Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 settembre 2002
Gentili Sig. ri, Vi invio la presente mail per segnalarvi il comportamento scorretto che ha tenuto e continua a tenere la societa' Wind - Infostrada nei miei riguardi.
Sono titolare da qualche mese di un contratto Pronto Euro 1055 e Libero ADSL Light. Nel maggio scorso, dovendo trasferire il mio domicilio da un appartamento ad un altro sempre situato nella medesima citta' in cui vivo, Padova, ho chiesto tramite il servizio 155 a Infostrada se fosse possibile trasferire anche i due servizi telefonici forniti dal vecchio numero telefonico alla nuova utenza. Mi e' stato risposto positivamente e sono stato invitato a trasmettere un fax con la mia richiesta ad un numero telefonico di Infostrada. Preciso che il contenuto e la formula del fax mi sono stati dettati dall'operatore del 155. Mi e' stato assicurato, a piu' riprese, che entro 30 giorni sulla nuova linea sarebbero stati attivati i due servizi, e che comunque per questo periodo avrei dovuto continuare a pagare il canone del servizio Libero ADSL Light. Obtorto collo ho accettato questa condizione. Guarda caso, allo scadere dei trenta giorni mi e' stata inviata la mail che trovate in allegato, in cui mi si comunicava che la mia richiesta cosi' com'era non poteva essere accettata, non specificando tra l'altro nessun particolare su quale procedura avrei dovuto seguire per attivare il servizio relativo all'ADSL. Il giorno dopo ho anche ricevuto la gentile telefonata di un'operatrice Infostrada che mi ripeteva pedissequamente il contenuto della mail non sapendomi fornire nessun'altra informazione piu' dettagliata. Faccio notare che il servizio Pronto Euro 1055 e' stato invece trasferito normalmente. A questo punto, siccome a pensare male si fa peccato ma in genere ci si indovina, mi viene in mente il sospetto che Infostrada abbia voluto intascare i 30 giorni di canone e che poi si sia "accorta" che la mia richiesta era mal formulata. Cerco allora di parlare con un operatore del servizio commerciale, e dopo numerosi tentativi, all'inizio di agosto vengo tranquillizzato sulla fattibilita' dell'operazione entro 10 giorni, mi vengono fatte le scuse da parte di Infostrada assicurandomi che non solo non avrei dovuto pagare il canone ADSL fino all'effettivo momento dell'attivazione, ma anche i fatidici 30 giorni di "tempo tecnico" mi sarebbero stati abbuonati. Relativamente soddisfatto della risposta ottenuta, parto per le mie ferie. Immaginate il mio stupore quando al ritorno (30 giorni dopo!) mi accorgo che il servizio ADSL non e' stato ancora attivato. Dal giorno 29 di agosto fino ad oggi ho cercato di contattare qualcuno del servizio commerciale di Infostrada ma ogni mio tentativo e' stato vano, a parte una comunicazione interrotta per caduta della linea con una non meglio identificata sig. ra Jenny dell'ufficio commerciale (come potrete immaginare in questo omertoso scaricabarile i cognomi degli operatori sono un optional). Ovviamente le bollette con addebito del canone ADSL continuano puntualmente e beffardamente ad arrivare.
Faccio infine notare che, perdurando questa situazione, sul vecchio numero telefonico non puo' essere effettuato alcun cambio di intestazione della linea TELECOM, giacche' risulta ancora attivo un servizio ADSL.
Non sapendo piu' come fare ad avere una risposta soddisfacente mi rivolgo a Voi sperando che possiate contattare la societa' in questione o perlomeno possiate rendere pubblica questa vicenda.
Di seguito Vi invio le mie comunicazioni intrattenute con Il servizio ADSL di Infostrada.
Resto in attesa di notizie e, ringraziandoVi anticipatamente dell'interessamento, Vi saluto cordialmente.
Risposta ADUC
a pensar male non e' che faccia alcun danno, tuttavia ci pare piu' una plateale imperizia che un volontario disservizio, sia perche' i singoli addetti non hanno un interesse diretto a fare o meno guadagnare la societa', sia perche' -indipendentemente dal numero cui fosse stato fornito il servizio- sarebbe comunque stato corrisposto il medesimo canone.
Si consiglia -per cercare di risolvere definitivamente il problema- d'inviare una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora, rilevando il ritardo nell'eseguire il trasferimento e conseguentemente l'inadempienza. Detti un termine di 15 gg per provvedervi ed avvisi che in difetto adira' le vie legali. Potra' susseguentemente rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
Si consiglia -per cercare di risolvere definitivamente il problema- d'inviare una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora, rilevando il ritardo nell'eseguire il trasferimento e conseguentemente l'inadempienza. Detti un termine di 15 gg per provvedervi ed avvisi che in difetto adira' le vie legali. Potra' susseguentemente rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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