Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 giugno 2003
Domanda 21 giugno 2003
Nel settembre dell'anno 1998 sono stato sanzionato dai vigili di Pontedera per aver superato i limiti di velocita'.
Dimenticatomi di pagare l'ammenda immediatamente, ho provveduto nel settembre 1999.
Nel mese di Aprile 2001 mi venne notificata una cartella con il raddoppio della sanzione ed una maggiorazione, asserendo che il pagamento della contravvenzione non era ancora stato eseguito.
Contattavo la Polizia Municipale di Pontedera che mi richiedeva l'invio di tutta la documentazione che comprovava l'effettivo pagamento e rimandava il colloquio alla settimana ventura.
Ricontattato per le conferme del caso venivo rassicurata sul fatto che la sanzione era stata pagata con circa un anno di ritardo e che comunque la cartella che mi era pervenuta era errata perche' comprensiva anche dell'importo gia' versato, venivo cosi' invitato a buttare la cartella ed ad attendere l'invio di un nuovo bollettino con l'importo corretto della sanzione.
Trascorso circa un anno ricevevo un ulteriore cartella aumentata di altri oneri, richiamavo la polizia che per l'ennesima volta mi rassicurava che il ritardo era dovuto a loro problemi interni ma che comunque a breve avrei ricevuto il tutto.
In data 11/06/2003 ricevo il fermo amministrativo del mezzo soggetto a sanzione, preoccupato mi rivolgo all'uniriscossioni che contattano la polizia municipale di Pontedera e concordano sull'invio dello sgravio per errato addebito, pregandomi di inviare la documentazione in mio possesso via fax.
Sorpresa!!!!! invece dello sgravio ricevo la comunicazione del Capitano Daniele Campani che mi invita a pagare la cartella che ad oggi e' diventata di 965, 09 euro piu' oneri per togliere il fermo, a fronte di un effettivo credito di 310, 00 euro(raddoppio della sanzione per ritardato pagamento) per poi rendermi quanto pagato nel settembre 1999.
Vero che la burocrazia talvolta e' priva di logica.
Vero che pensando di comunicare con pubblici ufficiali non mi son ravveduto a richiedere loro documenti scritti.
Vero anche che sono un perfetto ignorante in materia.
Chiedo pertanto se possibile la vostra collaborazione, perche' la mia intenzione sarebbe quella di ricorrere al TAR chiedendo anche i danni; morali e per il mancato utilizzo del mezzo, ma non conosco a chi rivolgermi, e non sono in grado di capire se la procedura prevede il pagamento della cartella con il rimborso o se posso Denunciare il Comune di Pontedera per appropriazione indebita, in quanto per tutti questi anni ha trattenuto quanto versatogli senza nessuna causale.
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrete dedicare a questa mia vertenza e restando in attesa di vostro riscontro porgo i piu' distinti saluti.

Risposta ADUC
si poteva evitare decisamente il pagamento un anno dopo: ha solo causato confusione senza apportare particolari riduzioni della sanzione. Per fare le cose per bene, doveva andare dai vigili e pagare tutto il dovuto a quella data. Il problema, e' che a sua volta si e' fidato di assicurazioni verbali, non documentate per iscritto. Inoltre, a parte lo storno -che non e' avvenuto- della somma di base, era ovvio che passando il tempo, in ogni caso la somma sarebbe aumentata per quanto riguardava le altre voci. Di conseguenza, cio' che lei sostiene (e cioe' che il debito sia solo di 310 euro) ci convince poco: in quanto deve solo essere decurtata la somma di base, ma tutto il resto e' regolarmente decorso. Per un semplice motivo: DOVEVA RICORRERE davanti al giudice a suo tempo, invece non ha preso sul serio la cartella e cio' che c'era scritto. Oppure recarsi di persona a pagare tutto il dovuto. A questo punto, a nostro avviso non e' proprio piu' possibile ricorrere (e poi, perche' al Tar?? Ormai dovrebbe trattarsi di un atto opponibile in commissione tributaria, mentre prima lo era al giudice di pace). Deve capire che non sempre e' possibile parare i danni, quando le situazioni hanno rotolato troppo. Consigliamo pertanto di trovare un accordo col Comune, appoggiandosi anche al Difensore Civico, regionale o comunale, per evitare problemi ulteriori.
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