Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 settembre 2002
Domanda 20 settembre 2002

ho visto il vostro sito e devo dire che offrite un servizio utilissimo, complimenti.
il mio quesito e' il seguente: dopo una attesa estenuante durata oltre 2 anni, mi sono ritrovato con un tentativo di conciliazione operato dal giudice (si tratta di arbitrato rituale) al quale ho mio malgrado dovuto cedere. infatti il mio legale mi ha prospettato un'attesa (per la sentenza + eventuali opposizioni, ricorsi etc..) che si sarebbe protratta, prima dell'effettivo rientro materiale della somma per la quale avevo agito in giudizio, fino a oltre il 2004.
nella mia decisione ha certamente influito cio' ma soprattutto ha influito una situazione patrimoniale diciamo non rosea (per usare un eufemismo) ho infatti il conto corrente bloccato da un pignoramento. oltre a un mutuo sulla casa e il massimo scoperto sul fido.
ci possono essere gli estremi per accettare ob torto collo la transazione (che copre meno della meta' di quanto chiesto e dalla quale sono ovviamente escluse le ingentissime spese arbitrali e quelle legali e peritali) e poi farvi ricorso adducendo lo stato di necessita'? spero di essermi spiegato anche se mi rendo conto essere stato un po' confuso.
grazie in anticipo.




Risposta ADUC
se fa una transazione, chiude la questione. In quanto le verra' fatta firmare un'adeguata liberatoria che le verrebbe opposta in caso dovesse intentare un nuovo giudizio -ammesso poi che potesse dal punto di vista tempistico-procedurale. Per fare un nuovo procedimento, dovrebbe -se ve ne fossero i termini- fare contestazioni diverse, basandole su altri elementi. Insomma, non si vede come possa essere possibile.

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