Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 agosto 2002
Spett. le Aduc, sono appena tornato da un soggiorno di 8 giorni in Svezia, dove mi ero recato per seguire un MAster di chitarra.
Arrivato a Goteborg, ho scoperto con un certo disappunto che la custodia con la mia chitarra non era arrivata in Svezia, e dopo avere compilato il modulo per la denuncia, ho atteso per un paio di giorni il mio strumento.
Dopo 2 giorni mi e' stata recapitata al campo dove si svolgeva suddetto Master (giorni nei quali ovviamente non ho potuto seguire le lezioni, dato che mi mancava lo strumento necessario) la custodia della chitarra. Con grande gioia ho scoperto poi che la chitarra ivi contenuta (del valore di circa 1000 euro) aveva ricevuto gravi danni (rottura del battipenna, incrinature e distacco della vernice di finitura, dissesto e rottura del ponte). Inutile aggiungere che i restanti giorni del Master sono stati una perdita di tempo e denaro.
La cosa piu' divertente e' che al momento di imbarcare la mia chitarra a Bologna (aeroporto di partenza), avevo chiesto di portare con me la custodia nella cabina passeggeri, e l'hostess italiana addetta al check-in mi aveva detto che non c'erano problemi, che solitamente si fanno sempre portare gli strumenti musicali sull'aereo per via della loro fragilita'. Cosi' una indisponentissima hostess dell'Air France (la organizzatissima compagnia con cui disgraziatamente ho volato) ha invece pensato di impedirmi di portare con me la chitarra, adducendo ridicole scuse. Quando poi l'hostess italiana ha proposto di chiedere al comandante il permesso di portare il delicato strumento con me, l'hostess dell'Air France ha detto che lei al comandante non l'avrebbe nemmeno chiesto, che "non se la sentiva" (!!!!!!).
Mi aveva poi detto che lei personalmente conosce tanti musicisti che viaggiano e lasciano che i loro strumenti vengano messi con i bagagli, e che non sarebbe successo niente, e che avrebbe messo un adesivo con la scritta "fragile" sopra la custodia della chitarra, e che l'avrebbe fatta imbarcare per ultima, mettendola sopra tutto il resto dei bagagli.
Ora Vi posso assicurare che le condizioni della chitarra sono pessime, e che non ho potuto trarre alcun vantaggio dal suddetto Master.
Vorrei quindi un risarcimento per la chitarra, un risarcimento per il costo del Master piu' i danni morali (chi suona uno strumento sa quanto personale sia, e quanto ci si tenga), senza contare che nel viaggio di ritorno verso l'Italia l'Air France mi ha smarrito nuovamente la chitarra!!!!!
Non credo di dover aggiungere altro RingraziandoVi anticipatamente Cordiali saluti
Arrivato a Goteborg, ho scoperto con un certo disappunto che la custodia con la mia chitarra non era arrivata in Svezia, e dopo avere compilato il modulo per la denuncia, ho atteso per un paio di giorni il mio strumento.
Dopo 2 giorni mi e' stata recapitata al campo dove si svolgeva suddetto Master (giorni nei quali ovviamente non ho potuto seguire le lezioni, dato che mi mancava lo strumento necessario) la custodia della chitarra. Con grande gioia ho scoperto poi che la chitarra ivi contenuta (del valore di circa 1000 euro) aveva ricevuto gravi danni (rottura del battipenna, incrinature e distacco della vernice di finitura, dissesto e rottura del ponte). Inutile aggiungere che i restanti giorni del Master sono stati una perdita di tempo e denaro.
La cosa piu' divertente e' che al momento di imbarcare la mia chitarra a Bologna (aeroporto di partenza), avevo chiesto di portare con me la custodia nella cabina passeggeri, e l'hostess italiana addetta al check-in mi aveva detto che non c'erano problemi, che solitamente si fanno sempre portare gli strumenti musicali sull'aereo per via della loro fragilita'. Cosi' una indisponentissima hostess dell'Air France (la organizzatissima compagnia con cui disgraziatamente ho volato) ha invece pensato di impedirmi di portare con me la chitarra, adducendo ridicole scuse. Quando poi l'hostess italiana ha proposto di chiedere al comandante il permesso di portare il delicato strumento con me, l'hostess dell'Air France ha detto che lei al comandante non l'avrebbe nemmeno chiesto, che "non se la sentiva" (!!!!!!).
Mi aveva poi detto che lei personalmente conosce tanti musicisti che viaggiano e lasciano che i loro strumenti vengano messi con i bagagli, e che non sarebbe successo niente, e che avrebbe messo un adesivo con la scritta "fragile" sopra la custodia della chitarra, e che l'avrebbe fatta imbarcare per ultima, mettendola sopra tutto il resto dei bagagli.
Ora Vi posso assicurare che le condizioni della chitarra sono pessime, e che non ho potuto trarre alcun vantaggio dal suddetto Master.
Vorrei quindi un risarcimento per la chitarra, un risarcimento per il costo del Master piu' i danni morali (chi suona uno strumento sa quanto personale sia, e quanto ci si tenga), senza contare che nel viaggio di ritorno verso l'Italia l'Air France mi ha smarrito nuovamente la chitarra!!!!!
Non credo di dover aggiungere altro RingraziandoVi anticipatamente Cordiali saluti
Risposta ADUC
puo' chiedere il rimborso per il danno subito e documentabile (si metta in condizione di dimostrare, anche con testimonianze, le condizioni precedenti e seguenti al trasporto), nonche' per il ritardo nella consegna; rilevando l'inadempienza ed il danno subito, intimando che si provveda ad effettuare il rimborso del medesimo entro e non oltre 15 gg dal ricevimento -con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' susseguentemente rivolgersi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione).
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