Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 dicembre 2002
Domanda 16 dicembre 2002
Gentile redazione ADUC vi chiedo un aiuto riguardo al seguente problema.
Lo scorso dicembre rientrando a casa dal lavoro ho subito un incidente stradale in cui ho riportato dei problemi ad un ginocchio con rottura del legamento crociato che mi ha obbligato per un mese immobile con un tutore poi intervento chirurgico e diversi mesi di recupero con fisioterapia. Questo mi a comportato anche delle spese economiche per il tutore al ginocchio, l'elettrostimolatore muscolare e le varie visite specialistiche.
L'incidente mi e' accaduto a causa di un malfunzionamento dello scooter (marca KYMCO modello TOP BOY 100), precisamente si e' bloccato l'acceleratore nella posizione di accelerato e siccome mi trovavo in una via cittadina piuttosto transitata ed in prossimita' di uno stop, ho cercato di frenare la corsa dello scooter ma la caduta e' stata inevitabile.
Ho chiesto consiglio per poter ottenere il cambio dello scooter e un rimborso ad un avvocato, il quale mi ha detto che senza le prove del bloccaggio dell'acceleratore e quindi una perizia tecnica di un meccanico qualificato, difficilmente avrei ottenuto qualcosa. E qui ho trovato difficolta' perche' lo scooter e' rimasto diverso tempo fermo e quando l'ho riportato al centro assistenza KYMCO aveva ripreso a funzionare regolarmente e il meccanico non ne ha voluto sapere di fare una perizia tecnica da usare contro la casa, benche' mi avesse detto che lo stesso problema era accaduto anche a lui con lo stesso modello di scooter e che il problema fosse da imputare al fatto che con basse temperature e umidita' (clima invernale) il difetto si manifesta, e che comunque mi avrebbe controllato il funzionamento (controllo che ho dovuto pagare ¤70, 00). Ha questo punto non avendo prove ho mollato tutto ed ho ripreso con apprensione ad usare lo scooter per recarmi al lavoro. Ma a distanza di un anno e precisamente nei primi giorni di dicembre con il ritorno del clima invernale il problema si e' manifestato di nuovo fortunatamente con lo scooter ancora sul cavalletto e quindi senza conseguenze per me. Naturalmente non ho piu' ripreso il mezzo. Io ne faccio un uso costante per recarmi al lavoro, perche' e' il mezzo piu' pratico per arrivare e parcheggiare nel centro della citta' in cui lavoro, e il non poter utilizzare lo scooter mi crea diversi problemi.
Ma il problema e' che non viene garantita assolutamente la sicurezza di un mezzo stradale che viene usato quotidianamente in chissa' quante citta'.
Vi chiedo cortesemente un consiglio su come comportarmi per poter avere in sostituzione uno scooter funzionante e sicuro ed eventualmente anche un rimborso per spese sostenute e danni subiti.
Ancora grazie e distinti saluti.

Risposta ADUC
l'avvocato ha ragione: e occorre dire che portare lo scooter alla Kymco per farlo periziare ed utilizzare la perizia contro la Kymco stessa, non e' esattamente la cosa migliore da fare.
Poiche' il difetto si e' ripresentato, puo' far periziare adesso, da altro perito, la condizione del mezzo. Purche' possa poi dimostrare -pero'- che lo stesso si era gia' verificato ed era stato contestato entro l'anno dall'acquisto e purche' un anno non sia ancora decorso dall'ultimo evento (eventualmente invii delle raccomandate A/R subito alle parti coinvolte, per interrompere la prescrizione). In alternativa, vista la pericolosita' dell'inconveniente, sarebbe possibile agire sul produttore/importatore entro 5 anni, nel caso in cui si potesse sostenere che il vizio e' di natura tale da dover essere stato conoscibile al momento della messa in commercio dello scooter. Il timore, pero', che non abbia piu' i termini temporali per agire lo abbiamo.
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