Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 marzo 2003
Cara Aduc ho bisogno di un consiglio, sono disperato!!!
Cerchero' di esporVi in breve il mio problema; sono un medico odontoiatra che verso il mese di settembre 2002, dopo aver messo diversi volantini presso tutti gli studi medici della mia zona di residenza (Roma EUR) per cercare una stanza da affittare per svolgere la mia attivita' di dentista, sono stato contattato da un collega il quale era disposto a farmi entrare nell'appartamento dove lui esercita la professione di medico generico affittandomi appunto una delle stanze che ha libere. Mi sono recato presso lo studio, mi e' stata fatta vedere la stanza che per me era perfetta e ci siamo accordati "VERBALMENTE" sia sui lavori da fare e sia sull'importo dell'affitto ed eravamo rimasti d'accordo che a gennaio 2003 avremmo registrato il contratto d'affitto. Mi vengono consegnate da questo medico le chiavi dell'appartamento al cui interno si trova la stanza che ho affittato e anche tutte le piantine dello stesso (impianto elettrico, etc.) per poter chiedere le autorizzazioni necessarie. Nel mese di ottobre i lavori erano finiti, fatti tutti a mie spese, e lo studio era operativo ed io ho iniziato a lavorare. Ho chiesto anche autorizzazione al condominio per apporre la targa professionale al portone dello stabile ed infatti, avuto il benestare ora c'e' anche quella. Il giorno che avevamo fissato per firmare il contratto di affitto (il 9/12/02) il mio collega e sua cognata (comproprietaria dell'appartamento in questione) mi hanno dato 20 gg. di tempo per smontare tutte le attrezzature che sono all'interno dello studio, di mia proprieta', per andar via dicendomi che non erano piu' intenzionati ad affittare la stanza per loro problemi. Sono seguiti miei esposti ai Carabinieri e denuncia quando a fine dicembre e' stata cambiata la chiave del portone di ingresso dell'appartamento, non dandomi modo di accedere. Ho sopportato notevoli spese per adibire la stanza a studio, per le autorizzazioni tecniche e tutto cio' che comporta avviare uno studio dentistico. Vorrei un consiglio vi sembra possibile che un accordo verbale non conti niente? cosa posso fare per far valere i miei diritti? Sono rovinato ho dovuto rinviare anche il mio matrimonio che era gia' fissato per luglio 2003 perche' "sono senza lavoro"!!! Vi prego aiutatemi grazie.
Cerchero' di esporVi in breve il mio problema; sono un medico odontoiatra che verso il mese di settembre 2002, dopo aver messo diversi volantini presso tutti gli studi medici della mia zona di residenza (Roma EUR) per cercare una stanza da affittare per svolgere la mia attivita' di dentista, sono stato contattato da un collega il quale era disposto a farmi entrare nell'appartamento dove lui esercita la professione di medico generico affittandomi appunto una delle stanze che ha libere. Mi sono recato presso lo studio, mi e' stata fatta vedere la stanza che per me era perfetta e ci siamo accordati "VERBALMENTE" sia sui lavori da fare e sia sull'importo dell'affitto ed eravamo rimasti d'accordo che a gennaio 2003 avremmo registrato il contratto d'affitto. Mi vengono consegnate da questo medico le chiavi dell'appartamento al cui interno si trova la stanza che ho affittato e anche tutte le piantine dello stesso (impianto elettrico, etc.) per poter chiedere le autorizzazioni necessarie. Nel mese di ottobre i lavori erano finiti, fatti tutti a mie spese, e lo studio era operativo ed io ho iniziato a lavorare. Ho chiesto anche autorizzazione al condominio per apporre la targa professionale al portone dello stabile ed infatti, avuto il benestare ora c'e' anche quella. Il giorno che avevamo fissato per firmare il contratto di affitto (il 9/12/02) il mio collega e sua cognata (comproprietaria dell'appartamento in questione) mi hanno dato 20 gg. di tempo per smontare tutte le attrezzature che sono all'interno dello studio, di mia proprieta', per andar via dicendomi che non erano piu' intenzionati ad affittare la stanza per loro problemi. Sono seguiti miei esposti ai Carabinieri e denuncia quando a fine dicembre e' stata cambiata la chiave del portone di ingresso dell'appartamento, non dandomi modo di accedere. Ho sopportato notevoli spese per adibire la stanza a studio, per le autorizzazioni tecniche e tutto cio' che comporta avviare uno studio dentistico. Vorrei un consiglio vi sembra possibile che un accordo verbale non conti niente? cosa posso fare per far valere i miei diritti? Sono rovinato ho dovuto rinviare anche il mio matrimonio che era gia' fissato per luglio 2003 perche' "sono senza lavoro"!!! Vi prego aiutatemi grazie.
Risposta ADUC
riterremmo che potrebbe intentare un'azione per danni, in merito sia alle spese sostenute che per l'essere stato chiuso fuori dal locale in modo coattivo, comportamento non ammesso. Inizi con l'inviare una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg per rimborsarle i danni ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' intentare un'azione. Provi anche a consultarsi con la piu' vicina sede del Sunia, anche se dal punto di vista contrattuale non riterremmo vi siano elementi concreti di contestazione.
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