Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 maggio 2003
Sono un artigiano/piccolo imprenditore. Da premettere che con le banche non sono stato molto fortunato non avendo beni personali.
Avevo aperto un conto corrente affidato e garantito dalla coofidipuglia e da un privato, di ¤ 15000, 00 con il banco di napoli, tra cui ¤ 5000, 00 imposti con una polizza assicurativa a 5 anni.
Il rapporto durato quasi due anni in perfetta sintonia bancaria.
Il 24/04/2003 la banca mi sospende l'affidamento e successivamente me lo revoca.
Giustificazione della banca (segnalazione di sofferenza con un altro istituto). Vi lascio immaginare i danni che sto subendo dalla banca. Oggi 22/05/2003 sono completamente distrutto psicologicamente che fisicamente. non ho piu' credibilita' dal sistema bancario. Esiste uno stato di diritto? Vi chiedo se si puo' fare qualcosa prima che sia troppo tardi? Distinti saluti.
Avevo aperto un conto corrente affidato e garantito dalla coofidipuglia e da un privato, di ¤ 15000, 00 con il banco di napoli, tra cui ¤ 5000, 00 imposti con una polizza assicurativa a 5 anni.
Il rapporto durato quasi due anni in perfetta sintonia bancaria.
Il 24/04/2003 la banca mi sospende l'affidamento e successivamente me lo revoca.
Giustificazione della banca (segnalazione di sofferenza con un altro istituto). Vi lascio immaginare i danni che sto subendo dalla banca. Oggi 22/05/2003 sono completamente distrutto psicologicamente che fisicamente. non ho piu' credibilita' dal sistema bancario. Esiste uno stato di diritto? Vi chiedo se si puo' fare qualcosa prima che sia troppo tardi? Distinti saluti.
Risposta ADUC
probabilmente l'unico modo e' di parlare col direttore della Banca per trovare un accordo, dimostrando la correttezza dei comportamenti sinora tenuti. Contrattualmente, infatti, supponiamo non ci siano state violazioni (ovviamente, puo' verificarlo) e la revoca si suppone avvenuta nei termini previsti, pertanto la negoziazione e' l'unica alternativa. Questo, se la segnalazione e' veritiera: altrimenti, e' sicuramente possibile contestare (e quindi, potrebbe far capire alla banca che sia piu' conveniente ripristinare il fido che non farle intentare un'azione per questo). Il dialogo, quando non si ha forza contrattuale, e' l'unica possibilita' di azione.
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