Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 marzo 2003
Salve, mi chiamo xxxx e mi sembra doveroso informarVi dei problemi che io e mio marito abbiamo dovuto affrontare nel momento in cui abbiamo deciso di acquistare un NISSAN TERRANO.
Intorno alla meta' di dicembre, decidiamo di acquistare un fuoristrada e iniziamo a farci fare un po' di preventivi da alcune concessionarie della zona di Torino. I primi che contattiamo sono i venditori dell'AUTOINGROS ad Alpignano che, pur non essendo concessionari Nissan, ci dicono di avere a disposizione un Terrano nuovo di importazione e alcuni semi-nuovi (8000 km circa) che sono stati utilizzati per dei safari in Marocco. Su questi ultimi, pero', non si assumono nessuna responsabilita', nel senso che, li vendono ad un prezzo relativamente basso, 22.000 euro, ma non forniscono alcuna garanzia sulle effettive condizioni del mezzo.
Valutate queste cose decidiamo che la cosa non ci interessa e ci rivolgiamo alla NISSAN PRIMECAR e qui iniziano i problemi. Parliamo con il Sig. xxxx che ci offre dei Terrano con pochissimi Km (3000 circa) che, parole loro, sono stati utilizzati come auto aziendali per scopi promozionali esclusivamente in Piemonte. Prezzo 28.000 euro. Ne ha a disposizione uno in casa di un colore che a noi non piace, ma ci garantisce che presso la XXXXXXXXXXXXX a Chieri, ce ne sono di altri colori con le stesse caratteristiche e soprattutto, nelle stesse condizioni.
Effettivamente il mezzo che avevamo davanti era molto ben tenuto, e cosi' decidiamo di acquistarne uno di quelli presenti nell'altro concessionario, fidandoci delle garanzie verbali che questa persona ci ha dato, lasciandogli 2.900 euro di caparra.
Finalmente arriva il giorno di consegna, mio marito si reca alla PRIMECAR per il ritiro dell'auto, la esamina, e si accorge che nei fari anteriori, ci sono due dita di SABBIA!!! Chiede spiegazioni creando un certo imbarazzo sia nel Sig. xxx che nel suo responsabile il Sig. yyyy. Entrambi fingono di non essersene mai accorti, di non saperne nulla, buttano li' che forse il mezzo e' stato usato in Sardegna. I toni, ovviamente, si surriscaldano. Mio marito informa i due "venditori" dei fuoristrada dell'Autoingros provenienti dal Marocco e i due tapini sbiancano ma continuano a giurare e spergiurare che quest'auto non e' mai uscita dall' Italia. A questo punto, decidiamo che questa macchina non la ritiriamo piu' e ci lasciamo dicendo che ci saremmo informati per un eventuale denuncia nei confronti di queste due persone e del concessionario. Nel primo pomeriggio, riceviamo una telefonata dal Sig. xxxxx che scusandosi per l'accaduto, ci informa di aver parlato con il Sig. yyyy, e che sarebbero disposti a venirci incontro con un automezzo nuovo ad un prezzo conveniente. Ci rechiamo nuovamente alla Primecar dove troviamo solo il Sig. xxxx che ci informa che la caparra da noi versata non ci sarebbe stata restituita in caso di recessione del contratto e, dopo innumerevoli discussioni anche telefoniche con il Sig. yyyy, ci viene confermato il fatto che il Terrano che ci volevano vendere al prezzo di 28.000 euro proveniva dal Marocco e che quindi era dello stesso tipo che l'AutoIngros ci aveva offerto a 22.000 euro.
Alla faccia della SERIETA'!!!!!
Ovviamente, non volendo noi rimetterci i 2900 euro della caparra, e cercando loro di aggiustare un po' le cose, ci viene offerto un Terrano 3.0 Elegance al prezzo, trasformazione autocarro compresa, di 30.500 euro. La puntualizzazione sull'autocarro e' d'obbligo, poiche' anche su questa abbiamo avuto dei problemi. Il Sig. xxxx ci informa di una nuova legge grazie alla la quale, a partire dal 1 gennaio 2003, non esiste piu' alcuna limitazione sull'uso di un mezzo immatricolato come autocarro, puo' circolare anche nei giorni festivi e soprattutto e' possibile portare dei passeggeri senza alcuna eccezione. Venuti a conoscenza di questa cosa, decidiamo di effettuare la trasformazione per un prezzo di 1300 euro. Firmiamo il nuovo contratto e, seppure provando disgusto per il comportamento di queste persone, consideriamo chiusa la faccenda. Alcuni giorni dopo, per puro caso, veniamo a sapere che la storia della nuova legge e' una vera e propria bufala. Non c' e' nessuna nuova legge che confermi quanto dettoci da quei "fenomeni". Ci informiamo presso l'ACI e veniamo a sapere che non solo rischiamo una multa, in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine, ma anche il sequestro del mezzo.
