Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 marzo 2003
Spett. Aduc, vi scrivo a proposito di due problemi (lo faro' in 2 mail separate), il primo relativo alla societa' Palm. Dal momento che ritengo che questa consulenza che vi chiedo debba essere supportata da un sostegno economico alla Vs. attivita', ho provveduto ad associarmi on-line pochi minuti fa.
Arriviamo ai fatti. Nel mese di dicembre u.s. decido di acquistare un palmare Palm presso il sito della societa' in questione (sito situato in Irlanda, con sezione in lingua italiana), anche stimolato da una particolare offerta che prevedeva un rimborso di 40 euro per l'acquisto di un palmare + accessorio. Sul sito era riportata chiaramente la procedura per richiedere il rimborso tramite Bonifico, che ho provveduto a stampare e conservare.
Appena arrivato l'apparecchio, preparo la documentazione richiesta e la invio in Irlanda.
Passato piu' di un mese, dal momento che non arrivava niente, contatto Palm tramite l'indirizzo di mail irlandese predisposto allo scopo di conoscere l'esito delle proprie pratiche. Dopo neanche 24 ore ricevo la risposta che il mio rimborso e' stato rifiutato in quanto non ho inviato il codice a barre originale ma una sua fotocopia (da nessuna parte era indicato che fosse necessario originale, anche perche' c'era in allegato la fattura di acquisto). Comunque la signorina Sara mi prega di inviare via fax tutta la documentazione alla sua attenzione, offrendosi di porre rimedio alla cosa.
Invio tutto via fax in Irlanda (a mie spese), un po' stupito del fatto che se non mi fossi mosso io..., ma fiducioso in Sara.
Infatti Sara mi rassicura, dopo che le riscrivo, che l'errore e' stato corretto e il bonifico effettuato in data 4/02.
Attendo una quindicina di giorni, ma in banca niente (verifico on-line, sono correntista Fineco). Riscrivo a Sara, che mi richiede le coordinate bancarie per un check. Mi conferma tutto OK, lascio passare un'altra settimana, e dopo la prego di farmi inviare l'ordine di bonifico via fax. Lei dice che passa la richiesta all'ufficio amministrativo (come disse per il bonifico) e che lo avrei ricevuto entro 24 ore. Dopo circa 10 gg non arriva niente, spedisco una ultima mail in cui do loro 5 gg di tempo per onorare i loro impegni, in caso contrario io tutelero' i miei interessi senza ulteriore preavviso. Siamo ad oggi, i 5gg sono quasi trascorsi, e da parte loro silenzio tombale. Ho ovviamente conservato tutta la corrispondenza e-mail A questo punto chiedo a Voi come dovrei muovermi. Il Giudice di Pace puo' operare in questi casi? Se si, e' disponibile sul Vs. sito l'iter corretto da seguire?
Grazie
Arriviamo ai fatti. Nel mese di dicembre u.s. decido di acquistare un palmare Palm presso il sito della societa' in questione (sito situato in Irlanda, con sezione in lingua italiana), anche stimolato da una particolare offerta che prevedeva un rimborso di 40 euro per l'acquisto di un palmare + accessorio. Sul sito era riportata chiaramente la procedura per richiedere il rimborso tramite Bonifico, che ho provveduto a stampare e conservare.
Appena arrivato l'apparecchio, preparo la documentazione richiesta e la invio in Irlanda.
Passato piu' di un mese, dal momento che non arrivava niente, contatto Palm tramite l'indirizzo di mail irlandese predisposto allo scopo di conoscere l'esito delle proprie pratiche. Dopo neanche 24 ore ricevo la risposta che il mio rimborso e' stato rifiutato in quanto non ho inviato il codice a barre originale ma una sua fotocopia (da nessuna parte era indicato che fosse necessario originale, anche perche' c'era in allegato la fattura di acquisto). Comunque la signorina Sara mi prega di inviare via fax tutta la documentazione alla sua attenzione, offrendosi di porre rimedio alla cosa.
Invio tutto via fax in Irlanda (a mie spese), un po' stupito del fatto che se non mi fossi mosso io..., ma fiducioso in Sara.
Infatti Sara mi rassicura, dopo che le riscrivo, che l'errore e' stato corretto e il bonifico effettuato in data 4/02.
Attendo una quindicina di giorni, ma in banca niente (verifico on-line, sono correntista Fineco). Riscrivo a Sara, che mi richiede le coordinate bancarie per un check. Mi conferma tutto OK, lascio passare un'altra settimana, e dopo la prego di farmi inviare l'ordine di bonifico via fax. Lei dice che passa la richiesta all'ufficio amministrativo (come disse per il bonifico) e che lo avrei ricevuto entro 24 ore. Dopo circa 10 gg non arriva niente, spedisco una ultima mail in cui do loro 5 gg di tempo per onorare i loro impegni, in caso contrario io tutelero' i miei interessi senza ulteriore preavviso. Siamo ad oggi, i 5gg sono quasi trascorsi, e da parte loro silenzio tombale. Ho ovviamente conservato tutta la corrispondenza e-mail A questo punto chiedo a Voi come dovrei muovermi. Il Giudice di Pace puo' operare in questi casi? Se si, e' disponibile sul Vs. sito l'iter corretto da seguire?
Grazie
Risposta ADUC
e' necessario che effettui una messa in mora valida: dovra' inviare una raccomandata A/R, allegando in copia tutta la documentazione probatoria, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare il rimborso -inviandogliene gli estremi per iscritto- dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
Fin qui, non ci sono problemi: la difficolta' e' pero' quella di agire concretamente. Infatti, al giudice di pace potrebbe anche rivolgersi, ma ottenere l'applicazione di una sentenza all'estero e' un po' complicato e certo non conveniente. Di conseguenza, sarebbe meglio che provasse a contattare delle associazioni di consumatori direttamente in Irlanda (previa, comunque, la raccomandata A/R che dovrebbe ugualmente inviare).
Fin qui, non ci sono problemi: la difficolta' e' pero' quella di agire concretamente. Infatti, al giudice di pace potrebbe anche rivolgersi, ma ottenere l'applicazione di una sentenza all'estero e' un po' complicato e certo non conveniente. Di conseguenza, sarebbe meglio che provasse a contattare delle associazioni di consumatori direttamente in Irlanda (previa, comunque, la raccomandata A/R che dovrebbe ugualmente inviare).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti