Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 ottobre 2002
Recentemente (ottobre 2002) mi e' stata notificata un ruolo esecutivo per €uro 26 per aver versato (in data 30.3.2001) a fronte di una multa di LIT 101.610, la somma di 101.600, in altre parole mi ero permesso di arrotondare l'importo e quindi di non versare LIT 10. Navigando su internet ho trovato un vecchio articolo e precisamente: Multe impugnabili... colpa degli spiccioli L'aggiornamento all'inflazione delle multe stradali, pubblicato in gazzetta ufficiale il 30/12 scorso, ha determinato una serie di importi anomali che comporterebbero il pagamento anche delle introvabili 10 e 20 lire. Ecco alcuni esempi: 1. Sosta vietata, multa di £.63.510. 2. Passaggio con il rosso, sosta in doppia fila e sui marciapiedi multa di £.127.020. 3.
Mancata revisione, multa di £.254.030.4. Eccesso di velocita' (oltre 40 km il limite), multa di £.635.090. Quando si effettua il pagamento il contravventore puo' pretendere il resto e se non e' possibile ottenerlo puo' rifiutarsi di pagare Vi sono tutti gli estremi per un ricorso al giudice di pace - ha dichiarato a Grtv il segretario dell'Aduc Primo Mastrantoni. La colpa sarebbe degli uffici (Poste, Polizia municipale, ecc.) che hanno reso impossibile il versamento, ma piu' ancora dei legislatori che non hanno previsto il disagio. D'altra parte lo stesso Ministro della Giustizia rispondendo ad una interrogazione in merito, ha dichiarato che "la possibilita' di arrotondamento non e' stata prevista dal legislatore". "Tutto cio' - conclude Grtv - puo' provocare un enorme contenzioso, con gli Uffici giudiziari sommersi di carte, e la inutilita' del lavoro di vigili, polizia e carabinieri" (Grtv - Pagine) Tenuto conto di quanto sopra Vi prego di farmi sapere se nel frattempo e' intervenuta una qualche normativa o se comunque esistono elementi per poter fare ricorso.
Grazie
Risposta ADUC
non ci sono state novita' in seguito alla situazione allora esposta -se non che con l'Euro la questione e' cambiata- tuttavia, nel suo caso c'era stata una (seppur risibile) omissione di pagamento: lei ha decurtato "formalmente" la cifra, invece di esigere il resto. Il caso e' pertanto diverso. Nulla toglie che possa comunque essere imbastito un contenzioso sempre partendo dal concetto che gli arrotondamenti per le sanzioni non risultano consentiti dalla legge, pero' in questo caso e' la legge a dover essere contestata in quanto incongrua (il caso indicato, invece, era un invito ad esigere il resto). Pertanto la problematica ha la medesima radice, solo che investe un diverso aspetto.
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