Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 marzo 2003
Avrei bisogno di un parere riguardo un problema avvenuto durante il risarcimento assicurativo per un sinistro subito.
L'assicurazione in questione e' la RAS.
In seguito ad una caduta di calcinacci dalla parete di uno stabile, riporto danni all'auto.
L'assicurazione dello stabile nomina un perito.
Effettuo la perizia, concordo la cifra periziata di 680 euro, ma ricevo da Milano un assegno di 650 euro.
Chiedo spiegazioni per telefono allo studio presso cui ho fatto la perizia, ed effettivamente mi confermando che nella pratica "ormai chiusa, a loro dire" vi e' una cifra periziata di 680 euro ma una cifra concordata di 650 euro.
Essendo evidente che nessuno (e nemmeno il sottoscritto) ha interesse a farsi pagare meno di quanto gli spetti, sembra chiaro che sia avvenuto un "errore di battitura" dell'impiegato al momento di riportare la cifra, anche considerando che sulla tastiera del PC il 5 si trova proprio sotto l'8.
Lo studio telefonicamente mi conferma tale ipotesi, ma mi invita a rivolgermi all'ufficio sinistri RAS a cui la pratica e' stata ormai consegnata.
Chiamo l'ufficio sinistri della RAS in questione, parlo con l'ispettore che ha avuto in cura la pratica, ma lui mi comunica "credo a ragione" che non puo' fare nulla perche' questa e' la cifra concordata, a meno di una comunicazione con assunzione di responsabilita' da parte dell'ufficio ove ho fatto la perizia.
Quindi richiamo l'ufficio perizie riferendo quanto detto dall'ispettore, ma mi si continua a dire che a meno di un'apertura di un nuovo fantomatico "canale informatico" da parte della RAS, nulla possono fare.
Cosa devo fare?
Consumo questi 30 euro che mi spettano in telefonate tra un ufficio e l'altro?
Quali sono i miei diritti?
Chi deve adoperarsi per risolvere questo disguido?
Grazie infinite per il vostro tempo.
L'assicurazione in questione e' la RAS.
In seguito ad una caduta di calcinacci dalla parete di uno stabile, riporto danni all'auto.
L'assicurazione dello stabile nomina un perito.
Effettuo la perizia, concordo la cifra periziata di 680 euro, ma ricevo da Milano un assegno di 650 euro.
Chiedo spiegazioni per telefono allo studio presso cui ho fatto la perizia, ed effettivamente mi confermando che nella pratica "ormai chiusa, a loro dire" vi e' una cifra periziata di 680 euro ma una cifra concordata di 650 euro.
Essendo evidente che nessuno (e nemmeno il sottoscritto) ha interesse a farsi pagare meno di quanto gli spetti, sembra chiaro che sia avvenuto un "errore di battitura" dell'impiegato al momento di riportare la cifra, anche considerando che sulla tastiera del PC il 5 si trova proprio sotto l'8.
Lo studio telefonicamente mi conferma tale ipotesi, ma mi invita a rivolgermi all'ufficio sinistri RAS a cui la pratica e' stata ormai consegnata.
Chiamo l'ufficio sinistri della RAS in questione, parlo con l'ispettore che ha avuto in cura la pratica, ma lui mi comunica "credo a ragione" che non puo' fare nulla perche' questa e' la cifra concordata, a meno di una comunicazione con assunzione di responsabilita' da parte dell'ufficio ove ho fatto la perizia.
Quindi richiamo l'ufficio perizie riferendo quanto detto dall'ispettore, ma mi si continua a dire che a meno di un'apertura di un nuovo fantomatico "canale informatico" da parte della RAS, nulla possono fare.
Cosa devo fare?
Consumo questi 30 euro che mi spettano in telefonate tra un ufficio e l'altro?
Quali sono i miei diritti?
Chi deve adoperarsi per risolvere questo disguido?
Grazie infinite per il vostro tempo.
Risposta ADUC
non sappiamo se lei abbia o meno la perizia: comunque il primo passo da fare e' inviare una raccomandata A/R di messa in mora alla compagnia, facendo riferimento ai termini della perizia, intimando che si provveda entro 15 gg al rimborso della somma integrale, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione).
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