Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 settembre 2002
Oggetto: precauzioni alla consegna della casa Mi chiamo Angelo e abito a Milano. Sono socio assegnatario di una casa acquistata in cooperativa edilizia.
La preconsegna e la consegna degli appartamenti e' ormai imminente e gradirei che mi fosse chiarito in cosa consistono sia la "preconsegna" che la "consegna" (sia dal punto di vista formale ma soprattutto dal punto di vista legale al momento della firma per la consegna delle chiavi dell'appartamento).
Consultando anche altri soci-assegnatari ho motivo di credere che all' interno degli appartamenti troveremo parecchie "magagne" (lavori sia previsti dal capitolato che modifiche personali richieste non eseguiti o eseguiti male o non correttamente. Modifiche richieste, e gia' pagate al 50%, non effettuate, ecc.).
Per la "preconsegna" ogni socio-assegnatario ha a disposizione solo 60 minuti per controllare l' intero appartamento (pareti, pavimenti e rivestimenti, sanitari, porte interne, porte esterne, impianto elettrico, impianto idraulico, impianto di riscaldamento, cantina, box, varie modifiche richieste extra-capitolato, tapparelle, ecc.).
Che accorgimenti dobbiamo adottare per tutelarci al presente e per essere garantiti per il futuro? (alcune "magagne" potrebbero sfuggire ad una prima e sommaria visione altre, come ad esempio una infiltrazione d'acqua, attualmente potrebbe non essere visibile).
E' vero che se l'impresa costruttrice riconosce una sua negligenza ha, per legge, 90 giorni di tempo per porvi rimedio? (la consegna degli appartamenti e' gia' in ritardo e chi si trova in difficolta' perche', ad esempio, ha ormai lo sfratto o perche' ha venduto l'attuale abitazione, o perche' ha fissato la data del matrimonio sarebbe in tal caso disposto o costretto a subire danni di piu' o meno grave entita' pur di poter usufruire del proprio alloggio. Personalmente, per fortuna, non ho questo tipo di problemi ma mi scoccerebbe comunque dover aspettare altri 3 mesi per poter entrare in possesso dell' appartamento che ho gia' pagato per oltre il 50% del suo valore e di cui dovro' pagare un mutuo per il rimanente).
L'impresa costruttrice ha preteso a suo tempo che io controfirmassi tutte le modifiche richieste al mio appartamento (oltre al pagamento anticipato del 50% del valore delle modifiche stesse). Nonostante ripetuti solleciti non mi e' mai stata consegnata copia delle modifiche da me richieste, controfirmate e pagate anticipatamente per il 50% del valore. E' corretto questo atteggiamento?
Vi ringrazio anticipatamente
La preconsegna e la consegna degli appartamenti e' ormai imminente e gradirei che mi fosse chiarito in cosa consistono sia la "preconsegna" che la "consegna" (sia dal punto di vista formale ma soprattutto dal punto di vista legale al momento della firma per la consegna delle chiavi dell'appartamento).
Consultando anche altri soci-assegnatari ho motivo di credere che all' interno degli appartamenti troveremo parecchie "magagne" (lavori sia previsti dal capitolato che modifiche personali richieste non eseguiti o eseguiti male o non correttamente. Modifiche richieste, e gia' pagate al 50%, non effettuate, ecc.).
Per la "preconsegna" ogni socio-assegnatario ha a disposizione solo 60 minuti per controllare l' intero appartamento (pareti, pavimenti e rivestimenti, sanitari, porte interne, porte esterne, impianto elettrico, impianto idraulico, impianto di riscaldamento, cantina, box, varie modifiche richieste extra-capitolato, tapparelle, ecc.).
Che accorgimenti dobbiamo adottare per tutelarci al presente e per essere garantiti per il futuro? (alcune "magagne" potrebbero sfuggire ad una prima e sommaria visione altre, come ad esempio una infiltrazione d'acqua, attualmente potrebbe non essere visibile).
E' vero che se l'impresa costruttrice riconosce una sua negligenza ha, per legge, 90 giorni di tempo per porvi rimedio? (la consegna degli appartamenti e' gia' in ritardo e chi si trova in difficolta' perche', ad esempio, ha ormai lo sfratto o perche' ha venduto l'attuale abitazione, o perche' ha fissato la data del matrimonio sarebbe in tal caso disposto o costretto a subire danni di piu' o meno grave entita' pur di poter usufruire del proprio alloggio. Personalmente, per fortuna, non ho questo tipo di problemi ma mi scoccerebbe comunque dover aspettare altri 3 mesi per poter entrare in possesso dell' appartamento che ho gia' pagato per oltre il 50% del suo valore e di cui dovro' pagare un mutuo per il rimanente).
L'impresa costruttrice ha preteso a suo tempo che io controfirmassi tutte le modifiche richieste al mio appartamento (oltre al pagamento anticipato del 50% del valore delle modifiche stesse). Nonostante ripetuti solleciti non mi e' mai stata consegnata copia delle modifiche da me richieste, controfirmate e pagate anticipatamente per il 50% del valore. E' corretto questo atteggiamento?
Vi ringrazio anticipatamente
Risposta ADUC
non sono termini il cui significato sia stabilito con legge. Pertanto, piu' che alla parola, si dovrebbe guardare al contenuto. Molto in sintesi, la preconsegna e' la possibilita' che la cooperativa da' all'assegnatario per ottenere il possesso della casa senza esserne proprietario, al fine di effettuare -nell'interesse comune- verifiche sull'immobile (nonche' di valutare eventuali rifiniture e variazioni agli interni, etc..). La consegna avviene invece -o dovrebbe avvenire- col passaggio definitivo di proprieta' dell'immobile.
Ad ogni modo, dalla consegna ci sara' comunque un anno per contestare. Per quanto, sconsigliamo di firmare una liberatoria assoluta al momento della preconsegna: se non potete verificare, specificate di riservarvi un controllo piu' approfondito.
Non c'e' un termine sancito per legge entro cui effettuare la correzione degli interventi: e' comunque opportuno, sempre, contestare per raccomandata A/R, dettando un termine entro cui provvedere ad eseguire i lavori dovuti, con l'avviso che in caso il termine fosse disatteso adira' le vie legali.
Se pero' il contratto indicasse questo come termine, allora varrebbe.
Consigliamo di richiedere -per raccomandata A/R- copia della sua richiesta di modifiche.
Ad ogni modo, dalla consegna ci sara' comunque un anno per contestare. Per quanto, sconsigliamo di firmare una liberatoria assoluta al momento della preconsegna: se non potete verificare, specificate di riservarvi un controllo piu' approfondito.
Non c'e' un termine sancito per legge entro cui effettuare la correzione degli interventi: e' comunque opportuno, sempre, contestare per raccomandata A/R, dettando un termine entro cui provvedere ad eseguire i lavori dovuti, con l'avviso che in caso il termine fosse disatteso adira' le vie legali.
Se pero' il contratto indicasse questo come termine, allora varrebbe.
Consigliamo di richiedere -per raccomandata A/R- copia della sua richiesta di modifiche.
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