Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 gennaio 2003
Spett. le ADUC e CaraAduc, vorrei segnalarvi una brutta situazione in cui mi trovo, e chiedere un vostro parere sulla questione.
Tempo fa, a tempo perso e senza alcun fine di lucro, ho realizzato un sito web personale. Di quelli, per intenderci, con qualche decina di visite all'anno. Tra le altre cose ho inserito tre o quattro itinerari escursionistici della zona in cui vivo.
Purtroppo ho avuto la disgraziata idea di inserire anche alcuni spezzoni di una cartina di mia proprieta', realizzata da un famoso Istituto cartografico, per documentare meglio i due-tre itinerari inseriti.
Pochi giorni fa sono stato contattato dall'Istituto cartografico con la seguente mail:
Torino, 07/01/2003 Buon giorno.
Questa mia e' per comunicarLe che abbiamo riscontrato gravissime violazioni dei diritti d'autore relativi alle carte di nostra edizione sul Suo sito. La fine di risolvere la questione nel piu' breve tempo possibile, richiedo di essere urgentemente contattata al numero orario ufficio. Qualora non ricevessi notizia alcuna da parte Sua entro venerdi' 13 gennaio, consegnero' l'intera pratica al nostro studio legale al fine di tutelare i nostri interessi.
Sorvolo sull'errore nella data. Il contenuto mi ha lasciato allibito e spaventato. Un po' ingenuamente, forse, non avrei mai creduto di suscitare simili ire per un pezzo di cartina pubblicato sul mio sito web, con tanto di citazione della fonte (una autocondanna nei miei confronti). Cartina sulla quale oltretutto non erano riportate informazioni di copyright.
Riflettendo un attimo ho pensato che comunque la violazione andasse immediatamente rimediata, d'altra parte io pensavo solo di far loro pubblicita' e non intendevo violare alcunche'. Elimino immediatamente ogni pezzo di cartina dal mio sito e decido quindi di rispondere alla mail: probabilmente invitando ad una piu' attenta visione del mio sito forse l'Istituto si accorgera' che sono solo un neolaureato con un sito personale senza alcun fine di lucro, e che utilizza solo il proprio tempo libero per una propria passione amatoriale. Rispondo cosi' all'Istituto: Buongiorno, la ringrazio per aver visitato il mio sito web amatoriale che, confesso, da tempo non curo piu'.
Ricordo di aver riportato alcuni dati cartografici, al quale la presente immagino si riferisca, previa citazione della fonte. Se e' questa a venire giudicata una grave violazione dei diritti porgo le mie scuse. Cerchero' di procurarmi fonti alternative, ad ogni modo ho gia' provveduto ad eliminare i collegamenti ad ogni cartografia (e con questo spero di aver rimediato alla "gravissima violazione dei diritti d'autore").
Ricordo che il mio sito e' mantenuto a livello amatoriale, a tempo perso e senza alcun fine di lucro. La ringrazio quindi per la segnalazione riguardante questo problema.
Buongiorno La mia risposta non e' affatto gradita e l'Istituto rincara la dose:
- Torino, 08/01/2003 Buona sera Sig. xxx, scrivo in relazione alla Sua e-mail. Purtroppo la situazione di violazione dei diritti d'autore e' un po' piu' complessa rispetto a come la ha affrontata Lei.
Infatti Lei ha violato la legge che tutela i diritti delle opere d'ingenio, ha regalato tramite la rete carte che non sono di Sua proprieta', non ha richiesto nessun numero di nulla osta, e non ha pagato i diritti di riproduzione. Per questo motivo Le chiedo gentilmente di volermi contattare telefonicamente al seguente numero orario ufficio, al fine di risolvere piu' velocemente la situazione.
In caso contrario verra' contattato Lei dal nostro studio legale al fine di tutelare i nostri interessi.
Non solo le scuse non sono accettate, ma torna la minaccia di un'azione legale.
