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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 marzo 2003
Domanda 12 marzo 2003
In data 06/03/2003 sono diventata cliente di Citroen attraverso l'acquisto di una Citroën C3.
Purtroppo al momento del ritiro della macchina avvenuto dopo l'immatricolazione, conseguente al pagamento dell'auto, sono venuta a conoscenza di gravi errori fatti dal venditore della concessionaria da cui avevo acquistato la macchina, che hanno avuto come conseguenza:
- il fatto che tale auto non potra' usufruire degli ecoincentivi statali (esenzione del pagamento della tassa automobilistica per 3 anni pari a 129 euro x 3 = 387 euro);
- costo aggiuntivo del pagamento della tassa automobilistica dell'auto rottamata per l'anno 2003 pari a un importo (alla data attuale) di 178, 24 euro;
- riassumendo, il costo totale dell'importo che io dovro' sostenere derivante dall'errore fatto dal venditore e' pari a 387 euro + 178, 24 = 565, 24 euro.
Premetto che la decisione di acquisto della nuova auto e' stata conseguente alla possibilita' di poter usufruire degli ecoincentivi statali, in quanto possessori di un auto non ecologica e quindi di diritto rientranti nelle agevolazioni fiscali stabilite dal Decreto governativo.
In data 31/12/2002 ho stipulato il contratto con la suddetta concessionaria per l'acquisto della nuova auto. Sono stata molto chiara col venditore, dicendo che avevo intenzione di acquistare un'auto Citroën C3 e di rottamare l'auto non ecologica per poter usufruire degli ecoincentivi statali.
L'errore del venditore deriva dalla sua incompetenza, poiche' un buon venditore avrebbe dovuto essere a conoscenza dell'iter necessario per usufruire degli ecoincentivi statali.
- Il venditore mi disse di portare l'auto non ecologica la mattina del 31/12/2002 poiche' doveva essere rottamata. In buona fede, portai l'auto per la rottamazione. Inoltre mi disse che rottamando l'auto il 31/12/2002 avremmo usufruito oltre che degli ecoincentivi statali anche del fatto di non pagare la tassa automobilistica per l'anno 2003 dell'auto non ecologica.
Il problema e' che, secondo l'art. 2 del decreto legge 8 luglio 2002 n. 138, convertito con modifiche dalla legge 8 agosto 2002 n. 178 stabiliva una serie di agevolazioni fiscali, che, poi sono state successivamente prorogate dal decreto legge n. 2 del 13 gennaio 2003 e che tali agevolazioni richiedono purche' abbiano effetto la presenza di tutti i requisiti di legge: acquisto di un veicolo nuovo di fabbrica con contestuale demolizione di un veicolo non ecologico.
Cito testualmente: "Il veicolo non ecologico da consegnare per la rottamazione..... deve essere avviato dal venditore alla demolizione presso un centro autorizzato entro 15 giorni dalla consegna del veicolo nuovo acquistato. " Il Decreto Legge stabilisce quindi che, per poter usufruire delle agevolazioni fiscali l'auto non ecologica deve essere rottamata entro 15 giorni dalla consegna del veicolo nuovo acquistato, e non come ha fatto il venditore che ha consegnato l'auto non ecologica per la rottamazione circa 65 giorni prima della consegna del veicolo nuovo acquistato, con conseguente esclusione di tale diritto.
- Il giorno del ritiro dell'auto nuova sono venuta a conoscenza inoltre del fatto che, l'auto non ecologica era stata presa in carico (secondo "l'annotata cessazione della circolazione" presente sul certificato di proprieta') in data 30/12/2002 dalla concessionaria, ma che era stata rottamata in data 02/01/2003, con conseguente spese aggiuntiva per la tassa automobilistica dell'auto non ecologica per l'anno 2003 pari (alla data odierna, comprensiva di interessi e sanzioni) a 178, 24 euro.
La concessionaria Citroen mi ha detto che il bollo dell'auto non ecologica lo dovro' pagare, poiche' non c'e' niente da fare, mentre per l'equivalente della somma pari ai 3 anni di tassa automobilistica gratuita per la nuova auto si informavano se potevano fare qualcosa, forse come buoni tagliando.
Io ho intenzione di spedire una lettera di reclamo alla Citroen Italia spiegando l'accaduto. Pensate che potro' ottenere come rimborso la suddetta somma (pari a euro 565, 24) da Citroen Italia o dalla concessionaria? Secondo voi cosa dovrei fare, adire per vie legali?
Nell'attesa di una vostra risposta vi porgo i miei cordiali saluti.

Risposta ADUC
non ci e' chiaro cosa sia possibile dimostrare, ad ogni modo -limitandosi ai fatti- riteniamo che possa quantomeno presentare la sua contestazione. Occorrera' che provveda ad inviare una raccomandata A/R al suo rivenditore nonche' per conoscenza all'importatore, facendo presente il danno causatole, intimando di riborsarla entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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