Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 maggio 2003
Spett. le ADUC Nel novembre 2002 sono attirato dall' offerta di una linea ADSL da parte di Wind-Infostrada, denominata "Libero ADSL Light".
Con una spesa mensile di 24,95 euro piu' contributo giornaliero di 0,50 euro dopo i primi 20 minuti si poteva avere "Tutta la velocita' della tecnologia ADSL per navigare in internet", cosi' recitava la brochure pubblicitaria.
L' offerta era resa ancora piu' allettante se abbinata al servizio di accesso diretto denominato "Canone Zero", che consentiva di non pagare piu' il canone Telecom.
Fino all' attivazione del servizio di accesso diretto (Unbundlilng) il canone Telecom veniva scontato dalla bolletta di Wind (fusa da qualche mese con Infostrada).
La linea ADSL mi viene attivata il 21/11/02, ma il servizio offerto e', in quanto a velocita', paragonabile a quello di un vecchio modem 1400 Kb con pagine internet che impiegano minuti a caricarsi e download file a 800 bytes/s (si proprio 800 bytes/s!).
Il 28/11/02, quindi entro i dieci giorni di prova concessi dal contratto, invio una raccomandata A/R ritorno per esercitare il diritto di recesso, ma questo e' solo l'inizio di un lungo e snervante contenzioso con Wind-Infostrada che di seguito riassumo sinteticamente:
- 21/11/02 mi viene attivato il servizio "Libero ADSL Light",
- 28/11/02 dopo SETTE giorni invio una raccomandata con A/R per recedere dal contratto (il diritto di recesso puo' essere esercitato entro dieci giorni e da questo giorno non ho piu' usato la linea ADSL),
- 01/02/03 voglio sottoscrivere una linea ADSL con un altro operatore telefonico, ma non mi e' possibile perche' il mio telefono risulta ancora allacciato alla linea ADSL di Wind-Infostrada,
- 01/02/03 telefono al 155. L' operatrice non trova traccia della raccomandata di recesso,
- 03/02/03 invio fax con copia della raccomandata e della ricevuta di accettazione, - 03/02/03 arriva la fattura Wind che mi addebita 21,98 euro per l'abbonamento a Libero ADSL Light,
- 10/02/03 invio un fax e una raccomandata A/R per chiedere il rimborso del servizio pagato indebitamente e la liberazione della mia linea telefonica. Le operatrici del 155 ostentano ottimismo sul veloce e positivo risolvimento della pratica,
- 02/04/03 arriva la fattura Wind che mi addebita 17,30 euro per l'abbonamento a Libero ADSL Light, Non ho elencato i fax, le raccomandate e le e-mail inviate al servizio clienti (tutte rigorosamente senza risposta) e le chiamate al numero 155 di Infostrada.
Concludendo, la mia richiesta di attivazione di un servizio che credevo modellato sulle mie esigenze mi ha portato a:
1) non poter attivare una linea ADSL con un provider alternativo (si sono impossessati della mia linea telefonica!),
2) trovarmi addebitato in bolletta il costo di un servizio mai usato,
3) ore perse per avere una soluzione definitiva dai cortesi operatori/operatrici del 155 che ha la particolarita' di tenerti in attesa per ORE (almeno qui a Firenze, a meno di non chiamare alle 5 del mattino) per darti poi delle risposte generiche e rassicuranti ma non seguite dai fatti,
4) un senso di rabbia e impotenza di fronte alla assoluta mancanza di interessamento (le mie raccomandate, fax, e-mail al servizio clienti non hanno MAI avuto risposta).
A seguito di quanto esposto il sottoscritto si rivolge, pertanto, alla vostra associazione per avere consigli sulle azioni da intraprendere e soprattutto per pubblicizzare il comportamento che Wind-Infostrada pone in atto a danno della propria utenza, precludendo i diritti della stessa alla trasparenza contrattuale e alla liberta' di risolvere un contratto che una volta sottoscritto diventa una vera e propria trappola!
