Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 dicembre 2002
Ho acquistato un telefonino Nokia mod.3310 presso l'Elettromodel s. r. l. in via Calpurnio Fiamma 13 Roma Cio' e' avvenuto precisamente il giorno 11/10/2002, verificabile con scontrino fiscale. Doveva essere una sorpresa per mia figlia ma....
la sera del 12/10/2002 il telefonino ha cominciato ad accusare dei problemi (non c'era piu' linea) con varie schede GSM.
Il 15/10/2002 l'ho riportato al rivenditore che ha ritenuto opportuno ripararlo nel negozio stesso e mi ha fornito il suo numero personale di telefonino (328/1834......). Dopo due giorni mi sono recato al negozio per ritirare il telefonino, mi e' stato detto che il telefonino era stato resettato e ho dovuto pagare la riparazione (¤ 5). La sera stessa ha cominciato ad accusare lo stesso problema. Il giorno dopo ero di nuovo al negozio pretendendo che il telefonino mi venisse sostituito perche' rientrava negli otto giorni dall'acquisto.
Il rivenditore sosteneva che non poteva cambiarlo e l'avrebbe mandato all'assistenza Nokia, restituendomi i 5¤. Ho replicato che sarei andato io stesso al centro Nokia (Via Pontremoli 9/9A) non fidandomi della sua correttezza. Dal centro assistenza abbiamo telefonato al rivenditore il quale ha risposto di ritornare da lui per decidere sul da farsi. Secondo quanto asserito dal negoziante, controllando lo scontrino, per lui erano scaduti gli otto giorni (disonesto). Volendosi togliere ogni responsabilita', mi ha risposto in modo molto scorretto che lo avrebbe rimandato all'assistenza. Non fidandomi piu' di questa persona, mi sono recato personalmente a V. Pontremoli lasciando a loro il telefonino per la riparazione. Effettuata la riparazione, l'apparecchio ha continuato ad avere lo stesso problema. Riportato di nuovo in Via Pontremoli, mi veniva suggerito di portarlo in Via Marco Bianchini 51 Roma dove avrebbero risolto definitivamente il problema. A tutt'oggi, dopo una prima riparazione presso quest'ultimo centro il telefonino mi e' stato restituito con lo stesso problema e pertanto in data 29/11/2002 e' di nuovo nelle mani dell'assistenza (n. scheda riparazione 02 0157811).
Chiedendo per l'ennesima volta la sostituzione del telefonino, mi e' stato risposto che sara' molto difficile poiche' e' un prodotto d'importazione. Ma che vuole dire una cosa del genere?
Le mie conclusioni sono: 1) come fa una societa' seria come la Nokia ad affidare i suoi prodotti ad un negoziante del genere; 2) come fa una societa' seria come la Nokia a comportarsi come il negoziante 3) e' vero che il telefonino doveva essere cambiato dal negoziante entro gli otto giorni (come confermato anche dal centro assistenza)?
Poiche' ora sono rimasti ' soltanto' undici mesi di garanzia, voglio sperare che sia la Nokia a risolvere il problema definitivamente (magari con una sostituzione tenendo conto di tutte le varie disavventure; secondo me a questo punto dobbiamo interpellare un esorcista al posto del tecnico!).
Fiducioso in una vostra sollecita risposta, ringrazio anticipatamente
la sera del 12/10/2002 il telefonino ha cominciato ad accusare dei problemi (non c'era piu' linea) con varie schede GSM.
Il 15/10/2002 l'ho riportato al rivenditore che ha ritenuto opportuno ripararlo nel negozio stesso e mi ha fornito il suo numero personale di telefonino (328/1834......). Dopo due giorni mi sono recato al negozio per ritirare il telefonino, mi e' stato detto che il telefonino era stato resettato e ho dovuto pagare la riparazione (¤ 5). La sera stessa ha cominciato ad accusare lo stesso problema. Il giorno dopo ero di nuovo al negozio pretendendo che il telefonino mi venisse sostituito perche' rientrava negli otto giorni dall'acquisto.
Il rivenditore sosteneva che non poteva cambiarlo e l'avrebbe mandato all'assistenza Nokia, restituendomi i 5¤. Ho replicato che sarei andato io stesso al centro Nokia (Via Pontremoli 9/9A) non fidandomi della sua correttezza. Dal centro assistenza abbiamo telefonato al rivenditore il quale ha risposto di ritornare da lui per decidere sul da farsi. Secondo quanto asserito dal negoziante, controllando lo scontrino, per lui erano scaduti gli otto giorni (disonesto). Volendosi togliere ogni responsabilita', mi ha risposto in modo molto scorretto che lo avrebbe rimandato all'assistenza. Non fidandomi piu' di questa persona, mi sono recato personalmente a V. Pontremoli lasciando a loro il telefonino per la riparazione. Effettuata la riparazione, l'apparecchio ha continuato ad avere lo stesso problema. Riportato di nuovo in Via Pontremoli, mi veniva suggerito di portarlo in Via Marco Bianchini 51 Roma dove avrebbero risolto definitivamente il problema. A tutt'oggi, dopo una prima riparazione presso quest'ultimo centro il telefonino mi e' stato restituito con lo stesso problema e pertanto in data 29/11/2002 e' di nuovo nelle mani dell'assistenza (n. scheda riparazione 02 0157811).
Chiedendo per l'ennesima volta la sostituzione del telefonino, mi e' stato risposto che sara' molto difficile poiche' e' un prodotto d'importazione. Ma che vuole dire una cosa del genere?
Le mie conclusioni sono: 1) come fa una societa' seria come la Nokia ad affidare i suoi prodotti ad un negoziante del genere; 2) come fa una societa' seria come la Nokia a comportarsi come il negoziante 3) e' vero che il telefonino doveva essere cambiato dal negoziante entro gli otto giorni (come confermato anche dal centro assistenza)?
Poiche' ora sono rimasti ' soltanto' undici mesi di garanzia, voglio sperare che sia la Nokia a risolvere il problema definitivamente (magari con una sostituzione tenendo conto di tutte le varie disavventure; secondo me a questo punto dobbiamo interpellare un esorcista al posto del tecnico!).
Fiducioso in una vostra sollecita risposta, ringrazio anticipatamente
Risposta ADUC
adesso i termini sono piu' ampi: 2 mesi invece di otto gg, in caso l'acquisto avvenga come consumatore (L.24/02, reperibile anche sul nostro sito, in Leggi e Norme).
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Inoltre, trattandosi di un vizio di produzione, puo' agire direttamente nei confronti del rivenditore e -per i primi sei mesi- il vizio originario si presume senza necessita' di prova aggiuntiva.
Invii una raccomadata A/R di messa in mora al rivenditore, rilevando il vizio di produzione e conseguentemente l'inadempienza, intimando di provvedere entro 15 gg ad effettuare la sostituzione del telefono, avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione).
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Inoltre, trattandosi di un vizio di produzione, puo' agire direttamente nei confronti del rivenditore e -per i primi sei mesi- il vizio originario si presume senza necessita' di prova aggiuntiva.
Invii una raccomadata A/R di messa in mora al rivenditore, rilevando il vizio di produzione e conseguentemente l'inadempienza, intimando di provvedere entro 15 gg ad effettuare la sostituzione del telefono, avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione).
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