Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 giugno 2003
Spett. le ADUC, mi sono rivolto a Voi per avere qualche consiglio su come comportarmi nei confronti di un disservizio causato da Infostrada; praticamente mi ritrovo nella condizione di colui che, mandata una raccomandata di disdetta ben oltre novanta giorni prima della scadenza (il contratto Infostrada stabilisce che il termine e' valido entro i sessanta giorni) di un abbonamento stipulato tramite il capestro della carta di credito, si ritrova con il suddetto abbonamento "in disattivazione" da ben otto lunghi mesi, con la motivazione che Telecom Italia avrebbe risposto picche alla richiesta di dismissione inoltrata da Infostrada, presumibilmente perche' il sottoscritto ora e' cliente Fastweb da Settembre 2002 e non ha piu' nulla a che vedere con Telecom Italia. Ovviamente Telecom Italia nega ogni responsabilita', per cui mi ritrovo ad essere rimpallato tra un operatore e l'altro senza soluzione di continuita'.
A nulla servono i continui solleciti fatti dietro mia richiesta dal personale del 155 ogni tre o quattro giorni, i quali cadono puntualmente nel dimenticatoio.
Ho cercato di avere informazioni da Infostrada in tutti i modi (via telefono, via fax, email, via raccomandata AR), ho fatto scrivere una minacciosa lettera di avvertimento da uno studio legale della mia citta', ma tutti questi sforzi non sono serviti a nulla in quanto la vecchia linea ADSL, che doveva essere disattivata lo scorso Ottobre 2002, permane in perenne stato di disattivazione ed a causa di cio' ricevo fatture a cadenza bimestrale per un importo di 173 euro circa, con pagamento tramite carta di credito. Mi e' stato garantito dal 155 che tali fatture mi verranno stornate al momento della disattivazione della linea, ma quanto dovro' attendere se tale linea non viene mai disattivata? Ricordo che e' in tale stato da otto mesi.
Dal momento che i pagamenti tramite carta di credito non si possono bloccare ho provveduto, tramite suggerimento di diversi operatori del 155, ad ESTINGUERE la mia vecchia CartaSI, in quanto essa rappresentava l'unica via di comunicazione tra Infostrada ed il mio conto corrente bancario. In assenza di tale via di comunicazione Infostrada si vedrebbe ritornare indietro le richieste di pagamento, per cui si troverebbe a dovermi mandare un bollettino per il pagamento all'ufficio postale (cosa che non faro' assolutamente).
Il personale di CartaSI (call center 800151616) e' invece di tutt'altro avviso, in quanto secondo loro i pagamenti passerebbero comunque anche a carta di credito estinta, pero' due operatori del suddetto 800151616 mi hanno spiegato che tuttavia l'aver estinto la vecchia carta e' stata una buona scelta, poiche' precluderebbe ad Infostrada la possibilita' di incassare tali fatture (motivando le risposte dei loro stessi colleghi con una disinformazione riguardo le procedure amministrative dei Servizi Interbancari).
Una prima fatture mi e' stata rimborsata da CartaSI dopo circa due mesi di attesa, mentre sto' ancora attendendo per la seconda.
A questo punto scopro che e' in arrivo una terza fattura, sempre di 173 euro circa, con scadenza il 18 Luglio pv.
Cosa succedera', avendo estinto la carta di credito sulla quale Infostrada si appoggiava per i pagamenti?
Ho consultato il mio legale, il quale considerando il fatto che la sua lettera di avvertimento non e' stata presa in considerazione, mi ha comunicato che a questo punto si rende necessario l'avvio di una "procedura d'urgenza" presso il tribunale, che consiste credo in una citazione da parte mia contro Infostrada per inadempienza contrattuale con tanto di richiesta di risarcimento danni per via delle fatturazioni addebitatemi erroneamente.
Potreste spiegarmi brevemente i vantaggi e gli svantaggi di tale procedura?
Cos'altro potrei fare, oltre che recarmi davanti alla sede milanese di Infostrada e darmi fuoco per protesta?
A nulla servono i continui solleciti fatti dietro mia richiesta dal personale del 155 ogni tre o quattro giorni, i quali cadono puntualmente nel dimenticatoio.
Ho cercato di avere informazioni da Infostrada in tutti i modi (via telefono, via fax, email, via raccomandata AR), ho fatto scrivere una minacciosa lettera di avvertimento da uno studio legale della mia citta', ma tutti questi sforzi non sono serviti a nulla in quanto la vecchia linea ADSL, che doveva essere disattivata lo scorso Ottobre 2002, permane in perenne stato di disattivazione ed a causa di cio' ricevo fatture a cadenza bimestrale per un importo di 173 euro circa, con pagamento tramite carta di credito. Mi e' stato garantito dal 155 che tali fatture mi verranno stornate al momento della disattivazione della linea, ma quanto dovro' attendere se tale linea non viene mai disattivata? Ricordo che e' in tale stato da otto mesi.
Dal momento che i pagamenti tramite carta di credito non si possono bloccare ho provveduto, tramite suggerimento di diversi operatori del 155, ad ESTINGUERE la mia vecchia CartaSI, in quanto essa rappresentava l'unica via di comunicazione tra Infostrada ed il mio conto corrente bancario. In assenza di tale via di comunicazione Infostrada si vedrebbe ritornare indietro le richieste di pagamento, per cui si troverebbe a dovermi mandare un bollettino per il pagamento all'ufficio postale (cosa che non faro' assolutamente).
Il personale di CartaSI (call center 800151616) e' invece di tutt'altro avviso, in quanto secondo loro i pagamenti passerebbero comunque anche a carta di credito estinta, pero' due operatori del suddetto 800151616 mi hanno spiegato che tuttavia l'aver estinto la vecchia carta e' stata una buona scelta, poiche' precluderebbe ad Infostrada la possibilita' di incassare tali fatture (motivando le risposte dei loro stessi colleghi con una disinformazione riguardo le procedure amministrative dei Servizi Interbancari).
Una prima fatture mi e' stata rimborsata da CartaSI dopo circa due mesi di attesa, mentre sto' ancora attendendo per la seconda.
A questo punto scopro che e' in arrivo una terza fattura, sempre di 173 euro circa, con scadenza il 18 Luglio pv.
Cosa succedera', avendo estinto la carta di credito sulla quale Infostrada si appoggiava per i pagamenti?
Ho consultato il mio legale, il quale considerando il fatto che la sua lettera di avvertimento non e' stata presa in considerazione, mi ha comunicato che a questo punto si rende necessario l'avvio di una "procedura d'urgenza" presso il tribunale, che consiste credo in una citazione da parte mia contro Infostrada per inadempienza contrattuale con tanto di richiesta di risarcimento danni per via delle fatturazioni addebitatemi erroneamente.
Potreste spiegarmi brevemente i vantaggi e gli svantaggi di tale procedura?
Cos'altro potrei fare, oltre che recarmi davanti alla sede milanese di Infostrada e darmi fuoco per protesta?
Risposta ADUC
se ancora non l'ha fatto, puo' mettere in mora la controparte inviando un'ulteriore e definitiva raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla definitiva esecuzione dell'intervento richiesto, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo anche il rimborso del danno. In seguito, occorrera' si rivolga al giudice di pace, citando in giudizio Infostrada.
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