Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 maggio 2003
Domanda 8 maggio 2003
Salve ho ricevuto una multa per eccesso di velocita' in una strada di campagna dove se vai a cinquanta (il limite consentito) intanto ti puoi anche fare la doccia. E' giusto mettere dei limiti orari o segnali di pericolo che non hanno senso solo per poter dare ogni tanto delle multe e rimpinguare le casse dei comuni? E'giusto che spesso i bilanci dei comuni siano fondati sulle ruberie fatte ai poveri automobilisti che pagano prontamente? E' giusto piazzare un cartello di limite bassissimo (30) in una zona dove non si corre alcun pericolo per se e per gli altri andando a 70? Non e' che facendo cosi' quando un guidatore vede tutti questi limiti inutili poi non fa piu' attenzione nemmeno a quelli veri?
Scusate la sfuriata ma...
Quello che volevo chiedervi e' se mi conviene fare un ricorso al giudice di pace visto che non sono stato fermato subito e che come motivo viene riportato: "in quanto gli operatori erano impegnati in altra verbalizzazione". L'autovelox e' un "velomatic 103 eltraff" ma se loro erano impegnati la multa chi la fa' l'autovelox? Ha fatto l'esame come poliziotto municipale?
Non mi hanno mandato la foto.
Grazie ancora Luigi

Risposta ADUC
la foto non la mandano (puo' visionarla presso il comando) perche' cosi' ha richiesto il garante per la Privacy. Quella di essere impegnati in altra contestazione e' una delle poche giustificazioni che abbiano un senso (se stanno fermando un altro e seguendo l'autovelox non possono anche fermare lei), tuttavia potrebbe trattarsi di una considerazione non veritiera. Il problema e' che per accertarsene dovrebbe ricorrere e quindi rischiare di scoprire dopo che era vero. Le converrebbe accertare se sulla strada il Prefetto consenta o meno l'omissione del fermo, questo potrebbe essere un punto in piu', tuttavia il rischio che le venga confermata la multa c'e'.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga). In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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