Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 aprile 2000
Ho prenotato un viaggio attraverso l'agenzia Caboto Viaggi di Reggiolo (RE); il tour operator era Comitours, il viaggio doveva effettuarsi dal 27/12/1999 al 2/1/2000, la prenotazione e’ stata effettuata nel novembre 1999; ho pagato circa 4.000.0000. Il 22/12/1999 si e’ aggravata la malattia di mia madre (insufficienza respiratoria) il giorno stesso ho chiesto l'annullamento del viaggio. Il 24/12/1999 mia madre fu ricoverata in ospedale dove moriva il 29/12/1999.
L'agenzia di Reggiolo mi ha informato sui documenti da preparare per l'assicurazione, ho preparato i documenti (compreso il certificato di morte), documenti che l'agenzia si e’ preoccupata di recapitare.
Dopo qualche mese mi arriva una lettera dell'assicurazione "Filo diretto Assicurazioni S.p.A." di Agrate Brianza che rifiuta il rimborso in quanto "la malattia era preesistente", come se si trattasse di una assicurazione sulla vita! Ho mostrato la documentazione ad un avvocato che ha ritenuto di scrivere una lettera all'assicurazione stessa, la quale in questi giorni ha ribadito che la malattia di mia madre era preesistente, quindi non abbiamo alcun diritto ad un rimborso. Ieri mia moglie ha chiesto informazioni ad altra agenzia che ha confermato che per regolamento (quale regolamento?) nulla viene rimborsato se la malattia e’ precedente la prenotazione. Mi chiedo, quindi, chi ha un malato in famiglia NON PUO' VIAGGIARE? Quale legge o decreto lo prevede? Si puo’ fare qualche cosa?
Ringrazio per l'attenzione e Vi invio distinti saluti.
L'agenzia di Reggiolo mi ha informato sui documenti da preparare per l'assicurazione, ho preparato i documenti (compreso il certificato di morte), documenti che l'agenzia si e’ preoccupata di recapitare.
Dopo qualche mese mi arriva una lettera dell'assicurazione "Filo diretto Assicurazioni S.p.A." di Agrate Brianza che rifiuta il rimborso in quanto "la malattia era preesistente", come se si trattasse di una assicurazione sulla vita! Ho mostrato la documentazione ad un avvocato che ha ritenuto di scrivere una lettera all'assicurazione stessa, la quale in questi giorni ha ribadito che la malattia di mia madre era preesistente, quindi non abbiamo alcun diritto ad un rimborso. Ieri mia moglie ha chiesto informazioni ad altra agenzia che ha confermato che per regolamento (quale regolamento?) nulla viene rimborsato se la malattia e’ precedente la prenotazione. Mi chiedo, quindi, chi ha un malato in famiglia NON PUO' VIAGGIARE? Quale legge o decreto lo prevede? Si puo’ fare qualche cosa?
Ringrazio per l'attenzione e Vi invio distinti saluti.
Risposta ADUC
Si faccia mostrare dall'assicurazione di Agrate Brianza il loro regolamento per constatare se non prevede rimborso in situazioni come quella che ci ha descritto (dovrebbe tra l'altro esserle stato consegnato al momento della stipula della polizza). Qualora il regolamento lo prevedesse, allora si trova nell'impossibilita' di ottenere il rimborso. Se invece non e' previsto, allora invii una racc. A/R alla assicurazione facendo presente che nel regolamento non vi e' alcun divieto di rimborso in situazioni particolari (e qui spieghi pure la sua) e pertanto ingiunge di provvedere -entro 15 giorni- al rimborso perche' altrimenti provvedera' ad adire le vie legali per loro inadempienza.
Nel caso in cui non avesse stipulato alcuna assicurazione, sarebbe stato tenuto al pagamento della penale a seguito del recesso dal contratto. Esistendo la possibilita' di stipulare polizze assicurative in caso di viaggio nei confronti di specifici eventi, era opportuno che lei ne stipulasse una in grado di coprirla nei confronti di detti eventi (o che in alternativa risparmiasse almeno i soldi dell'assicurazione, se nessuna fosse stata soddisfacente).
Nel caso in cui non avesse stipulato alcuna assicurazione, sarebbe stato tenuto al pagamento della penale a seguito del recesso dal contratto. Esistendo la possibilita' di stipulare polizze assicurative in caso di viaggio nei confronti di specifici eventi, era opportuno che lei ne stipulasse una in grado di coprirla nei confronti di detti eventi (o che in alternativa risparmiasse almeno i soldi dell'assicurazione, se nessuna fosse stata soddisfacente).
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