fate quello che vi pare tanto io qui ho 22 appartamenti e problemi non e' mai avuti", come dire: qui sono conosciuto, andate pure dai carabinieri che tanto sono amici). Inoltre le chiedo se ero in regola (e se e' possibile farlo) se avessi bloccato tramite la mia banca il pagamento dell'assegno.
Confido in un Vostro cortese riscontro e ringrazio anticipatamente per l'utilita' del Vostro servizio.

Risposta ADUC
per sapere se possa contestare (entro 8 gg e' possibile contestare i danni) occorrerebbe sapere prima di tutto se catastalmente l'appartamento risultasse abitabile -e quindi destinabile a locazione turistica- oppure no. In caso non lo fosse, vale sicuramente la pena di opporsi (mediante raccomandata A/R di contestazione del danno, intimando di rimborsarla entro 15 gg e dando avviso che in difetto adira' le vie legali). In caso contrario, potrebbe contestare il cattivo stato, ma sarebbe necessario documentarlo.
Sicuramente, NON poteva bloccare l'assegno; e da quanto ci dice non avrebbe potuto trovare aiuto in nessun modo se non contestando come sopra, in quanto l'inadempienza e' di tipo contrattuale.
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