Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 aprile 2003
Sono un inquilino degli enti previdenziali (INPDAP). Nel mio stabile, come credo un po' in tutta Italia, stanno arrivando lettere di sfratto di cui accludo il testo. Corre voce, me pochi ci credono, che sia un procedimento cautelativo da parte delle Amministrazioni interessate. A me sembra che sia un tentativo di liberare il maggior numero di appartamenti possibile per venderli come non occupati, in barba allo spirito della legge sulla alienazione del patrimonio pubblico. Vorrei la vostra opinione in merito e un consiglio sul da farsi. Cordiali saluti
Oggetto: Disdetta contratto di locazione.
Con la presente provvediamo a comunicarLe formale disdetta del contratto di locazione in indirizzo per la data del 31/12/2003 o, eventualmente, per quella diversa data (anteriore o futura) da reputarsi conforme a legge - ai sensi dell'art. 3 L. 392/78.
Per un doveroso scrupolo di chiarezza, si sottolinea che il perdurare, in qualsivoglia misura, dell'occupazione dell'immobile pur dopo la scadenza contrattuale, e pur in difetto di attivazione delle procedure legali del caso, per conseguire il rilascio dell'immobile, non equivarra' ad alcuna rinuncia del locatore alla restituzione del bene, restando peraltro esclusa ogni forma di ripristino tacito o per fatti concludenti del rapporto locatizio, attesa la necessita' dell'atto scritto per la conclusione di contratti con le pubbliche amministrazioni.
Con la definitiva estinzione del rapporto in corso, cessera' ogni obbligo contrattuale a carico del locatore, salvo il diritto di questi a percepire l'indennita' risarcitoria ex art. 1591 c. c. e la refusione del maggior danno.
Infine, sempre nell'ottica di trasparenza gia' segnalata, e' inteso che la presente non integra alcun implicito riconoscimento della conformita' dell'attuale situazione di fatto a quella di diritto anche per quanto concerne eventuali vizi, non ancora riscontrati, nell'originario titolo di godimento etc., restando percio' integra ed impregiudicata ogni ragione derivante all'Istituto dalla reale condizione giuridica dell'immobile.
Distinti saluti Il Dirigente
Oggetto: Disdetta contratto di locazione.
Con la presente provvediamo a comunicarLe formale disdetta del contratto di locazione in indirizzo per la data del 31/12/2003 o, eventualmente, per quella diversa data (anteriore o futura) da reputarsi conforme a legge - ai sensi dell'art. 3 L. 392/78.
Per un doveroso scrupolo di chiarezza, si sottolinea che il perdurare, in qualsivoglia misura, dell'occupazione dell'immobile pur dopo la scadenza contrattuale, e pur in difetto di attivazione delle procedure legali del caso, per conseguire il rilascio dell'immobile, non equivarra' ad alcuna rinuncia del locatore alla restituzione del bene, restando peraltro esclusa ogni forma di ripristino tacito o per fatti concludenti del rapporto locatizio, attesa la necessita' dell'atto scritto per la conclusione di contratti con le pubbliche amministrazioni.
Con la definitiva estinzione del rapporto in corso, cessera' ogni obbligo contrattuale a carico del locatore, salvo il diritto di questi a percepire l'indennita' risarcitoria ex art. 1591 c. c. e la refusione del maggior danno.
Infine, sempre nell'ottica di trasparenza gia' segnalata, e' inteso che la presente non integra alcun implicito riconoscimento della conformita' dell'attuale situazione di fatto a quella di diritto anche per quanto concerne eventuali vizi, non ancora riscontrati, nell'originario titolo di godimento etc., restando percio' integra ed impregiudicata ogni ragione derivante all'Istituto dalla reale condizione giuridica dell'immobile.
Distinti saluti Il Dirigente
Risposta ADUC
puo' darsi che la sua opinione sia giusta. Tuttavia, gli appartamenti verranno pur sempre venduti occupati; sotto sfratto ma occupati, pertanto i benefici concreti non saranno poi particolarmente rilevanti, in quanto solo apparenti. Per sapere se dal punto di vista pratico ci sono irregolarita', occorrerebbe verificare i termini previsti dallo Statuto e dai contratti.
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