Sempre piu' delusi dall'incompetenza di questa gente, contattiamo la Primecar, che nel frattempo non ha ancora provveduto alla trasformazione e facciamo immatricolare la nostra macchina come autovettura. Alle nostre proteste per l'informazione sbagliata, si giustificano dicendo di aver evidentemente dovevano aver capito male. Attendibili eh!!!!. Sorvoliamo sull'accaduto e rimaniamo d'accordo che ci avrebbero oscurato comunque e soprattutto gratuitamente i vetri posteriori e, nel momento del ritiro dell' auto, ci avrebbero restituito i 1300 euro che gli avevamo versato per la trasformazione ad autocarro.
Conclusione: Sabato 15 febbraio andiamo a ritirare la sospirata auto e, come ultima conferma di serieta' da parte di questi signori, riceviamo un assegno di 700 euro con la giustificazione di aver dovuto pagare le spese per l' autorizzazione alla trasformazione ad autocarro da parte di Nissan Italia e i vetri scuri che gratis non erano piu'!!! Risultato 600 euro in meno di quanto ci aspettassimo e, nessun tipo di scusa ne' da parte del Sig. xxxx, ne' tantomeno, dal Sig. yyyy che, dimostrandosi un perfetto e soprattutto educato venditore/responsabile, non solo non ci ha neppure ringraziato dell' acquisto, ma ha dimenticato i principi base della buona educazione non salutandoci neppure.
Mi sembrava corretto farVi sapere da che tipo di persone Vi fate rappresentare, perche' possiate tutelarVi e soprattutto tutelare la gente che desidera acquistare un Vostro automezzo. Non penso di chiederVi troppo aspettandomi una risposta da parte Vostra.
Vi informo, inoltre, di voler mandare copia della mia lettera a riviste del settore quali QuattroRuote, a varie associazione consumatori e ad alcuni organi di informazione per rendere nota la nostra "disavventura" e, per quanto ci e' possibile, evitare che altre persone vengano ingannate da gente incompetente, inaffidabile e soprattutto per niente seria.
Cordiali Saluti
P.S. Vi allego copia dei contratti da noi firmati, sui quali e' presente il marchio NISSAN.
Intorno alla meta' di dicembre, decidiamo di acquistare un fuoristrada e iniziamo a farci fare un po' di preventivi da alcune concessionarie della zona di Torino. I primi che contattiamo sono i venditori dell'AUTOINGROS ad Alpignano che, pur non essendo concessionari Nissan, ci dicono di avere a disposizione un Terrano nuovo di importazione e alcuni semi-nuovi (8000 km circa) che sono stati utilizzati per dei safari in Marocco. Su questi ultimi, pero', non si assumono nessuna responsabilita', nel senso che, li vendono ad un prezzo relativamente basso, 22.000 euro, ma non forniscono alcuna garanzia sulle effettive condizioni del mezzo.
Valutate queste cose decidiamo che la cosa non ci interessa e ci rivolgiamo alla NISSAN PRIMECAR e qui iniziano i problemi. Parliamo con il Sig. xxxx che ci offre dei Terrano con pochissimi Km (3000 circa) che, parole loro, sono stati utilizzati come auto aziendali per scopi promozionali esclusivamente in Piemonte. Prezzo 28.000 euro. Ne ha a disposizione uno in casa di un colore che a noi non piace, ma ci garantisce che presso la XXXXXXXXXXXXX a Chieri, ce ne sono di altri colori con le stesse caratteristiche e soprattutto, nelle stesse condizioni.
Effettivamente il mezzo che avevamo davanti era molto ben tenuto, e cosi' decidiamo di acquistarne uno di quelli presenti nell'altro concessionario, fidandoci delle garanzie verbali che questa persona ci ha dato, lasciandogli 2.900 euro di caparra.
