Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 dicembre 2002
Domanda 4 dicembre 2002
cara aduc, vi chiedo se e' giusto che, avendo io pagato per ben 14 anni, dall'88 al 2002 inclusi la tarsu oltre che per il mio appartamento (di proprieta' e in cui abito) per un appartamento che ho avuto in fitto per due anni, dall'86 ad aprile 88 e da me regolarmente disdetto avendo fatto un regolare cambio di residenza nell'88 quando sono venuta nell'appartamento acquistato. Tutto questo per un errore degli uffici del tarsu che col bollettino di pagamento non facevano una distinta del denaro dovuto ma indicavano solo il totale. chissa' come, e per fortuna, con l'ultimo bollettino mi specificano le somme dovute per i 2 appartamenti e li', cadendo dalle nuvole, telefono agli uffici di Roma e apprendo con sgomento che fin dall'88 pago per questo appartamento che non abito piu' e da cui ho effettuato in circoscrizione il trasferimento sin da allora e che non ho mai piu' nemmeno rivisto. Alle mie rimostranze l'impiegato mi ha detto che avrei avuto dopo un certo tempo il rimborso solo degli ultimi 2 anni di pagamento non dovuti dell'appartamento che avevo preso in fitto dall'86 all'88 e che avrei dovuto, effettuando il cambio di domicilio da un appartamento all'altro, che sono entrambi a Roma, fare contestualmente la disdetta dell'uso del primo. ora, 1) a parte che mi sembra ovvio che passando da un appartamento all'altro io non abiti piu' nel primo, e questo al comune di Roma risulta molto bene peche' e' ben sollecito a farmi pervenire multe automobilistiche e quant'altro con la velocita' della luce, 2) sicuramente chi e' subentrato nel fitto dell'appartamento avra' pagato la tarsu e cosi' il com. di Roma lo ha incassato da 2 cittadini, 3) dopo tanti anni non posso ricordare, ne' ritrovare un cartellino in cui risulti che ho disdetto l'uso(del tutto inutile) di un appartamento che andavo a lasciare 4) l'errore e' unicamente del comune che solo dopo 14 anni mi ha inviato cosi', come per gioco, la distinta dei 2 appartamenti e, appena ho visto l'errore in cui e' incorso, mi sono precipitata a dimostrarlo, carte alla mano. Se avessero specificato dal primo momento avrei fatto subito rimostranze. Detto questo, vi pare giusto avere il rimborso solo degli ultimi 2 anni(ho pagato in piu' nell'ordine di milioni, trattandosi di un appartamento a Roma di 50 mq) quando il comune per le multe (spesso ingiuste) richiede il pagamento delle stesse da sei anni prima? Posso fare qualcosa? Vi ringrazio in attesa di una gentile risposta e saluti

Risposta ADUC
la variazione di residenza non ha a che vedere con la Tarsu: non solo perche' si tratta di due uffici distinti, ma anche perche' -concretamente- il Comune non puo' sapere se lei abbia variato altrove la residenza ma sia proprietaria dell'appartamento precedente e conseguentemente debba comunque pagarne la Tarsu. In caso di verifiche e controlli potrebbe appurarlo, ma se "si fida" e non verifica, no (la questione potrebbe anche essere a suo favore: consideri ad esempio la possibilita' di lasciare il luogo di residenza per un altro di cui mantiene la proprieta': se non comunica nulla, potrebbe continuare a godere di agevolazioni anche nell'immobile che non e' piu' la sua prima casa. In tal caso, questo comporterebbe un vantaggio -cio', solo per farle comprendere il concetto).
Ad ogni modo, e' vero che il rimborso e' possibile richiederlo solo per gli utlimi due anni, almeno secondo le interpretazioni ministeriali.
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