Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 agosto 2002
Mi rivolgo alla Vs. associazione per avere dei consigli circa la possibilita' di presentare ricorso contro una contravvenzione sul contenuto di un sacchetto di rifiuti "secchi". Infatti l'infrazione e' stata contestata a mia moglie non in "flagranza" ed e' Ns. abitudine fare estrema attenzione alla differenziazione dei rifiuti collocando i sacchetti negli appositi spazi sulla strada riservati al condominio nei modi e negli orari previsti. Ho il sospetto che possa trattarsi di multe spedite in maniera casuale e mi chiedo se, nel caso in cui un addetto (!!??) abbia frugato nel sacchetto trovando dei frammenti che possano far risalire con certezza il sacchetto a noi, non si configuri una violazione della legge 675/96 sulla privacy relativamente a dati "sensibili" (posta etc..).
In attesa di un Vs. cortese riscontro.
Cordiali Saluti
In attesa di un Vs. cortese riscontro.
Cordiali Saluti
Risposta ADUC
se sono rifiuti "ceduti" al Comune, non c'e' privacy. Quello che e' possibile provare a contestare -entro 30 gg al giudice di pace- e' di essersi concretamente resi colpevoli dell'infrazione, contestando l'effettiva riconducibilita' e se necessario anche il fatto che eventuali documentazioni possano essere originali, sostenendo cosi' che non si possono addebitare a proprio carico neanche i rifiuti che dovessero contenere detti documenti, seppur intestati -e conseguentemente affermando di poter rispondere solo della nettezza che si puo' dimostrare che sia stata da voi impropriamente gettata, senza invece rispondere di quella di altri che -anche gettando via documenti vostri ma non in vostra vece e per vostro conto- possano aver sporcato la strada. Il problema e' infatti quello di contestare la corresponsabilita' cui potreste essere chiamati.
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