Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 gennaio 2003
Cara Aduc, ho da poco scoperto l'utile servizio da voi fornito, cosi' ne approfitto.
Ho scoperto solo ultimamente che il contratto sottoscritto dalla mia famiglia con il comune (e l'azienda che gestisce direttamente) per la fornitura del gas, ne prevede l'utilizzo promiscuo, cioe' anche per il riscaldamento, mentre noi possediamo un impianto a gasolio. Per questo motivo, da diversi anni, paghiamo l'iva del 20% anziche' del 10%, come previsto per l'uso domestico (scaldabagno e cucina). Sappiamo che e' possibile modificare il contratto ma da voi vorrei sapere se e' possibile avere un rimborso delle somme erroneamente pagate in passato. Grazie per il prezioso aiuto che fornite.
Ho scoperto solo ultimamente che il contratto sottoscritto dalla mia famiglia con il comune (e l'azienda che gestisce direttamente) per la fornitura del gas, ne prevede l'utilizzo promiscuo, cioe' anche per il riscaldamento, mentre noi possediamo un impianto a gasolio. Per questo motivo, da diversi anni, paghiamo l'iva del 20% anziche' del 10%, come previsto per l'uso domestico (scaldabagno e cucina). Sappiamo che e' possibile modificare il contratto ma da voi vorrei sapere se e' possibile avere un rimborso delle somme erroneamente pagate in passato. Grazie per il prezioso aiuto che fornite.
Risposta ADUC
la questione non e' cosi' semplice, in quanto ci sono delle sentenze in merito ma non e' detto che anche giudici successivi confermino il principio presentato.
In sintesi, cio' che e' stato sostenuto e' che la richiesta di rimborso e' proponibile -per gli ultimi 2 anni- in caso di contratto promiscuo. Questo pero' non vuol dire che l'esito positivo sia scontato. Tanto piu' che il gestore fa comunque la parte di sostituto d'imposta e non incamera direttamente le somme.
Il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R contestando e chiedendo il rimborso delle cifre in questione, citando anche come precedente -ma tenendo conto del fatto che la rilevanza di questo e' meramente indicativa- la recente decisione dell'Ufficio del giudice di pace di Massa, dettando un termine di 30 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Successivamente, potrebbe porre la questione in contenzioso -davanti al giudice di pace di competenza: l'esito variera' a seconda dell'opinione del giudice adito.
Per la struttura del ricorso puo' prendere ad esempio la bozza prevista per l'opposizione in caso di multe al Codice della Strada.
clicca qui Non abbiamo gli estremi della sentenza: ad ogni modo, si tratta di un'interpretazione che puo' essere citata come precedente (basta menzionarla, a reperirla deve provvedere da se' il giudice), ma non da' garanzie di accoglimento.
Forse, sarebbe molto meglio se prima richiedesse una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas, P.za Cavour 5, 20121 Milano.
In sintesi, cio' che e' stato sostenuto e' che la richiesta di rimborso e' proponibile -per gli ultimi 2 anni- in caso di contratto promiscuo. Questo pero' non vuol dire che l'esito positivo sia scontato. Tanto piu' che il gestore fa comunque la parte di sostituto d'imposta e non incamera direttamente le somme.
Il consiglio e' di inviare una raccomandata A/R contestando e chiedendo il rimborso delle cifre in questione, citando anche come precedente -ma tenendo conto del fatto che la rilevanza di questo e' meramente indicativa- la recente decisione dell'Ufficio del giudice di pace di Massa, dettando un termine di 30 gg per provvedervi ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Successivamente, potrebbe porre la questione in contenzioso -davanti al giudice di pace di competenza: l'esito variera' a seconda dell'opinione del giudice adito.
Per la struttura del ricorso puo' prendere ad esempio la bozza prevista per l'opposizione in caso di multe al Codice della Strada.
clicca qui Non abbiamo gli estremi della sentenza: ad ogni modo, si tratta di un'interpretazione che puo' essere citata come precedente (basta menzionarla, a reperirla deve provvedere da se' il giudice), ma non da' garanzie di accoglimento.
Forse, sarebbe molto meglio se prima richiedesse una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas, P.za Cavour 5, 20121 Milano.
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