Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 gennaio 2003
Gentile Aduc, approfitto ancora dei vostri preziosi consigli, ringraziandovi fin da ora per la cortese risposta.
Faccio la seguente premessa: Fino a tutto settembre 2002 ero residente, insieme a mia nonna, a Rocca San Giovanni (CH) in via XXX. Da ottobre 2002 invece la mia nuova residenza (regolarmente comunicata al Comune) e' sempre a Rocca San Giovanni, ma in via YYY (come risulta anche dal tagliandino inviatomi dalla Motorizzazione Civile ed applicato sulla mia patente di guida).
Orbene, in data 30 dicembre 2002 mi e' stato notificato un accertamento di violazione al Codice della Strada. La violazione e' avvenuta il 16 ottobre 2002. Sull'avviso di notifica era pero' riportato il vecchio indirizzo, dove il postino lo ha recapitato. Oggi, 7 gennaio 2002, sono andato all'Ufficio postale di Rocca San Giovanni ed ho ritirato l'atto. Ecco i primi quesiti: - avrei potuto ignorare fin dall'inizio (senza cioe' recarmi alle Poste) l'avviso in quanto sullo stesso era riportato un indirizzo errato?
- quali sarebbero state le conseguenze?
- se in futuro mi dovessero malauguratamente essere recapitate altre notifiche di violazione al C. d. S. con il vecchio indirizzo, come devo comportarmi?
E veniamo al contenuto dell'accertamento, relativo alla violazione di cui agli artt. 41, comma 11 e 146, comma 3, del Codice della Strada (transito con semaforo "rosso"). E' scritto testualmente: "La violazione non e' stata immediatamente contestata perche' accertata a bordo di auto di servizio ferma in colonna al semaforo e quindi impossibilitato ad intimare l'alt. " E' consigliabile proporre ricorso al Giudice di Pace e/o Prefetto su questo punto? Quali sono gli eventuali riferimenti normativi e/o giurisprudenziali al riguardo? Ancora, sull'accertamento viene in fondo riportato: "Proprietario o solidale: xxxxxxxx, Res. Via XXX - 66020 Rocca San Giovanni (CH) ". Io pero', come detto nella premessa, da ottobre 2002 ho variato la mia residenza. Posso proporre ricorso anche su questo punto? Esistono eventuali riferimenti normativi e/o giurisprudenziali in merito?
Cordiali saluti,
Faccio la seguente premessa: Fino a tutto settembre 2002 ero residente, insieme a mia nonna, a Rocca San Giovanni (CH) in via XXX. Da ottobre 2002 invece la mia nuova residenza (regolarmente comunicata al Comune) e' sempre a Rocca San Giovanni, ma in via YYY (come risulta anche dal tagliandino inviatomi dalla Motorizzazione Civile ed applicato sulla mia patente di guida).
Orbene, in data 30 dicembre 2002 mi e' stato notificato un accertamento di violazione al Codice della Strada. La violazione e' avvenuta il 16 ottobre 2002. Sull'avviso di notifica era pero' riportato il vecchio indirizzo, dove il postino lo ha recapitato. Oggi, 7 gennaio 2002, sono andato all'Ufficio postale di Rocca San Giovanni ed ho ritirato l'atto. Ecco i primi quesiti: - avrei potuto ignorare fin dall'inizio (senza cioe' recarmi alle Poste) l'avviso in quanto sullo stesso era riportato un indirizzo errato?
- quali sarebbero state le conseguenze?
- se in futuro mi dovessero malauguratamente essere recapitate altre notifiche di violazione al C. d. S. con il vecchio indirizzo, come devo comportarmi?
E veniamo al contenuto dell'accertamento, relativo alla violazione di cui agli artt. 41, comma 11 e 146, comma 3, del Codice della Strada (transito con semaforo "rosso"). E' scritto testualmente: "La violazione non e' stata immediatamente contestata perche' accertata a bordo di auto di servizio ferma in colonna al semaforo e quindi impossibilitato ad intimare l'alt. " E' consigliabile proporre ricorso al Giudice di Pace e/o Prefetto su questo punto? Quali sono gli eventuali riferimenti normativi e/o giurisprudenziali al riguardo? Ancora, sull'accertamento viene in fondo riportato: "Proprietario o solidale: xxxxxxxx, Res. Via XXX - 66020 Rocca San Giovanni (CH) ". Io pero', come detto nella premessa, da ottobre 2002 ho variato la mia residenza. Posso proporre ricorso anche su questo punto? Esistono eventuali riferimenti normativi e/o giurisprudenziali in merito?
Cordiali saluti,
Risposta ADUC
avrebbe potuto provare ad evitare il ritiro, in quel caso entro 5 anni (al momento dell'arrivo della cartella esattoriale con la somma raddoppiata e l'aggiunta delle previste sanzioni) sarebbe stato possibile tentare l'opposizione (entro 30 gg al giudice di pace) contestando l'erronea notifica e dimostrando la correttezza nelle date di variazione.
Non consiglieremmo un'opposizione avverso la contravvenzione per i motivi riportati, in quanto l'accoglimento e' improbabile.
Non consiglieremmo un'opposizione avverso la contravvenzione per i motivi riportati, in quanto l'accoglimento e' improbabile.
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