Ho avuto anche la malaugurata idea (?) di non riportare mai dati anonimi nel mio sito (il mio nome e' quello vero) e tra le altre cose ho scritto che sono socio di una locale sezione CAI che frequento abitualmente. Il Presidente di tale sezione ora mi ha urgentemente contattato per chiedere di telefonare all'Istituto: infatti sono risaliti a loro e gli hanno chiesto di rivelare il mio recapito. D'altra parte la legge sulla privacy impedisce al CAI di rivelare ogni recapito (a meno che, immagino, non ci sia un'azione giudiziaria), ma loro temono azioni anche nei loro confronti.
Io telefonerei al numero dell'Istituto, ma visto il tono minaccioso della mail sono molto spaventato. Temo che sia solo un metodo per avere direttamente il mio recapito e denunciarmi con maggiore facilita'. A meno che, immagino, paghi volontariamente una lauta multa.
Ora ho anche eliminato l'intero mio sito web, ma non so che altro fare... viste le minacce legali ho paura che parlare direttamente peggiori ulteriormente la situazione...
E cosi', mentre circolano in rete mp3, divX, siti pirata dispersi in svariate localita' del mondo, programmi di condivisione in rete in cui si trova di tutto, io mi trovo con questo spiacevole problema per aver riportato un pezzo di cartina sul mio sito personale. E non so che fare, ribadisco, per non peggiorare ulteriormente una situazione gia' di per se' decisamente grottesca.
Saluti e grazie per l'attenzione Marco
Tempo fa, a tempo perso e senza alcun fine di lucro, ho realizzato un sito web personale. Di quelli, per intenderci, con qualche decina di visite all'anno. Tra le altre cose ho inserito tre o quattro itinerari escursionistici della zona in cui vivo.
Purtroppo ho avuto la disgraziata idea di inserire anche alcuni spezzoni di una cartina di mia proprieta', realizzata da un famoso Istituto cartografico, per documentare meglio i due-tre itinerari inseriti.
Pochi giorni fa sono stato contattato dall'Istituto cartografico con la seguente mail:
Torino, 07/01/2003 Buon giorno.
Questa mia e' per comunicarLe che abbiamo riscontrato gravissime violazioni dei diritti d'autore relativi alle carte di nostra edizione sul Suo sito. La fine di risolvere la questione nel piu' breve tempo possibile, richiedo di essere urgentemente contattata al numero orario ufficio. Qualora non ricevessi notizia alcuna da parte Sua entro venerdi' 13 gennaio, consegnero' l'intera pratica al nostro studio legale al fine di tutelare i nostri interessi.
Sorvolo sull'errore nella data. Il contenuto mi ha lasciato allibito e spaventato. Un po' ingenuamente, forse, non avrei mai creduto di suscitare simili ire per un pezzo di cartina pubblicato sul mio sito web, con tanto di citazione della fonte (una autocondanna nei miei confronti). Cartina sulla quale oltretutto non erano riportate informazioni di copyright.
Riflettendo un attimo ho pensato che comunque la violazione andasse immediatamente rimediata, d'altra parte io pensavo solo di far loro pubblicita' e non intendevo violare alcunche'. Elimino immediatamente ogni pezzo di cartina dal mio sito e decido quindi di rispondere alla mail: probabilmente invitando ad una piu' attenta visione del mio sito forse l'Istituto si accorgera' che sono solo un neolaureato con un sito personale senza alcun fine di lucro, e che utilizza solo il proprio tempo libero per una propria passione amatoriale. Rispondo cosi' all'Istituto: Buongiorno, la ringrazio per aver visitato il mio sito web amatoriale che, confesso, da tempo non curo piu'.
Ricordo di aver riportato alcuni dati cartografici, al quale la presente immagino si riferisca, previa citazione della fonte. Se e' questa a venire giudicata una grave violazione dei diritti porgo le mie scuse. Cerchero' di procurarmi fonti alternative, ad ogni modo ho gia' provveduto ad eliminare i collegamenti ad ogni cartografia (e con questo spero di aver rimediato alla "gravissima violazione dei diritti d'autore").