Finalmente arriva il giorno di consegna, mio marito si reca alla PRIMECAR per il ritiro dell'auto, la esamina, e si accorge che nei fari anteriori, ci sono due dita di SABBIA!!! Chiede spiegazioni creando un certo imbarazzo sia nel Sig. xxx che nel suo responsabile il Sig. yyyy. Entrambi fingono di non essersene mai accorti, di non saperne nulla, buttano li' che forse il mezzo e' stato usato in Sardegna. I toni, ovviamente, si surriscaldano. Mio marito informa i due "venditori" dei fuoristrada dell'Autoingros provenienti dal Marocco e i due tapini sbiancano ma continuano a giurare e spergiurare che quest'auto non e' mai uscita dall' Italia. A questo punto, decidiamo che questa macchina non la ritiriamo piu' e ci lasciamo dicendo che ci saremmo informati per un eventuale denuncia nei confronti di queste due persone e del concessionario. Nel primo pomeriggio, riceviamo una telefonata dal Sig. xxxxx che scusandosi per l'accaduto, ci informa di aver parlato con il Sig. yyyy, e che sarebbero disposti a venirci incontro con un automezzo nuovo ad un prezzo conveniente. Ci rechiamo nuovamente alla Primecar dove troviamo solo il Sig. xxxx che ci informa che la caparra da noi versata non ci sarebbe stata restituita in caso di recessione del contratto e, dopo innumerevoli discussioni anche telefoniche con il Sig. yyyy, ci viene confermato il fatto che il Terrano che ci volevano vendere al prezzo di 28.000 euro proveniva dal Marocco e che quindi era dello stesso tipo che l'AutoIngros ci aveva offerto a 22.000 euro.
Alla faccia della SERIETA'!!!!!
Ovviamente, non volendo noi rimetterci i 2900 euro della caparra, e cercando loro di aggiustare un po' le cose, ci viene offerto un Terrano 3.0 Elegance al prezzo, trasformazione autocarro compresa, di 30.500 euro. La puntualizzazione sull'autocarro e' d'obbligo, poiche' anche su questa abbiamo avuto dei problemi. Il Sig. xxxx ci informa di una nuova legge grazie alla la quale, a partire dal 1 gennaio 2003, non esiste piu' alcuna limitazione sull'uso di un mezzo immatricolato come autocarro, puo' circolare anche nei giorni festivi e soprattutto e' possibile portare dei passeggeri senza alcuna eccezione. Venuti a conoscenza di questa cosa, decidiamo di effettuare la trasformazione per un prezzo di 1300 euro. Firmiamo il nuovo contratto e, seppure provando disgusto per il comportamento di queste persone, consideriamo chiusa la faccenda. Alcuni giorni dopo, per puro caso, veniamo a sapere che la storia della nuova legge e' una vera e propria bufala. Non c' e' nessuna nuova legge che confermi quanto dettoci da quei "fenomeni". Ci informiamo presso l'ACI e veniamo a sapere che non solo rischiamo una multa, in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine, ma anche il sequestro del mezzo.
Sempre piu' delusi dall'incompetenza di questa gente, contattiamo la Primecar, che nel frattempo non ha ancora provveduto alla trasformazione e facciamo immatricolare la nostra macchina come autovettura. Alle nostre proteste per l'informazione sbagliata, si giustificano dicendo di aver evidentemente dovevano aver capito male. Attendibili eh!!!!. Sorvoliamo sull'accaduto e rimaniamo d'accordo che ci avrebbero oscurato comunque e soprattutto gratuitamente i vetri posteriori e, nel momento del ritiro dell' auto, ci avrebbero restituito i 1300 euro che gli avevamo versato per la trasformazione ad autocarro.
Conclusione: Sabato 15 febbraio andiamo a ritirare la sospirata auto e, come ultima conferma di serieta' da parte di questi signori, riceviamo un assegno di 700 euro con la giustificazione di aver dovuto pagare le spese per l' autorizzazione alla trasformazione ad autocarro da parte di Nissan Italia e i vetri scuri che gratis non erano piu'!!! Risultato 600 euro in meno di quanto ci aspettassimo e, nessun tipo di scusa ne' da parte del Sig. xxxx, ne' tantomeno, dal Sig. yyyy che, dimostrandosi un perfetto e soprattutto educato venditore/responsabile, non solo non ci ha neppure ringraziato dell' acquisto, ma ha dimenticato i principi base della buona educazione non salutandoci neppure.
Mi sembrava corretto farVi sapere da che tipo di persone Vi fate rappresentare, perche' possiate tutelarVi e soprattutto tutelare la gente che desidera acquistare un Vostro automezzo. Non penso di chiederVi troppo aspettandomi una risposta da parte Vostra.
Vi informo, inoltre, di voler mandare copia della mia lettera a riviste del settore quali QuattroRuote, a varie associazione consumatori e ad alcuni organi di informazione per rendere nota la nostra "disavventura" e, per quanto ci e' possibile, evitare che altre persone vengano ingannate da gente incompetente, inaffidabile e soprattutto per niente seria.
Cordiali Saluti
P.S. Vi allego copia dei contratti da noi firmati, sui quali e' presente il marchio NISSAN.
Risposta ADUC
la ringraziamo per la comunicazione inviataci. Per il futuro, si consiglia di formalizzare gli accordi per iscritto.
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