Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 luglio 2003
Domanda 12 luglio 2003
Buongiorno,sono un ragazzo single che ha acquistato un appartamento nel 2002 a poche centinaia di metri dal posto di lavoro.
Mi sono impegnato ad arredare completamente casa ed il 23/01/03 ho depositato richiesta di residenza poco prima della scadenza dei termini per la fruizione delle agevolazioni fiscali prima casa(entro 12 mesi dall'atto di acquisto).Ho contemporaneamente comunicato la mia difficoltà a rendermi disponibile per i dovuti accertamenti da parte dei Vigili a causa di numerosi impegni(gioco a volley, opero nel volontariato in ambito sociale e parrocchiale e non ho regolari orari di lavoro).
Mi è stato risposto che le regolamentazioni a riguardo non prevedono accertamenti previo "appuntamento". Sono sinceramente rimasto un po' sorpreso in quanto so essere una pratica molto diffusa.Mi sono pertanto attenuto giustamente a queste regole. All'inizio di marzo mi è stato notificato dall'Ufficio Anagrafe il respingimento della richiesta. Mi sono recato all'Ufficio Anagrafe e dei Vigili per chiedere chiarimenti ed evidenziare le mie ragioni ed ho percepito atteggiamenti piuttosto prevenuti.Mi sono reso disponibile per un accertamento immediato ma mi è stato rifiutato dicendomi di fare ricorso in Prefettura.
Ho presentato regolare ricorso in Prefettura portando giustificazioni per ognuno degli accertamenti fatti dai Vigili.
La situazione è cambiata di poco. Tramite i vicini di casa ho saputo che i Carabinieri mi avevano cercato alcune sere nelle quali avevo allenamento di volley ed un sabato mattina nel quale ero ad un matrimonio. A maggio sono stato svegliato alle 2.45 della notte per gli accertamenti. Dopo la comprensibile preoccupazione iniziale ho mostrato ai 2 carabinieri, dietro loro richiesta, la casa, il frigorifero, l'armadio e le bollette ENEL e GAS. Ho risposto alle loro domande ed, alla fine, ho anche ricevuto la loro comprensione. I Carabinieri si sono infatti scusati dicendo di non comprendere le modalità con cui vengono eseguiti gli accertamenti. All'inizio di giugno la Prefettura mi ha notificato un nuovo respingimento del ricorso con mia grande sorpresa. Da allora mi sono recato diverse volte in Prefettura e dal Sindaco del paese per cercare soluzione a questa assurda situazione. Le mie attuali alternative sono:
· Rinunciare alle agevolazioni per la prima casa per scadenza dei termini,
· Fare nuovamente ricorso al TAR della Lombardia oppure al Capo dello Stato.
Entrambe le strade sono "piuttosto" onerose!Potete gentilmente commentare questo caso da "Mi manda RAI 3" e suggerirmi come poter agire?
E' possibile che un cittadino debba essere limitato nella sua libertà di vivere a tal punto?
Vi ringrazio in anticipo e porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
per prima cosa, si rivolga al Difensore Civico, comunale o regionale. Se cio' non bastasse, ma se i verbali dell'accertamento notturno ci sono, allora conviene valutare l'opportunita' del ricorso al Tar, seppur dispendioso. Per quanto concerne il ricorso al Presidente della Repubblica, in realta' spese non ce ne sono. Pero', temiamo che non sia la soluzione ottimale.
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