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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 agosto 2002
Domanda 29 agosto 2002
Spett. le ADUC vi scrivo per avere un vostro parere su di un possibile ricorso da presentare al Prefetto.
Nel merito e` accaduto che 50 metri prima di un incrocio dotato di semaforo rosso, procedendo su una strada statale, con l'intenzione di svoltare a sinistra allo stesso incrocio, sono stato urtato da un veicolo che usciva da una strada a destra e che, in teoria, avrebbe dovuto darmi la precedenza. Nel tentativo di evitare l'urto, mi sono portato a sinistra oltre la linea continua. Tale manovra e` risultata solo sufficiente a limitare i danni sulla fiancata destra dell'auto da me condotta. Devo aggiungere che prima di questa confluenza c'era un veicolo fermo a destra che costituiva il termine della colonna di auto che avevano l'intenzione di proseguire oltre il semaforo.
I vigili, dopo i rilievi del caso, trascorso circa un mese mi hanno multato per avere invaso la corsia opposta (superando la linea continua) durante un sorpasso di un veicolo fermo al semaforo rosso.
- Io posso dimostrare di essermi spostato sulla sinistra per evitare l'auto che usciva dalla confluenza a destra (in virtu' dei segni sulla carrozzeria che, non arrivando al paraurti posteriore, permettono di concludere che all'inizio dell'urto l'auto si trovava piu` a destra rispetto alla posizione finale); - posso dimostrare di avere avuto una velocita` inferiore ai 20 Km/ora (3m di spazio di arresto dopo l'urto: quindi prudenza); - posso dimostrare che quella confluenza non e` segnalata da alcun segnale; - posso dimostrare che in quel tratto di strada due auto possono marciare per file parallele senza superare la linea continua; - posso dire che l'automobilista che mi ha urtato afferma il falso quando dice di avermi visto oltre la linea continua prima dell'impatto. Infatti l'urto e` avvenuto al centro della fiancata destra della mia auto (2 metri dopo la parte frontale del veicolo), quindi se mi ha visto oltre la linea continua come mai non e` stato in grado di fermarsi prima dell'urto: l'avevo gia` superato con mezza automobile e, inoltre, l'ho visto personalmente che usciva da quella via guardando SOLO alla sua destra.
QUINDI NON FACEVA ATTENZIONE A DOVE ANDAVA (ha la patente da poco piu` di 2 mesi).
NON POSSO DIMOSTRARE che prima dell'incidente l'auto si trovava entro la linea continua (posso solo dire che stava piu` a destra rispetto alla posizione in cui mi sono fermato).
Dato che si sconsiglia di presentare ricorso se non si e` certi di come sono andate le cose e che, normalmente, in casi come questo ci si limita a consultare i vigili, vale la pena di presentare ricorso motivandolo con l'impossibilita` nel poter determinare se l'auto da me condotta era oltre la linea continua prima dell'incidente?
La domanda non e` banale, dato che l'automobilista che mi ha urtato (e che doveva darmi la precedenza), cerca di arrivare ad un concorso di colpa per farsi risarcire almeno la meta` dei danni (che non sono tanto pochi visto che, dopo piu` di 100 minuti passati con il vigile senza che il signore in questione desse segnali di malessere, quando me ne sono andato, questo e` tornato dal vigile dicendo di sentirsi male.....). Mi secca anche il fatto di dover pagare di tasca mia almeno la meta` della porta destra dell'auto che deve essere sostituita (il tutto per un automobilista che non ha rispettato il segnale di precedenza).
Sono quasi rassegnato a mandare giu` questo ROSPO che, perlomeno, mi ha insegnato ad essere meno prudente dato che la prudenza, in questi casi, la si paga (per aver cercato di evitare un incidente mi trovo ad essere corresponsabile).
Vi ringrazio in anticipo della risposta e colgo l'occasione per augurarvi un BUON LAVORO dopo il ritorno dalle FERIE:




Risposta ADUC
spostandosi, ha limitato i suoi danni, ma ha compiuto una manovra azzardata e di per se' molto rischiosa, tale da provocare danni ben piu' pesanti: conseguentemente abbiamo dei dubbi che nel caso specifico il comportamento possa essere considerato legittimo e giustificabile. Pertanto, noi sconsiglieremmo il ricorso. Tuttavia, se crede puo' provare.
Ci pare comunque che un discorso sia il fatto di per se' di essersi trovato al di la' della linea, dopo l'impatto, altro e' quanto sostenuto dalla controparte in merito al fatto che lei gia' si trovasse oltre la linea gia' precedentemente: questo puo' sicuramente contestarlo, ma non riguarda la multa, bensi' la dinamica dell'incidente, poiche' concerne la fase pregressa e non quella finale per cui le risulta comminata la contravvenzione.
Se tuttavia ricorrere puo' esserle d'aiuto anche in questo, con la sua assicurazione, puo' tentare l'opposizione: il fatto e' che ci pare che il motivo di contestazione sia diverso da quello su cui verte il contenzioso sull'incidente.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui
Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.

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