Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 ottobre 2002
Oggetto: problemi con la lavanderia.
Gentili Signori, qualche settimana fa ho acquistato una maglia per 60, 00 euro. Per il lavaggio (il primo), ho deciso di portarla in lavanderia. Al momento del ritiro ho pagato 1, 60. Tornata a casa mi sono accorta che la maglia era stata rovinata. Sono ritornata in lavanderia dove mi hanno detto che la maglia era stata lavata a secco rispettato le istruzioni della targhetta, la quale prevedeva sia un lavaggio a secco che in acqua fino a 30 gradi, e che la maglia era difettata. Aggiunsero che solo nel caso in cui le macchie non si fossero subito tolte loro mi avrebbero chiesto di lavarla in acqua. Ritornai dal negoziante il quale mi disse che di maglie ne aveva vendute tante e nessuno si era lamentato, inoltre aggiunse che non poteva cambiarmi la maglia perche' l'azienda non avrebbe accettato il capo come difettato essendo stato rovinato da un lavaggio sbagliato.
A questo punto sono ritornata in lavanderia dove guardando meglio la maglia mi sono accorta che le macchie c'erano ancora e giustamente lo faccio notare alla ragazza della lavanderia, lei dice che siccome gia' si erano accorti che la maglia durante il lavaggio a secco si era rovinata hanno deciso di lasciarla stare e di non lavarla in acqua. Le faccio notare anche in che modo indegno hanno stirato il capo, lei dice che la targhetta non prevede la stiratura, ma verificando non e' vero.
A questo punto trovandomi immersa nel dubbio e tra due persone che fanno scarica barile per non risarcirmi decido di andare in un'altra lavanderia per chiedere un parere, la risposta e' stata che da parte della lavanderia non c'e stata abbastanza cura nel lavaggio, e che solo un lavaggio a secco non avrebbe potuto ridurre in quello stato la maglia.
Ora Le chiedo: Posso avere un risarcimento? e a chi dei due devo rivolgermi? Devo credere alla versione della lavanderia nonostante tutte queste contraddizioni e soprattutto dopo la gravissima dimenticanza di consegnarmi il capo senza avvertirmi del pasticcio? volevano nascondere forse un loro errore?
Grazie.
Gentili Signori, qualche settimana fa ho acquistato una maglia per 60, 00 euro. Per il lavaggio (il primo), ho deciso di portarla in lavanderia. Al momento del ritiro ho pagato 1, 60. Tornata a casa mi sono accorta che la maglia era stata rovinata. Sono ritornata in lavanderia dove mi hanno detto che la maglia era stata lavata a secco rispettato le istruzioni della targhetta, la quale prevedeva sia un lavaggio a secco che in acqua fino a 30 gradi, e che la maglia era difettata. Aggiunsero che solo nel caso in cui le macchie non si fossero subito tolte loro mi avrebbero chiesto di lavarla in acqua. Ritornai dal negoziante il quale mi disse che di maglie ne aveva vendute tante e nessuno si era lamentato, inoltre aggiunse che non poteva cambiarmi la maglia perche' l'azienda non avrebbe accettato il capo come difettato essendo stato rovinato da un lavaggio sbagliato.
A questo punto sono ritornata in lavanderia dove guardando meglio la maglia mi sono accorta che le macchie c'erano ancora e giustamente lo faccio notare alla ragazza della lavanderia, lei dice che siccome gia' si erano accorti che la maglia durante il lavaggio a secco si era rovinata hanno deciso di lasciarla stare e di non lavarla in acqua. Le faccio notare anche in che modo indegno hanno stirato il capo, lei dice che la targhetta non prevede la stiratura, ma verificando non e' vero.
A questo punto trovandomi immersa nel dubbio e tra due persone che fanno scarica barile per non risarcirmi decido di andare in un'altra lavanderia per chiedere un parere, la risposta e' stata che da parte della lavanderia non c'e stata abbastanza cura nel lavaggio, e che solo un lavaggio a secco non avrebbe potuto ridurre in quello stato la maglia.
Ora Le chiedo: Posso avere un risarcimento? e a chi dei due devo rivolgermi? Devo credere alla versione della lavanderia nonostante tutte queste contraddizioni e soprattutto dopo la gravissima dimenticanza di consegnarmi il capo senza avvertirmi del pasticcio? volevano nascondere forse un loro errore?
Grazie.
Risposta ADUC
contesti il lavaggio, inviando una raccomandata A/R alla lavanderia, indicando il termine di 15 gg. per ricevere il rimborso del valore del capo al momento attuale, specificando che in difetto si vedra' costretta ad adire le vie legali.
Potra' rivolgersi alla commissione di conciliazione, presso la Camera di Commercio.
li' sara' presente un perito che valutera' il lavaggio eseguito.
Se dovesse risultare che l'etichetta fosse errata, dovra' rivalersi nei confronti della ditta produttrice del capo, con le medesime modalita' su indicate.
Potra' rivolgersi alla commissione di conciliazione, presso la Camera di Commercio.
li' sara' presente un perito che valutera' il lavaggio eseguito.
Se dovesse risultare che l'etichetta fosse errata, dovra' rivalersi nei confronti della ditta produttrice del capo, con le medesime modalita' su indicate.
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