Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 luglio 2002
Domanda 28 luglio 2002
Spett. le ADUC, tempo fa ho stipulato un contratto "flat" con una compagnia fornitrice di servizi di telefonia e internet. La ditta "Thelephonica" offriva un servizio al costo di L. 90.000 che comprendeva tutte le telefonate urbane ed interurbane + una connessione 24ore ad internet. Il servizio e' stato conforme a quanto era stato pattuito, fino al giorno che mi comunicarono che per motivi di natura tecnica dovevano interrompere il servizio internet e se avessi voluto avrei potuto disdire il contratto stipulato oppure passare ad una tariffa di L. 60.000 per le sole telefonate. A me non dispiacque perche' erano stati sempre precisi e cortesi; decisi dunque di restare con loro alle nuove condizioni. A dicembre sipulai un contratto con "Fastweb" per una connessione internet"DSL" 24ore e le chiamate urbane ed interurbane; tale servizio sarebbe iniziato verso marzo 2002 per problemi di cablaggio nella mia zona. Chiamai Telephonica ed un operatore mi disse che non c'era bisogno della disdetta a mezzo raccomandata perche' ormai era maturato un anno dalla stipula del contratto e, che avrei potuto dare la disdetta in qualsiasi momento. Arriva Aprile, cessa la fornitura TELECOM e passo a Fastweb. Scrivo a Telephonica avvertendo che dovevo interrompere il Ns. rapporto ecc..... Mi scrive Telephonica dicendo che dovevo dare la disdetta due mesi prima della scadenza, per cui in mancanza... il contratto era tacitamente rinnovato per un altro anno e se avessi voluto, avrei potuto pagare il rimanente con un unica soluzione fino alla scadenza. Ancor oggi dopo liti telefoniche continuano chiaramente a mandarmi le bollette come se loro stessero fornendo un servizio, cosa che non fanno perche' non avendo piu' il contratto con TELECOM non so dove possano fornirlo. Se io adesso revocassi loro il RID in banca a cosa andrei incontro secondo Voi? Io penso che nella telefonata che feci a dicembre ci sia stato un dolo da parte della societa', perche' a quel tempo avrei fatto in tempo a dare la disdetta. Che ne pensate? Non voglio recuperare 4 bollette pagate ma non voglio pagare fino a febbraio del 2003 per un servizio che loro fisicamente non possono offrire. E dal momento che la disdetta con anticipo non si applica neanche piu' alle assicurazioni, non c'e' una normativa recente che revoca tale usanza, anche per le utenze telefoniche? Nel caso che lo richiediate Vi posso mandare il contratto stipulato con Telephonica. Grazie per quanto potrete fare e porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
quello che conta e' quanto previsto in contratto: non sappiamo dirle quale sia la versione giusta, ma solo invitarla a leggere il contratto. E' pero' possibile rilevare un punto: ferma restando la durata annuale se cosi' prevista, per cio' che concerne la disdetta da effettuarsi per raccomandata A/R (nel suo interesse prima ancora che per obbligo contrattuale) il termine di preavviso di 60 gg dovra' essere rispettato se lei abbia sottoscritto materialmente il contratto, mentre in caso di stipula in altro modo, bastera' far presente l'intenzione di non proseguire il rapporto, ma -essendo la clausola del rinnovo tacito non espressamente accettata- senza rispettare il termine: bastera' comunicarlo prima della scadenza (questo perche' il rinnovo tacito in tali condizioni non e' legittimo). Presupponendo la mancata sottoscrizione cartacea, suggeriremmo d'inviare una raccomandata A/R, facendo presente la precedente comunicazione e il mancato utilizzo del servizio dopo la data di scadenza del medesimo, ribadendo l'illegittimita' del rinnovo tacito non espressamente sottoscritto, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla cessazione dei prelievi nonche' al rimborso di quanto versato sinora, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. Se non ottenesse risposta adeguata, potra' rivolgersi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione (attendendo ormai la riapertura degli Uffici giudiziari, dopo il 15/9).
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