Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 dicembre 2002
Gentile ADUC, la mia richiesta di consiglio riguarda la tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, meglio denominata T. A. R. S. U.. I miei genitori, residenti a Messina, oggi hanno ricevuto un avviso di pagamento, da potersi adempiere in quattro rate, di cui la prima da versare tra quattro giorni ovvero entro il 31 dicembre c. a.. Cio' che vorrei richiedere all'Ufficio Tributi del Comune di Messina e' prima di tutto la verifica dell'esattezza della somma richiesta (437 euro), nonche' l'esattezza delle somme precedentemente pagate. Cio' in base alla normativa, emanata dello stesso comune di Messina, che detta i criteri per il calcolo della tassa per le abitazioni ad uso residenziale; secondo essa, il solo parametro su cui tale calcolo deve basarsi e' unicamente la superficie interna calpestabile dell'abitazione, con l'esclusione dei balconi; il numero dei componenti il nucleo familiare e' ininfluente. Cio' premesso, il problema e' che recentemente in famiglia ci siamo resi conto che da parecchio tempo l'importo della tassa richiesto e' relativo ad una superficie calpestabile dell'abitazione maggiore (mq. 240) di quella effettivamente posseduta (mq. 170). L'impiegato dell'Ufficio Tributi, di fronte alla mia domanda su come potermi muovere per risolvere un tale problema mi ha risposto dicendomi di presentare una domanda di rettifica della suddetta tassa. Tale richiesta non avrebbe pero' avuto alcun effetto ai fini del recupero di eventuali somme in eccesso che sono state gia' versate negli anni precedenti per le quali, sempre a dire dello stesso impiegato, non c'e' piu' nulla da fare. Desidererei sapere da voi se la soluzione che mi e' stata proposta (la domanda di rettifica per la bollette a venire) e' effettivamente l'unica strada possibile e che, quindi, non vi e' effettivamente alcuna possibilita', anche tramite un ricorso, di recuperare le somme arretrate erroneamente pagate. Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione prestata. Saluti.
Risposta ADUC
potrebbe richiedere il rimborso per gli ultimi due anni: presentando una richiesta a mezzo raccomandata A/R e rivolgendosi poi in Commissione provinciale tributaria in caso entro 60 gg non abbia ottenuto rimborso. Per il resto, la domanda di rettifica puo' essere la soluzione -mentre per le richieste adesso giunte, puo' ottenere l'annullamento (o la correzione) direttamente dall'Ufficio oppure ricorrendo in Commissione provinciale tributaria (i termini di base dell'azione sono indicate sul modulo Fisco2, reperibile -sul nostro sito- in Modulistica).
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