Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 luglio 2003
Domanda 4 luglio 2003
Salve, sono una studentessa romana che si e' imbattuta in una disavventura con le Ferrovie dello Stato (e chi non ci si e' trovato almeno una volta?).
La mia storia e' questa: il 18 giugno di questo anno ho preso nella stazione di Lecce l' ETR 460n° 9354 delle ore 12.07 diretto a Roma Termini con arrivo PREVISTO alle 18.22.
All'inizio e' andato tutto discretamente, fin quando dopo la stazione di Foggia, dove oltretutto il treno si e' riempito, il treno si e' misteriosamente fermato, sotto un violento acquazzone, in una stazione chiusa, dove per venti minuti siamo stati fermi e senza aria condizionata.
Finalmente ci siamo mossi, ma per percorrere forse duecento metri e per rimanere fermi per 40 minuti in mezzo alla campagna e sotto l'acqua.
Quando finalmente ci siamo rimessi in marcia ci hanno annunciato che avevamo 80 minuti di ritardo e ci hanno ripetuto incessantemente le modalita' per avere diritto al rimborso.
Arriviamo alla stazione di Caserta con 85 minuti di ritardo.
Proseguiamo per Roma dove finalmente arriviamo avendo accumulato 97 minuti di ritardo e dopo avere sentito per almeno dieci volte tutte le modalita' per ottenere il rimborso.
Qui arriva lo scandalo: dopo una settimana mio suocero (dipendente delle Ferrovie dello Stato) va in biglietteria a chiedere il rimborso e gli viene detto che non ne abbiamo diritto perche' il ritardo era stato causato da "forza maggiore" ossia dal temporale che aveva tirato giu' la linea (che pero' aveva causato un ritardo di soli 40 minuti, lo so per certo).
Quello che pero' credo non rientri nella "forza maggiore" sono gli ulteriori 60 minuti in cui noi, che eravamo gia' in ritardo e che quindi eravamo suscettibili di rimborso, siamo rimasti fermi per far passare anche i treni regionali, in modo da IMMOLARCI ed essere gli unici a portare ritardo.
Le Ferrovie hanno detto: "perche' far ritardare 4 treni e dare il rimborso a tutti quando ormai ci sono quei cretini che hanno perso le speranze di arrivare? Fermiamo loro cosi' paghiamo, FORSE, solo loro".
Ora dopo aver pagato 44, 16 euro per un viaggio da incubo mi devo anche far prendere in giro dalle Ferrovie?
Cosa posso fare, quantomeno per far sentire un po' la mia voce?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete dedicarmi.

Risposta ADUC
puo' inviare una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora all'Ufficio territorialmente competente, rilevando il danno subito e la loro responsabilita', dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
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