Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 aprile 2003
Ho un frigorifero ARISTON MBA4042C acquistato l'11/10/01 con estensione di garanzia fino al 11/10/06, gia' sostituito a pochi giorni dall'acquisto per un difetto di fabbrica (rigonfiamento del rivestimento interno). Il nuovo frigorifero (devo pero' precisare che i ripiani di vetro recavano dei segni, a forma di cerchi, come se il frigo fosse gia' stato usato) ha gia' subito tre guasti al display riparati con intervento in garanzia senza alcuna spesa da parte mia. Recentemente si e' manifestato un nuovo difetto: ripetuti congelamenti della verdura, sia nel vano apposito, sia nei ripiani interni al frigorifero, nonostante che il termostato fosse regolato quasi al massimo della temperatura (il display indicava +7°C poi innalzato a +8°C). Chiedo se, a questo punto, e' possibile una nuova sostituzione considerando i ripetuti guasti segno di una difettosita' generale. Meglio ancora preferirei un rimborso, visto che ho il dubbio che vengano dati in sostituzione frigoriferi difettosi. E' davvero un sospetto remoto?
Risposta ADUC
il rimborso e' alquanto improbabile: la sostituzione puo' essere richiesta a seconda di quanto prevede la garanzia contrattuale. Altrimenti, occorrerebbe una contestazione di natura un po' piu' complessa: infatti, occorrerebbe rivolgersi ad un suo tecnico di fiducia che consenta di rilevare la natura, la gravita' e l'origine del problema.
Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio debba assolutamente ritenersi conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale) le occorrera' infatti l'ausilio di un tecnico perito, al quale dovrebbe commissionare una perizia, che dimostri che il vizio rilevato doveva essere conosciuto o comunque conoscibile per il produttore: con la conseguenza che -ipotizzandosi la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato- si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio debba assolutamente ritenersi conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale) le occorrera' infatti l'ausilio di un tecnico perito, al quale dovrebbe commissionare una perizia, che dimostri che il vizio rilevato doveva essere conosciuto o comunque conoscibile per il produttore: con la conseguenza che -ipotizzandosi la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato- si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
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