Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 aprile 2003
Vorrei sapere se un medico di base che e' diventato senatore, puo' continuare ad esercitare l'attivita', tenendo aperti i diversi ambulatori a proprio nome e facendosi sostituire da un collega. Di fatto il timbro delle ricette rimane suo e l'efficienza e la responsabilita' del servizio diventa precaria in quanto per prendere decisioni di assistenza a domicilio di un paziente il medico sostituto deve attendere il rientro settimanale da Roma del medico titolare e tutto questo, probabilmente, per un problema di costo.
Nel caso trattato non e' previsto di mettersi in aspettativa e lasciare temporaneamente il posto ad altri?
Nel caso trattato non e' previsto di mettersi in aspettativa e lasciare temporaneamente il posto ad altri?
Risposta ADUC
suggeriamo di chiedere un parere all'Ordine dei medici di competenza, in quanto se l'ambulatorio viene comunque mandato avanti, non ci sono problemi. Ma in caso derivassero dei disservizi, allora la questione e' diversa ed in tal caso -se fosse possibile ipotizzare un'interruzione del servizio, sarebbe anche ipotizzabile la presentazione di un esposto in Procura della Repubblica.
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