Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 ottobre 2002
Spett. le Associazione, vi scrivo per segnalarvi il mio caso.
Verso la fine del 1996 sottoscrissi un abbonamento con la TIM.
In quel tempo io possedevo un telefono cellulare SAMSUNG SGH100, con il quale mi recai presso un rivenditore chiedendo di attivare un abbonamento telefonico TIM (ero gia' regolarmente abbonato Omnitel); al momento della sottoscrizione del contratto la SIM Card non era attiva, ma lo diventava entro 24 (o 48) ore dalla firma.
Non appena la Sim Card divenne attiva, mi accorsi che essa non era compatibile col mio tipo di telefono cellulare e non mi permetteva ne' di chiamare ne' di essere chiamato; tornai cosi' dal rivenditore, che mi confermo' l'incompatibilita' e mi disse di scrivere a TIM.
Scrissi allora una raccomandata a TIM (non era ancora trascorsa una settimana dalla sottoscrizione) in cui invocavo la nullita' del contratto nel caso l'incompatibilita' non fosse stata eliminata.
Per risposta ottenni una lettera in cui TIM mi confermava l'incompatibilita' tecnica della SIM con il mio tipo di telefono cellulare, ma mi intimava di pagare ugualmente i canoni di abbonamento mensili per i primi 12 mesi, oltre al deposito cauzionale (per un contratto gia' disdetto!!), deposito che poi mi avrebbe reso dopo sei mesi.
Io risposi con un lettera in cui ritenevo di non dover nulla, in quanto ritenevo nullo il contratto, poiche' aveva disatteso il servizio prospettatomi al momento della vendita e poiche' nessuno mi aveva informato, prima della firma, della possibile incompatibilita' con alcuni modelli di cellulare, ne' tantomeno tali informazioni erano riportate sul contratto.
TIM si prese poi un paio di mesi prima di rendere effettiva la mia disdetta.
Dopo oltre 5 anni di assoluto silenzio, l'11 luglio 2002 (due giorni prima del mio matrimonio) mi sono improvvisamente visto recapitare dalla Societa' Vonwiller Spa di Milano, per mezzo della societa' Service 360° srl di Firenze, una richiesta di immediato pagamento per un debito ceduto loro dalla TIM di 120, 83 euro (per il cui dettaglio queste due societa' mi dicono di rivolgermi alla TIM, mentre TIM mi dice di rivolgermi alle predette societa', con la conseguenza che ad oggi non sono ancora riuscito a sapere da quali voci e' composto il debito), oltre a 88, 21 euro di interessi di mora (a che tasso?) e 74, 36 euro di spese di esazione.
A settembre, come avevo loro promesso, tornato dal viaggio di nozze e dalle ferie (non vivo piu' a Firenze), ho ricontattato le due societa' per spiegare loro la mia situazione; dette societa' mi hanno pero' fatto capire che se non pago entro pochi giorni provvederanno a far emettere un decreto ingiuntivo nei miei confronti.
Credo che alla fine mi tocchera' pagare, per evitare ulteriori fastidi, ma mi sento vittima di un sopruso da parte della TIM prima, e da queste societa' VonWiller e Service 360° adesso, che oltretutto mi stanno trattando come "uno che non paga le bollette", come esplicitamente appellatomi dal Sig. Bianco della Vonwiller Spa di Milano.
Mi piacerebbe sapere se i comportamenti di queste societa' sono legali o se noi cittadini abbiamo come unica soluzione quella di pagare sempre, in ogni senso.
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.
Verso la fine del 1996 sottoscrissi un abbonamento con la TIM.
In quel tempo io possedevo un telefono cellulare SAMSUNG SGH100, con il quale mi recai presso un rivenditore chiedendo di attivare un abbonamento telefonico TIM (ero gia' regolarmente abbonato Omnitel); al momento della sottoscrizione del contratto la SIM Card non era attiva, ma lo diventava entro 24 (o 48) ore dalla firma.
Non appena la Sim Card divenne attiva, mi accorsi che essa non era compatibile col mio tipo di telefono cellulare e non mi permetteva ne' di chiamare ne' di essere chiamato; tornai cosi' dal rivenditore, che mi confermo' l'incompatibilita' e mi disse di scrivere a TIM.
Scrissi allora una raccomandata a TIM (non era ancora trascorsa una settimana dalla sottoscrizione) in cui invocavo la nullita' del contratto nel caso l'incompatibilita' non fosse stata eliminata.
Per risposta ottenni una lettera in cui TIM mi confermava l'incompatibilita' tecnica della SIM con il mio tipo di telefono cellulare, ma mi intimava di pagare ugualmente i canoni di abbonamento mensili per i primi 12 mesi, oltre al deposito cauzionale (per un contratto gia' disdetto!!), deposito che poi mi avrebbe reso dopo sei mesi.
Io risposi con un lettera in cui ritenevo di non dover nulla, in quanto ritenevo nullo il contratto, poiche' aveva disatteso il servizio prospettatomi al momento della vendita e poiche' nessuno mi aveva informato, prima della firma, della possibile incompatibilita' con alcuni modelli di cellulare, ne' tantomeno tali informazioni erano riportate sul contratto.
TIM si prese poi un paio di mesi prima di rendere effettiva la mia disdetta.
Dopo oltre 5 anni di assoluto silenzio, l'11 luglio 2002 (due giorni prima del mio matrimonio) mi sono improvvisamente visto recapitare dalla Societa' Vonwiller Spa di Milano, per mezzo della societa' Service 360° srl di Firenze, una richiesta di immediato pagamento per un debito ceduto loro dalla TIM di 120, 83 euro (per il cui dettaglio queste due societa' mi dicono di rivolgermi alla TIM, mentre TIM mi dice di rivolgermi alle predette societa', con la conseguenza che ad oggi non sono ancora riuscito a sapere da quali voci e' composto il debito), oltre a 88, 21 euro di interessi di mora (a che tasso?) e 74, 36 euro di spese di esazione.
A settembre, come avevo loro promesso, tornato dal viaggio di nozze e dalle ferie (non vivo piu' a Firenze), ho ricontattato le due societa' per spiegare loro la mia situazione; dette societa' mi hanno pero' fatto capire che se non pago entro pochi giorni provvederanno a far emettere un decreto ingiuntivo nei miei confronti.
Credo che alla fine mi tocchera' pagare, per evitare ulteriori fastidi, ma mi sento vittima di un sopruso da parte della TIM prima, e da queste societa' VonWiller e Service 360° adesso, che oltretutto mi stanno trattando come "uno che non paga le bollette", come esplicitamente appellatomi dal Sig. Bianco della Vonwiller Spa di Milano.
Mi piacerebbe sapere se i comportamenti di queste societa' sono legali o se noi cittadini abbiamo come unica soluzione quella di pagare sempre, in ogni senso.
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.
Risposta ADUC
poiche' il contratto e' stato sottoscritto nei locali commerciali del rivenditore, non era possibile il recesso. Pertanto, stante la validita' del contratto (che su nessuna base poteva ritenersi nullo) ci parrebbe che le pretese di Telecom siano corrette e legittime. Ad ogni modo, quello che le consiglieremmo, se possibile, e' di trovare un accordo direttamente con Tim e comunque di attendere una richiesta formale a mezzo raccomandata A/R.
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