Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 luglio 2002
Cara Aduc del 16 Luglio 2002 Oggetto: Sopruso bello e buono!
Gentile Signora, Signore, In allegato le invio copia di una raccomandata che inviero' domani mattina alla Societa' Autostrade e che, a mio parere illustra un abuso da parte della stessa nei miei confronti. Purtroppo non ho risposto in tempi piu' brevi alla richiesta della stessa in quanto mi sono trovato per un periodo abbastanza lungo all'estero per lavoro. Vi sarei grato per fornirvi la Vs. opinione e suggerimenti in merito, Cordialissimi saluti e grazie fin da ora per quanto potrete fare,
RACCOMANDATA A. R.
14 luglio 2002 Autostrade S. p. a.
Direzione Generale - Uffici di Firenze C. P. 2310 FERROVIA 50100 FIRENZE OGGETTO: Mancato pagamento pedaggio n. xxxxxxx.
Gentile Signore, Signora, In riferimento alla Vs. lettera del 17/05/2002 e al fatto che il giorno 10/12/01 alle ore 16.36 giunto al casello di San Benedetto - Porto d'Ascoli io non avessi il biglietto, desidero semplicemente informarvi che al casello d'entrata, Loreto-Portorecanati, circa 45 minuti prima, era in atto uno sciopero. Per questo motivo, all'ingresso ho trovato le barriere aperte. Volendo comunque procurarmi un biglietto ho provato ad usare l'apposita macchinetta distributrice che pero' non funzionava. Avvisato un Vs. dipendente che si trovava nelle vicinanze della stessa, questo mi ha informato che era in atto uno sciopero e per questo motivo i biglietti erano esauriti e non sostituiti da biglietti nuovi e le barriere erano aperte e che potevo entrare in autostrada ugualmente (come del resto stavano facendo decine di automobilisti in quei pochi minuti di conversazione).
Il giorno 12/10/01, circa quarantacinque minuti prima di entrare al casello di Loreto-Portorecanati, mi trovavo in un edificio della Regione Marche dove stavo prestando la mia opera di interprete. Si trattava di accompagnare una delegazione di imprenditori stranieri in visita nella Regione. Dopo il pranzo in Regione dovevo trasferirmi con la mia auto a San Benedetto del Tronto dove una piccola delegazione di persone si era appena trasferita in pullman (verosimilmente non avendo il biglietto neppure loro). Per questo motivo, per recarmi a questo appuntamento ho preso l'autostrada a Loreto-Portorecanati. All'uscita di San Benedetto del Tronto, o lo sciopero era terminato oppure i casellanti di quel luogo non vi avevano aderito. Ho spiegato l'accaduto al casellante, mentre gia' dietro di me si formava una coda di gente e il casellante dopo aver discusso un po' la cosa ed aver chiamato i colleghi di Loreto-Portorecanati per verificare che li ci fosse uno sciopero, mi ha detto che in ogni caso dovevo firmare un documento che mi stava consegnando. Data la situazione di attesa da parte degli automobilisti in coda al casello e la necessita' di presentarmi prontamente all'appuntamento di lavoro dove mi aspettavano per iniziare un giro di visita alle imprese della zona, non ho letto accuratamente il biglietto che stavo firmando, anche in quanto, tra l'altro, il casellante, dopo aver verificato che alla stazione da me dichiarata come di ingresso c'era sciopero mi ha informato che non ci sarebbero stati problemi una volta firmato il documento reso comunque necessario dal fatto che non ero in possesso del biglietto e che diversamente non poteva lasciarmi uscire.
Ora, il fatto che, nella situazione sopra descritta, Autostrade S. p. a. mi richieda il pagamento di un pedaggio forfettario pari a ITL.94.000 e' totalmente illegittimo.
Immagino che se questo succede ogni volta che c'e' uno sciopero agli automobilisti che usano la rete autostradale in quel giorno, la societa' veda aumentare enormemente i propri ricavi nelle giornate di sciopero del personale e a fronte di minori costi!
Il fatto che io non sia in condizione di dimostrare (tramite il biglietto, con le telecamere che avete in dotazione invece e' possibile) di essere entrato al casello di Loreto-Portorecanati e' totalmente riconducibile alla situazione di agitazione sindacale in cui si trovava in quel momento la Vs. Societa'. Posso dimostrare invece che ero presente fino a circa un'ora prima di giungere all'uscita autostradale di San Benedetto del Tronto ad un convegno tenuto ad Ancona presso gli edifici della Regione Marche dove lavoravo come interprete. Non avrei potuto in alcun modo percorrere tratti di autostrada corrispondenti non dico all'importo che vorreste addebitarmi, ma neppure ad un decimo dello stesso.
In ogni caso, e' inammissibile che, in presenza di uno sciopero, l'uso della rete autostradale comporti il pagamento della cifra di ITL.94.000 indipendentemente dalla tratta percorsa e, soprattutto, in assenza di informazioni in questo senso da parte della Societa' Autostrade.
Per questi motivi ritengo la Vs. richiesta di pagamento di quanto sopra menzionato totalmente inaccettabile e illegittima e qualora insistiate nel richiedere tale pagamento saro' costretto a tutelarmi contro tale abuso con tutti i mezzi possibili ed in primo luogo tramite il sostegno delle associazioni che difendono i diritti dei cittadini utenti di servizi pubblici e dei consumatori contro simili abusi, nonche' ad adire a vie legali.
Resto a Vs. disposizione per fornirvi qualsiasi ulteriore chiarimento e Vi porgo cordiali saluti.
Gentile Signora, Signore, In allegato le invio copia di una raccomandata che inviero' domani mattina alla Societa' Autostrade e che, a mio parere illustra un abuso da parte della stessa nei miei confronti. Purtroppo non ho risposto in tempi piu' brevi alla richiesta della stessa in quanto mi sono trovato per un periodo abbastanza lungo all'estero per lavoro. Vi sarei grato per fornirvi la Vs. opinione e suggerimenti in merito, Cordialissimi saluti e grazie fin da ora per quanto potrete fare,
RACCOMANDATA A. R.
14 luglio 2002 Autostrade S. p. a.
Direzione Generale - Uffici di Firenze C. P. 2310 FERROVIA 50100 FIRENZE OGGETTO: Mancato pagamento pedaggio n. xxxxxxx.
Gentile Signore, Signora, In riferimento alla Vs. lettera del 17/05/2002 e al fatto che il giorno 10/12/01 alle ore 16.36 giunto al casello di San Benedetto - Porto d'Ascoli io non avessi il biglietto, desidero semplicemente informarvi che al casello d'entrata, Loreto-Portorecanati, circa 45 minuti prima, era in atto uno sciopero. Per questo motivo, all'ingresso ho trovato le barriere aperte. Volendo comunque procurarmi un biglietto ho provato ad usare l'apposita macchinetta distributrice che pero' non funzionava. Avvisato un Vs. dipendente che si trovava nelle vicinanze della stessa, questo mi ha informato che era in atto uno sciopero e per questo motivo i biglietti erano esauriti e non sostituiti da biglietti nuovi e le barriere erano aperte e che potevo entrare in autostrada ugualmente (come del resto stavano facendo decine di automobilisti in quei pochi minuti di conversazione).