Distinti saluti
Con una spesa mensile di 24,95 euro piu' contributo giornaliero di 0,50 euro dopo i primi 20 minuti si poteva avere "Tutta la velocita' della tecnologia ADSL per navigare in internet", cosi' recitava la brochure pubblicitaria.
L' offerta era resa ancora piu' allettante se abbinata al servizio di accesso diretto denominato "Canone Zero", che consentiva di non pagare piu' il canone Telecom.
Fino all' attivazione del servizio di accesso diretto (Unbundlilng) il canone Telecom veniva scontato dalla bolletta di Wind (fusa da qualche mese con Infostrada).
La linea ADSL mi viene attivata il 21/11/02, ma il servizio offerto e', in quanto a velocita', paragonabile a quello di un vecchio modem 1400 Kb con pagine internet che impiegano minuti a caricarsi e download file a 800 bytes/s (si proprio 800 bytes/s!).
Il 28/11/02, quindi entro i dieci giorni di prova concessi dal contratto, invio una raccomandata A/R ritorno per esercitare il diritto di recesso, ma questo e' solo l'inizio di un lungo e snervante contenzioso con Wind-Infostrada che di seguito riassumo sinteticamente:
- 21/11/02 mi viene attivato il servizio "Libero ADSL Light",
- 28/11/02 dopo SETTE giorni invio una raccomandata con A/R per recedere dal contratto (il diritto di recesso puo' essere esercitato entro dieci giorni e da questo giorno non ho piu' usato la linea ADSL),
- 01/02/03 voglio sottoscrivere una linea ADSL con un altro operatore telefonico, ma non mi e' possibile perche' il mio telefono risulta ancora allacciato alla linea ADSL di Wind-Infostrada,
- 01/02/03 telefono al 155. L' operatrice non trova traccia della raccomandata di recesso,
- 03/02/03 invio fax con copia della raccomandata e della ricevuta di accettazione, - 03/02/03 arriva la fattura Wind che mi addebita 21,98 euro per l'abbonamento a Libero ADSL Light,
- 10/02/03 invio un fax e una raccomandata A/R per chiedere il rimborso del servizio pagato indebitamente e la liberazione della mia linea telefonica. Le operatrici del 155 ostentano ottimismo sul veloce e positivo risolvimento della pratica,
- 02/04/03 arriva la fattura Wind che mi addebita 17,30 euro per l'abbonamento a Libero ADSL Light, Non ho elencato i fax, le raccomandate e le e-mail inviate al servizio clienti (tutte rigorosamente senza risposta) e le chiamate al numero 155 di Infostrada.
Concludendo, la mia richiesta di attivazione di un servizio che credevo modellato sulle mie esigenze mi ha portato a:
1) non poter attivare una linea ADSL con un provider alternativo (si sono impossessati della mia linea telefonica!),
2) trovarmi addebitato in bolletta il costo di un servizio mai usato,
3) ore perse per avere una soluzione definitiva dai cortesi operatori/operatrici del 155 che ha la particolarita' di tenerti in attesa per ORE (almeno qui a Firenze, a meno di non chiamare alle 5 del mattino) per darti poi delle risposte generiche e rassicuranti ma non seguite dai fatti,
4) un senso di rabbia e impotenza di fronte alla assoluta mancanza di interessamento (le mie raccomandate, fax, e-mail al servizio clienti non hanno MAI avuto risposta).
A seguito di quanto esposto il sottoscritto si rivolge, pertanto, alla vostra associazione per avere consigli sulle azioni da intraprendere e soprattutto per pubblicizzare il comportamento che Wind-Infostrada pone in atto a danno della propria utenza, precludendo i diritti della stessa alla trasparenza contrattuale e alla liberta' di risolvere un contratto che una volta sottoscritto diventa una vera e propria trappola!
Distinti saluti
Risposta ADUC
invii un'ultima messa in mora per raccomandata A/R, intimando che si provveda entro 15 gg a liberarle la linea ed a darle conferma scritta in merito, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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