Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 settembre 2002
Mi trovo, mio malgrado, di fronte ad una spiacevole controversia.
Nel mese di aprile ho portato la mia auto a fare il tagliando dei 90.000 km.
presso un'officina autorizzata Volkswagen di Genova. Con disappunto, ho appreso alla riconsegna dell'auto che il prezzo indicato in fattura ammontava a ben 324, 00 €.
Siccome mi rivolgevo a quell'officina da ormai 2 anni, mi sono permesso di contestare la cifra in quanto non congrua all'esiguita' dei lavori svolti e perche' non esistevano precedenti analoghi nei tagliandi fatti prima di quella data. Per tutta risposta, il Titolare dell'officina mi ha detto che se non pagavo mi avrebbe "sequestrato" l'auto!
A partire dal giorno successivo, ho chiesto preventivi ad altre officine autorizzate in Liguria per confrontare i costi e, una volta appurato che c'erano circa 150, 00 € di differenza a mio sfavore rispetto a quanto pagato, ho informato per iscritto dell'accaduto l'Autogerma (l'importatore) e la Piave Motori (la Concessionaria da cui dipende l'officina). La risposta, gentile e sollecita, e' stata che il Titolare dell'officina era stato da me autorizzato tramite la SOTTOSCRIZIONE DA PARTE MIA DI UN FOGLIO DI LAVORO, ad eseguire i lavori. A quel punto, sapendo per certo di non aver mai firmato nulla, ho preteso l'invio a mezzo fax del foglio di lavoro in questione, e, NON riconoscendo, come ovvio, la mia firma, mi sono dovuto rivolgere al mio Legale per salvaguardare i miei interessi.
Nonostante un paio di lettere inviate alla controparte, il Titolare dell'Officina si rifiuta di "ritornarmi" quanto ritengo di aver pagato in piu'...
Ora, siccome mi si prospettano perizie calligrafiche, querele e cause civili/penali, con notevole esborso in via anticipata di denaro, Vi chiedo cortesemente un Vs. parere per conoscere se esistono, in questi casi, vie "abbreviate" e poco onerose (tipo Giudice di Pace) per far valere i miei diritti senza preventivare nel prossimo futuro lunghe perdite di tempo in udienze in Tribunale e senza dover mettere nuovamente mano al mio portafoglio.
Resto in attesa del Vs. cortese riscontro in merito e porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
visti gli importi, non v'e' dubbio che possa rivolgersi al giudice di pace, contestando il contratto in sede civile (le spese per le perizie, comunque, ci saranno ugualmente): forse, converrebbe -in prima istanza- tentare una conciliazione (sia in Camera di Commercio che dal giudice di pace).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti