Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 luglio 2002
Oggetto: borsa.
Nel congratularmi per la vostra attivita' mi sento in dovere di chiedere il vostro intervento per chiarire un tema di grande attualita' ma che stranamente viene surclassato dai media.
Il tema riguarda la possibilita' di trarre enormi profitti dalla debolezza del mercato. Ed in particolare le regole, comuni a tutti i mercati, che consentono la vendita allo scoperto.
Quasi quotidianamente nella stampa estera compaiono articoli che analizzano la validita' di queste regole e si discute sul fatto che attualmente vi possa essere quella commistione di interessi che ha prodotto la bolla speculativa e che adesso tenderebbe ad accentuare la negativita' in una bolla contraria.
Non trovo in Italia nessuna iniziativa che verifichi i fondamenti di queste regole e la loro validita' attuale.
Personalmente sono profondamente sconcertato dalla loro persistenza, che a mio avviso le adombra del reato di aggiottaggio.
Credo che in altri settori vi sia una differente lettura del "Vendere un bene che non si possiede per recare un danno economico a chi e' possessore di quel bene al fine di trarne un vantaggio economico grazie all'acquisto del bene che si e' venduto".
Sono sostanzialmente cambiate le forme e le tecnologie del mercato ma se da una parte tecniche come lo "scalping" divengono di grido dall'altra parte si sponsorizza il mercato come panacea ai problemi del sistema pensionistico e si lanciano i fondi pensione che sono i target per antonomasia di queste tecniche.
Se nel "tempio del libero mercato" l'America cominciano le prime dimostrazioni di strada mi aspetto che, nello spirito di emulazione che ci contraddistingue, anche da noi chi si e' fatto convincere alle sirene del mercato reagira' con inusitata forza.
Vi chiedo quindi di valutare se non sia il caso di approfondire la materia e di avviare una discussione che ci consenta di capire le dimensioni del fenomeno e dei danni che esso provoca.
Il campanello di allarme che mi ha spinto a sollecitare il vostro interessamento e' l'approvazione anche in Italia dell'introduzione di due elementi i fondi speculativi i cosiddetti Hedge Found ed il prestito di azioni (Intesa).
Penso che non sia necessario che vi documenti il fatto che detti fondi, con quote di ingresso abbordabili solo da meno 1% dei risparmiatori, chiudano la sottoscrizione in una giornata o giu' di li' ed nel giro di pochi giorni gia' presentino risultati a due cifre in positivo.
La stessa domanda rivolta ad un commentatore americano ha prodotto la seguente risposta "i virus servono a mantenere alte le difese del corpo umano" quindi le campagne ostili e gli speculatori al ribasso servono a far scoprire le commistioni e gli intrallazzi. Salvo poi scoprire che se i virus non vengono immediatamente contrastati e debellati possono mutare e divenire invincibili per un lungo lasso di tempo, vedi "AIDS".
Cordiali saluti
Nel congratularmi per la vostra attivita' mi sento in dovere di chiedere il vostro intervento per chiarire un tema di grande attualita' ma che stranamente viene surclassato dai media.
Il tema riguarda la possibilita' di trarre enormi profitti dalla debolezza del mercato. Ed in particolare le regole, comuni a tutti i mercati, che consentono la vendita allo scoperto.
Quasi quotidianamente nella stampa estera compaiono articoli che analizzano la validita' di queste regole e si discute sul fatto che attualmente vi possa essere quella commistione di interessi che ha prodotto la bolla speculativa e che adesso tenderebbe ad accentuare la negativita' in una bolla contraria.
Non trovo in Italia nessuna iniziativa che verifichi i fondamenti di queste regole e la loro validita' attuale.
Personalmente sono profondamente sconcertato dalla loro persistenza, che a mio avviso le adombra del reato di aggiottaggio.
Credo che in altri settori vi sia una differente lettura del "Vendere un bene che non si possiede per recare un danno economico a chi e' possessore di quel bene al fine di trarne un vantaggio economico grazie all'acquisto del bene che si e' venduto".
Sono sostanzialmente cambiate le forme e le tecnologie del mercato ma se da una parte tecniche come lo "scalping" divengono di grido dall'altra parte si sponsorizza il mercato come panacea ai problemi del sistema pensionistico e si lanciano i fondi pensione che sono i target per antonomasia di queste tecniche.
Se nel "tempio del libero mercato" l'America cominciano le prime dimostrazioni di strada mi aspetto che, nello spirito di emulazione che ci contraddistingue, anche da noi chi si e' fatto convincere alle sirene del mercato reagira' con inusitata forza.
Vi chiedo quindi di valutare se non sia il caso di approfondire la materia e di avviare una discussione che ci consenta di capire le dimensioni del fenomeno e dei danni che esso provoca.
Il campanello di allarme che mi ha spinto a sollecitare il vostro interessamento e' l'approvazione anche in Italia dell'introduzione di due elementi i fondi speculativi i cosiddetti Hedge Found ed il prestito di azioni (Intesa).
Penso che non sia necessario che vi documenti il fatto che detti fondi, con quote di ingresso abbordabili solo da meno 1% dei risparmiatori, chiudano la sottoscrizione in una giornata o giu' di li' ed nel giro di pochi giorni gia' presentino risultati a due cifre in positivo.
La stessa domanda rivolta ad un commentatore americano ha prodotto la seguente risposta "i virus servono a mantenere alte le difese del corpo umano" quindi le campagne ostili e gli speculatori al ribasso servono a far scoprire le commistioni e gli intrallazzi. Salvo poi scoprire che se i virus non vengono immediatamente contrastati e debellati possono mutare e divenire invincibili per un lungo lasso di tempo, vedi "AIDS".
Cordiali saluti
Risposta ADUC
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