Ricordo che il mio sito e' mantenuto a livello amatoriale, a tempo perso e senza alcun fine di lucro. La ringrazio quindi per la segnalazione riguardante questo problema.
Buongiorno La mia risposta non e' affatto gradita e l'Istituto rincara la dose:
- Torino, 08/01/2003 Buona sera Sig. xxx, scrivo in relazione alla Sua e-mail. Purtroppo la situazione di violazione dei diritti d'autore e' un po' piu' complessa rispetto a come la ha affrontata Lei.
Infatti Lei ha violato la legge che tutela i diritti delle opere d'ingenio, ha regalato tramite la rete carte che non sono di Sua proprieta', non ha richiesto nessun numero di nulla osta, e non ha pagato i diritti di riproduzione. Per questo motivo Le chiedo gentilmente di volermi contattare telefonicamente al seguente numero orario ufficio, al fine di risolvere piu' velocemente la situazione.
In caso contrario verra' contattato Lei dal nostro studio legale al fine di tutelare i nostri interessi.
Non solo le scuse non sono accettate, ma torna la minaccia di un'azione legale.
Ho avuto anche la malaugurata idea (?) di non riportare mai dati anonimi nel mio sito (il mio nome e' quello vero) e tra le altre cose ho scritto che sono socio di una locale sezione CAI che frequento abitualmente. Il Presidente di tale sezione ora mi ha urgentemente contattato per chiedere di telefonare all'Istituto: infatti sono risaliti a loro e gli hanno chiesto di rivelare il mio recapito. D'altra parte la legge sulla privacy impedisce al CAI di rivelare ogni recapito (a meno che, immagino, non ci sia un'azione giudiziaria), ma loro temono azioni anche nei loro confronti.
Io telefonerei al numero dell'Istituto, ma visto il tono minaccioso della mail sono molto spaventato. Temo che sia solo un metodo per avere direttamente il mio recapito e denunciarmi con maggiore facilita'. A meno che, immagino, paghi volontariamente una lauta multa.
Ora ho anche eliminato l'intero mio sito web, ma non so che altro fare... viste le minacce legali ho paura che parlare direttamente peggiori ulteriormente la situazione...
E cosi', mentre circolano in rete mp3, divX, siti pirata dispersi in svariate localita' del mondo, programmi di condivisione in rete in cui si trova di tutto, io mi trovo con questo spiacevole problema per aver riportato un pezzo di cartina sul mio sito personale. E non so che fare, ribadisco, per non peggiorare ulteriormente una situazione gia' di per se' decisamente grottesca.
Saluti e grazie per l'attenzione Marco
Risposta ADUC
consigliamo di contattare l'Istituto e di sentire cosa vogliono dirle: potrebbe contattarli da un numero pubblico ed eventualmente dare quell'unico riferimento -per quanto non cerdiamo che rintracciarla sia un problema, con i dati a disposizione. Il fatto sussiste, in quanto la pubblicazione e' avvenuta senza autorizzazione (ed in effetti la sua risposta un po' ingenua puo' aver oltremodo irritato la controparte). E' probabile che la telefonata risolvera' il problema. Se cosi' non fosse, allora tanto vale che non faccia nulla ed attenda le azioni della controparte (ossia una contestazione formale per raccomandata A/R: anche il Cai non ha motivo di temere chissa' cosa, in quanto per male che vada potra' essergli intimato di fornire i suoi dati).
Comprendiamo la sua speranza che tutto possa morire li', ma e' anche vero che visto il tono delle risposte e' difficile ipotizzare che sia questa l'intenzione. Pertanto, e' meglio sapere informalmente quali siano le intenzioni.
Comprendiamo la sua speranza che tutto possa morire li', ma e' anche vero che visto il tono delle risposte e' difficile ipotizzare che sia questa l'intenzione. Pertanto, e' meglio sapere informalmente quali siano le intenzioni.
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