Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 novembre 2002
Domanda 22 novembre 2002
Vi scrivo per raccontarVi una mia disavventura.
Verso la fine del mese di luglio sono rimasto in panne con la mia moto a causa di un rifornimento di benzina.
Il distributore era il Q8 di Via Volpato (P. le della Radio) di Roma che aveva appena riempito la sua cisterna (l'autobotte era ancora li).
L'officina autorizzata Yamaha ha riscontrato la presenza di acqua ed impurita' nel serbatoio e nel carburatore che hanno causato l'arresto del motore.
Aggiungo che tuttora qualche residuo tende a spegnere inavvertitamente il motore impedendomi di utilizzare la mia moto in completa serenita' e sicurezza.
L'intervento mi e' costato una somma prossima ai 100 euro oltre ad una vacanza rovinata.
Inutili sono stati gli appelli alla Q8 per essere risarcito durati fino alla fine di ottobre ed evasi con mille scuse del genere: "Il gestore ha effettuato la prova della presenza di acqua nei serbatoi con l'apposita pasta rilevatrice e non ha riscontrato la presenza di liquidi diversi dal carburante.
In mancanza, inoltre, di altri clienti che abbiano manifestato le stesse problematiche ha deciso di non procedere alla denuncia del fatto all'assicurazione sapendo che senza un rapportino di manutenzione dove si attesti il contrario, non si sarebbe potuto procedere al rimborso" Premesso che non ho ricevuta del pagamento al distributore perche' ho pagato in contanti (anche se non ero solo ma avevo un testimone) Vi pongo due quesiti: C'e' modo di essere risarcito?
E' possibile che possa essere considerato valido un controllo effettuato dal diretto responsabile del danno?
So che per lo stesso problema molti utenti hanno avuto danni maggiori ma credo sia il principio che conta!
Vi ringrazio anticipatamente per l'interessamento.
Cordiali saluti.




Risposta ADUC
occorrerebbe dimostrare (con testimonianze e perizie) la diretta correlazione tra rifornimento e fermo del mezzo, sia dal punto di vista della causa dell'evento, sia proprio per quanto attiene la tempistica.
Altrimenti, potrebbe solo tentare una conciliazione in Camera di Commercio.
Inizi, se ha gli elementi, ad inviare una messa in mora a mezzo raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per il rimborso ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.

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