Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 gennaio 2003
Chiedo scusa e ringrazio infinitamente chi gentilmente mi possa aiutare.
Una successione (per un fabbricato) presentata nell'aprile '93 (per decesso avvenuto nel novembre '92). Un terreno (adiacente il fabbricato, praticamente la corte, considerato "edificabile" dal Comune all'epoca del decesso) NON incluso nella successione (curata da un commercialista, pagato x far tutto e, ora, resosi "irreperibile" e, comunque, che si dichiara "innocente"). Desiderio ora di "regolarizzare" il tutto e integrare la successione denunciando il terreno. Pagamento Invim pe questo terreno??? C'e' chi dice si' (all'agenzia entrate) e c'e' chi dice no (commercialisti vari.. ma siamo gia' rimasti scottati con quello, pagato profumatamente, nel '93).. e c'e' chi dice "aspetta" (altri commercialisti vari... ma v. sopra). Dalle informazione che ho cercato di raccogliere su Internet (e dal pochissimo che ci capisco e ci ho capito) sembra che: - Esiste la circolare n° 13 del 31/01/2002 (che sembrerebbe abolire l'Invim); - La L. 289 del dicembre 2002 avrebbe consentito agevolazioni, se l'integrazione di successione (x il terreno) fosse stata presentata entro il 30/11/2002 (della serie: prima del 30/11, allo Stato stava bene se dichiaravo anche un valore di 1 milione; dall'1/12/02, si deve dichiarare il "valore venale" - che lo decide discrezionalmente il Comune - e che e' 200 volte piu' elevato!
Domando: come fa lo Stato a dire "se dichiari 1 milione entro il 30/11, decidi pure tu il valore e mi sta bene che mi dici che vale anche solo 1 milione... ma se lo dichiari il giorno dopo, lo decide il Comune discrezionalmente e allora - per me Stato - vale 200 milioni!... ci sara' un punto medio, a buon senso??? boh...); La nuova finanziaria 2003 (mi e' stato detto) parla di "casi dubbi" (tra i quali potrebbe rientrare - sempre: mi e' stato detto - questa anomalia del terreno non dichiarato all'epoca della successione e della mancata presentazione della integrazione di successione entro il 30/11/2002).
Siccome - per l'appunto - non e' stata presentata nessuna integrazione di successione entro il 30/11/2002 (poiche' manco sapevamo che c'era questo problema, pensando che il "commercialista" - super-pagato - avesse fatto tutto "per bene" all'epoca) se adesso viene fatta l'integrazione => si deve pagare l'Invim (fino al 11/92, momento del decesso) oppure no?
Grazie!
Una successione (per un fabbricato) presentata nell'aprile '93 (per decesso avvenuto nel novembre '92). Un terreno (adiacente il fabbricato, praticamente la corte, considerato "edificabile" dal Comune all'epoca del decesso) NON incluso nella successione (curata da un commercialista, pagato x far tutto e, ora, resosi "irreperibile" e, comunque, che si dichiara "innocente"). Desiderio ora di "regolarizzare" il tutto e integrare la successione denunciando il terreno. Pagamento Invim pe questo terreno??? C'e' chi dice si' (all'agenzia entrate) e c'e' chi dice no (commercialisti vari.. ma siamo gia' rimasti scottati con quello, pagato profumatamente, nel '93).. e c'e' chi dice "aspetta" (altri commercialisti vari... ma v. sopra). Dalle informazione che ho cercato di raccogliere su Internet (e dal pochissimo che ci capisco e ci ho capito) sembra che: - Esiste la circolare n° 13 del 31/01/2002 (che sembrerebbe abolire l'Invim); - La L. 289 del dicembre 2002 avrebbe consentito agevolazioni, se l'integrazione di successione (x il terreno) fosse stata presentata entro il 30/11/2002 (della serie: prima del 30/11, allo Stato stava bene se dichiaravo anche un valore di 1 milione; dall'1/12/02, si deve dichiarare il "valore venale" - che lo decide discrezionalmente il Comune - e che e' 200 volte piu' elevato!
Domando: come fa lo Stato a dire "se dichiari 1 milione entro il 30/11, decidi pure tu il valore e mi sta bene che mi dici che vale anche solo 1 milione... ma se lo dichiari il giorno dopo, lo decide il Comune discrezionalmente e allora - per me Stato - vale 200 milioni!... ci sara' un punto medio, a buon senso??? boh...); La nuova finanziaria 2003 (mi e' stato detto) parla di "casi dubbi" (tra i quali potrebbe rientrare - sempre: mi e' stato detto - questa anomalia del terreno non dichiarato all'epoca della successione e della mancata presentazione della integrazione di successione entro il 30/11/2002).
Siccome - per l'appunto - non e' stata presentata nessuna integrazione di successione entro il 30/11/2002 (poiche' manco sapevamo che c'era questo problema, pensando che il "commercialista" - super-pagato - avesse fatto tutto "per bene" all'epoca) se adesso viene fatta l'integrazione => si deve pagare l'Invim (fino al 11/92, momento del decesso) oppure no?
Grazie!
Risposta ADUC
il "fatto" risalirebbe a prima dell'abolizione dell'Invim, conseguentemente andrebbe pagata. Che deve essere calcolata sulla base della dichiarazione. Ad ogni modo, con il condono appena approvato, potrebbe risolvere il problema definitivamente. Se invece volesse avere indicazioni ulteriori, potra' rivolgersi al Garante del Contribuente.
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