Il giorno 12/10/01, circa quarantacinque minuti prima di entrare al casello di Loreto-Portorecanati, mi trovavo in un edificio della Regione Marche dove stavo prestando la mia opera di interprete. Si trattava di accompagnare una delegazione di imprenditori stranieri in visita nella Regione. Dopo il pranzo in Regione dovevo trasferirmi con la mia auto a San Benedetto del Tronto dove una piccola delegazione di persone si era appena trasferita in pullman (verosimilmente non avendo il biglietto neppure loro). Per questo motivo, per recarmi a questo appuntamento ho preso l'autostrada a Loreto-Portorecanati. All'uscita di San Benedetto del Tronto, o lo sciopero era terminato oppure i casellanti di quel luogo non vi avevano aderito. Ho spiegato l'accaduto al casellante, mentre gia' dietro di me si formava una coda di gente e il casellante dopo aver discusso un po' la cosa ed aver chiamato i colleghi di Loreto-Portorecanati per verificare che li ci fosse uno sciopero, mi ha detto che in ogni caso dovevo firmare un documento che mi stava consegnando. Data la situazione di attesa da parte degli automobilisti in coda al casello e la necessita' di presentarmi prontamente all'appuntamento di lavoro dove mi aspettavano per iniziare un giro di visita alle imprese della zona, non ho letto accuratamente il biglietto che stavo firmando, anche in quanto, tra l'altro, il casellante, dopo aver verificato che alla stazione da me dichiarata come di ingresso c'era sciopero mi ha informato che non ci sarebbero stati problemi una volta firmato il documento reso comunque necessario dal fatto che non ero in possesso del biglietto e che diversamente non poteva lasciarmi uscire.
Ora, il fatto che, nella situazione sopra descritta, Autostrade S. p. a. mi richieda il pagamento di un pedaggio forfettario pari a ITL.94.000 e' totalmente illegittimo.
Immagino che se questo succede ogni volta che c'e' uno sciopero agli automobilisti che usano la rete autostradale in quel giorno, la societa' veda aumentare enormemente i propri ricavi nelle giornate di sciopero del personale e a fronte di minori costi!
Il fatto che io non sia in condizione di dimostrare (tramite il biglietto, con le telecamere che avete in dotazione invece e' possibile) di essere entrato al casello di Loreto-Portorecanati e' totalmente riconducibile alla situazione di agitazione sindacale in cui si trovava in quel momento la Vs. Societa'. Posso dimostrare invece che ero presente fino a circa un'ora prima di giungere all'uscita autostradale di San Benedetto del Tronto ad un convegno tenuto ad Ancona presso gli edifici della Regione Marche dove lavoravo come interprete. Non avrei potuto in alcun modo percorrere tratti di autostrada corrispondenti non dico all'importo che vorreste addebitarmi, ma neppure ad un decimo dello stesso.
In ogni caso, e' inammissibile che, in presenza di uno sciopero, l'uso della rete autostradale comporti il pagamento della cifra di ITL.94.000 indipendentemente dalla tratta percorsa e, soprattutto, in assenza di informazioni in questo senso da parte della Societa' Autostrade.
Per questi motivi ritengo la Vs. richiesta di pagamento di quanto sopra menzionato totalmente inaccettabile e illegittima e qualora insistiate nel richiedere tale pagamento saro' costretto a tutelarmi contro tale abuso con tutti i mezzi possibili ed in primo luogo tramite il sostegno delle associazioni che difendono i diritti dei cittadini utenti di servizi pubblici e dei consumatori contro simili abusi, nonche' ad adire a vie legali.
Resto a Vs. disposizione per fornirvi qualsiasi ulteriore chiarimento e Vi porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
il motivo per cui ha utilizzato l'autostrada non ha rilevanza: ma la ha invece il fatto che mancasse il rifornimento di biglietti. Purtroppo pero' e' basilare sapere che cosa lei abbia sottoscritto: abbiamo il timore che abbia sottoscritto un impegno per pagare la cifra dalla stazione piu' lontana.
Ad ogni modo, si ritiene possibile ed opportuno che contesti, cosi' come ha fatto, successivamente rivolgendosi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione).
In caso riceva un'altra richiesta, si rivolga pertanto al giudice -inizialmente in conciliazione.
Ad ogni modo, si ritiene possibile ed opportuno che contesti, cosi' come ha fatto, successivamente rivolgendosi al giudice di pace (inizialmente in conciliazione).
In caso riceva un'altra richiesta, si rivolga pertanto al giudice -inizialmente in conciliazione.
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