Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 luglio 2003
Cara Aduc, vivo in affitto in un condominio di tre appartamenti di proprieta' del Gruppo Sei (Enel) in cui non esiste e non e' mai esistito un regolamento condominiale.
Il fatto e' che una delle restanti famiglie che abitano nel mio stesso edificio sta passando ogni segno: i componenti di questa famiglia occupano l'androne con qualsiasi cosa (bici, secchi, sacchetti dell'immondizia ecc), tengono il cane nel vano scale tutta il santo giorno e, cosa che mi sembra gravissima, tengono la porta d'ingresso del condominio costantemente aperta dalle 7 la mattina alle 11 della sera (e piu'), con una tenda di stoffa come unica barriera da loro installata senza tra l'altro minimamente interpellarmi. Vorrei sapere come posso fare a tutelare la sicurezza mia e in particolare di mia madre che, avendo il 75% di invalidita' per gravi problemi alle gambe, puo' essere gettata in terra con la forza di un solo dito.
Ho gia' chiesto due volte e in maniera cortese alla suddetta famiglia di rimuovere almeno la tenda, ma, nonostante le promesse fattemi nel secondo colloquio, per ora mi sento solo preso pesantemente in giro! Ricordo pure che la terza famiglia in questione se ne lava (o se ne vorrebbe lavare) le mani: "fate voi, per noi e' uguale"...
Per correttezza devo aggiungere che la mia famiglia ha smesso da circa tre anni (da quando hanno preso il cane) di adempiere alla pulizia delle scale in quanto mi rifiuto categoricamente di pulire uno spazio dove soggiorna (con tanto di cesta ad ostruire il passaggio!!!) costantemente un cane che, per quanto mi risulta puo' stare in casa loro senza problemi (ci mancherebbe!) ma non nello spazio condominiale!
Visto che, a beghe giudiziarie, questo paese sembra veramente all'avanguardia, prima di contattare un avvocato e cominciare un procedimento lungo e costoso (tra l'altro e' mia seria intenzione farlo) vorrei sapere da voi se ci sono margini per un'azione legale (a me sembra proprio di si', che ne dite?...), per avere insomma almeno sancito il diritto a un po' di sicurezza.
Chiudo, smettendo di annoiarvi, aggiungendo che con una macchina digitale ho ampiamente documentato tutte le cose che vi ho elencato e chissa', forse un giorno puo' tornare utile...
Vi ringrazio sentitamente per la vostra attenzione, distinti saluti
Il fatto e' che una delle restanti famiglie che abitano nel mio stesso edificio sta passando ogni segno: i componenti di questa famiglia occupano l'androne con qualsiasi cosa (bici, secchi, sacchetti dell'immondizia ecc), tengono il cane nel vano scale tutta il santo giorno e, cosa che mi sembra gravissima, tengono la porta d'ingresso del condominio costantemente aperta dalle 7 la mattina alle 11 della sera (e piu'), con una tenda di stoffa come unica barriera da loro installata senza tra l'altro minimamente interpellarmi. Vorrei sapere come posso fare a tutelare la sicurezza mia e in particolare di mia madre che, avendo il 75% di invalidita' per gravi problemi alle gambe, puo' essere gettata in terra con la forza di un solo dito.
Ho gia' chiesto due volte e in maniera cortese alla suddetta famiglia di rimuovere almeno la tenda, ma, nonostante le promesse fattemi nel secondo colloquio, per ora mi sento solo preso pesantemente in giro! Ricordo pure che la terza famiglia in questione se ne lava (o se ne vorrebbe lavare) le mani: "fate voi, per noi e' uguale"...
Per correttezza devo aggiungere che la mia famiglia ha smesso da circa tre anni (da quando hanno preso il cane) di adempiere alla pulizia delle scale in quanto mi rifiuto categoricamente di pulire uno spazio dove soggiorna (con tanto di cesta ad ostruire il passaggio!!!) costantemente un cane che, per quanto mi risulta puo' stare in casa loro senza problemi (ci mancherebbe!) ma non nello spazio condominiale!
Visto che, a beghe giudiziarie, questo paese sembra veramente all'avanguardia, prima di contattare un avvocato e cominciare un procedimento lungo e costoso (tra l'altro e' mia seria intenzione farlo) vorrei sapere da voi se ci sono margini per un'azione legale (a me sembra proprio di si', che ne dite?...), per avere insomma almeno sancito il diritto a un po' di sicurezza.
Chiudo, smettendo di annoiarvi, aggiungendo che con una macchina digitale ho ampiamente documentato tutte le cose che vi ho elencato e chissa', forse un giorno puo' tornare utile...
Vi ringrazio sentitamente per la vostra attenzione, distinti saluti
Risposta ADUC
si consiglia di rivolgersi al giudice di pace, citando la controparte (inizialmente per un tentativo di conciliazione). Ci pare la cosa migliore e piu' semplice da fare, per evitare perdite di tempo e giungere immediatamente ad una qualche soluzione.
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