Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 aprile 2003
Domanda 24 aprile 2003
Cara ADUC, ieri, domenica di Pasqua 2003, prima di recarmi al pranzo di Pasqua con tutta la famiglia, mi sono fermata ad acquistare presso una pasticceria dei regalini di Pasqua. C'era un'offerta molto varia di ovetti di cioccolata di tutti i tipi. I piu' piccolini costavano tutti 2, 50 euro. Tra questi ho scelto quelli con una confezione vivace. Ne ho acquistati 4.
Arrivata al pranzo ho consegnato quelli che ritenevo "pensierini di Pasqua". Dei quattro, solo uno e' stato aperto e, con grande imbarazzo dei commensali, si e' rivelato proprio una sorpresa! Era un piccolo panettone di cioccolata (e fin qui, poteva anche andare bene, dato che e' stato scambiato per un simpatico funghetto), ma al suo interno nascondeva una carinissima sorpresina NATALIZIA! Un piccolo pupazzo di neve da, come indicato nelle istruzioni da leggere e conservare, appendere all'albero di natale. Ho fatto proprio una figuraccia! Mi hanno accusato di aver acquistato i regali in saldo e magari anche scaduti!
Finito il tragico pranzo sono andata a lamentarmi dal pasticciere che me li ha venduti, chiedendo di essere rimborsata. Ma il signore in questione ha dichiarato che la responsabilita' era tutta mia in quanto avevo acquistato la merce in saldo (ma non c'era nessuna indicazione e inoltre avevano lo stesso prezzo degli altri prodotti pasquali delle stesse dimensioni), poi mi ha detto che comunque la cioccolata era buona e che una sorpresa valeva l'altra (insomma mi stavo dimostrando troppo pignola). Poi mi ha accusato di aver deliberatamente mangiato tutto e che pure volevo i soldi indietro. Terminati i suoi illuminanti argomenti e costretto a negare l'evidenza, ha incominciato a insultarmi, chiedendomi perche' mai mi fossi sognata di andare da lui a "rompere i coglioni", sottolineando il concetto con una serie di bestemmie. Quindi si e' ritirato nel suo laboratorio e non ne e' piu' uscito, aspettando che me ne andassi.
Vi chiedo, e' possibile essere trattati in questo modo?
Oltre al danno e alla beffa, anche l'insulto e la bestemmia.
Restando in attesa di un vostro gradito riscontro, porgo cordiali saluti.

Risposta ADUC
abbiamo l'impressione che i termini per contestare l'acquisto non ci siano, a meno che non risultasse espressamente dichiarato di cosa dovesse trattarsi (venendo poi smentito dal contenuto effettivo). Dipende cioe' da come risultava la confezione. Questo pero' non toglie che possa provare comunque a contestare, stante anche il deprecabile comportamento. Si consiglia di rivolgersi al giudice di pace per una conciliazione.
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