Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 agosto 2003
Gentile Aduc, circa due anni fa, mi sono trasferita a Milano da Roma.
Avevo il mutuo con il Credito Italiano.
Venduta la casa, ho chiesto il passaggio del conto a Milano, visto che gestire la cosa da Milano a Roma era impossibile.
Mi hanno detto che avrei ricevuto a casa comunicazione con la conferma dell'apertura del nuovo conto.
Ho versato una piccolissima cifra e non ho mai richiesto ne` bancomat ne` assegni, ne' ho mai fatto alcuna operazione bancaria, avendo aperto un conto in un'altra banca.
In tutto questo tempo, non ho mai ricevuto alcuna comunicazione da parte del Credito Italiano: nessun estratto conto, nessun avviso, niente di niente.
Oggi mi e` arrivata una raccomandata, all'indirizzo di Milano che avevo segnalato, nella quale mi si dice, con tono perentorio e offensivo, che il mio conto e` stato chiuso d'ufficio, che non posso firmare assegni, ecc, e che devo saldare un importo di 520, 03 oltre agli interessi maturandi, pena l'intervento del legale.
Ho telefonato e quando ho detto il mio numero di conto, hanno detto che l'indirizzo inserito era Roma!!
La banca ha inviato quasi due anni di corrispondenza all'indirizzo sbagliato e in piu` adesso vuole soldi perche` dice che, e` vero, non ho mai effettuato alcuna operazione, ma le spese varie e le relative more hanno portato a questa cifra!!
Cosa posso fare?
Vi ringrazio anticipatamente, Cordiali Saluti
Avevo il mutuo con il Credito Italiano.
Venduta la casa, ho chiesto il passaggio del conto a Milano, visto che gestire la cosa da Milano a Roma era impossibile.
Mi hanno detto che avrei ricevuto a casa comunicazione con la conferma dell'apertura del nuovo conto.
Ho versato una piccolissima cifra e non ho mai richiesto ne` bancomat ne` assegni, ne' ho mai fatto alcuna operazione bancaria, avendo aperto un conto in un'altra banca.
In tutto questo tempo, non ho mai ricevuto alcuna comunicazione da parte del Credito Italiano: nessun estratto conto, nessun avviso, niente di niente.
Oggi mi e` arrivata una raccomandata, all'indirizzo di Milano che avevo segnalato, nella quale mi si dice, con tono perentorio e offensivo, che il mio conto e` stato chiuso d'ufficio, che non posso firmare assegni, ecc, e che devo saldare un importo di 520, 03 oltre agli interessi maturandi, pena l'intervento del legale.
Ho telefonato e quando ho detto il mio numero di conto, hanno detto che l'indirizzo inserito era Roma!!
La banca ha inviato quasi due anni di corrispondenza all'indirizzo sbagliato e in piu` adesso vuole soldi perche` dice che, e` vero, non ho mai effettuato alcuna operazione, ma le spese varie e le relative more hanno portato a questa cifra!!
Cosa posso fare?
Vi ringrazio anticipatamente, Cordiali Saluti
Risposta ADUC
non scarichi la responsabilita' sulla banca, non in un caso come questo. Rimane sicuramente da verificare da cosa derivi l'errore nell'inserimento dell'indirizzo, ma questo particolare e' secondario in quanto non e' ipotizzabile che lei non sapesse che c'erano spese di conto. Di conseguenza, non contestando mai la mancata spedizione degli estratti-conto, ha legittimato l'errore e determinato la reiterazione del danno a suo carico, aggravandolo. Ne' ha mai revocato il conto, mantenendolo in essere. Essendo sua la responsabilita' di come si sono svolti i fatti, non puo' sostenere che vi sia un danno causatole dalla banca.
L'unico punto a suo favore, che puo' utilizzare per compensare la sua posizione, e' il fatto che la raccomandata A/R le sia giunta a Milano. Cio' non toglie che lei abbia omesso qualsiasi contestazione, pero' consente di dimostrare la conoscenza da parte della Banca del suo vero indirizzo e quindi anche di sostenere l'intenzionalita' di optare per l'uno anziche' per l'altro, sostenendo che cio' fosse contrario alle sue disposizioni.
Puo' formulare la sua contestazione per raccomandata A/R, richiedendo di addivenire ad un accordo -facendo una proposta di cui richiede conferma entro 15 gg- avvisando che in difetto si riserva di adire le vie legali (anche se ovviamente le consigliamo solo una conciliazione davanti al giudice di pace, in quanto si puo' discutere sulle corresponsabilita' e quindi sull'importo, ma non sul concetto di base dell'impegno a suo carico).
L'unico punto a suo favore, che puo' utilizzare per compensare la sua posizione, e' il fatto che la raccomandata A/R le sia giunta a Milano. Cio' non toglie che lei abbia omesso qualsiasi contestazione, pero' consente di dimostrare la conoscenza da parte della Banca del suo vero indirizzo e quindi anche di sostenere l'intenzionalita' di optare per l'uno anziche' per l'altro, sostenendo che cio' fosse contrario alle sue disposizioni.
Puo' formulare la sua contestazione per raccomandata A/R, richiedendo di addivenire ad un accordo -facendo una proposta di cui richiede conferma entro 15 gg- avvisando che in difetto si riserva di adire le vie legali (anche se ovviamente le consigliamo solo una conciliazione davanti al giudice di pace, in quanto si puo' discutere sulle corresponsabilita' e quindi sull'importo, ma non sul concetto di base dell'impegno a suo carico).
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