Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 agosto 2003
Cara Aduc, ancora oggi e' in corso lo "sciopero" dei distributori di benzina relativamente al pagamento con carta bancomat.
Mi sembra di aver capito che le Associazioni dei Consumatori (da voi non ho visto un parere al riguardo), appoggino tale protesta che invece danneggia proprio i consumatori in quanto: - se pago con carta di credito pago delle commissioni, mentre se pago con Bancomat non pago niente oltre all'importo della spesa (nemmeno la riga di scrittura sul c/c!!!!) - per pagare devo prelevare allo sportello piu' vicino (invito fatto a mia moglie che si e' trovata in questa condizione). Peccato che se l'ATM non e' della mia Banca pago per questa operazione 2, 10 ¤!!!!!.
Non entro nel merito se hanno ragione le Banche o i distributori. So solo che tale forma di protesta danneggia esclusivamente i consumatori.
PS. definirlo "sciopero" non e' propriamente corretto (personalmente quando faccio sciopero ho delle trattenute sullo stipendio).
Mi sembra di aver capito che le Associazioni dei Consumatori (da voi non ho visto un parere al riguardo), appoggino tale protesta che invece danneggia proprio i consumatori in quanto: - se pago con carta di credito pago delle commissioni, mentre se pago con Bancomat non pago niente oltre all'importo della spesa (nemmeno la riga di scrittura sul c/c!!!!) - per pagare devo prelevare allo sportello piu' vicino (invito fatto a mia moglie che si e' trovata in questa condizione). Peccato che se l'ATM non e' della mia Banca pago per questa operazione 2, 10 ¤!!!!!.
Non entro nel merito se hanno ragione le Banche o i distributori. So solo che tale forma di protesta danneggia esclusivamente i consumatori.
PS. definirlo "sciopero" non e' propriamente corretto (personalmente quando faccio sciopero ho delle trattenute sullo stipendio).
Risposta ADUC
non abbiamo un parere in quanto l'argomento non c'interessa, ne' in positivo ne' in negativo. Cio', in quanto si tratta di una lotta della categoria e noi non siamo l'associazione di categoria dei benzinai, quindi non e' una nostra battaglia. Questo pero' non vuol dire che -contrariamente- rileviamo un qualche danno per i consumatori: infatti, non esiste (per fortuna) nulla che possa imporre ai benzinai -od a chiunque altro- di accettare per forza una forma di pagamento (tanto piu' motivatamente in caso abbia un costo per il ricevente come in questo caso) che non sia la valuta in corso. Mezzi di pagamento alternativi, sono una cortese concessione che viene fatta alla clientela -secondo le PROPRIE esigenze. Nulla di piu' semplice che eliminare totalmente l'uso della carta di credito o bancomat, pertanto. Lo sciopero, sarebbe invece finalizzato a fare un tentativo di mantenere questa forma di pagamento, comoda per molti clienti, a condizioni migliori e meno dannose per l'esercente che consente questa facolta'. Se la protesta (impropriamente chiamata sciopero) avra' un esito, i gestori manterranno la forma di pagamento telematica. Altrimenti, molti decideranno di farne a meno. E il cliente non potra' fare niente, in quanto -e in questo giustamente- non avra' diritto di pretendere alcunche'. Il cliente ha diritto al servizio, non ad imporre una forma di pagamento -diversa dalla moneta contante- che il gestore non abbia dichiarato espressamente di voler accettare.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti