Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 giugno 2002
12 Giu 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............descrizione dei fatti Il giorno 15 maggio la signora Marcela, si presentava nel negozio Strabilia (filiale di v. Emanuele) per l'acquisto di un PC. Nel giorno del 17 maggio ritornava nel suddetto negozio per firmare i fogli relativi a tale finanziamento negatole per la mancanza di un garante. Lo stesso giorno la signora Marcela depositava presso il negozio un importo di 100 euro a titolo di acconto per l'acquisto in contanti del PC del costo totale di 1800 euro. Il giorno 18 giugno la signora Marcela versava a titolo di acconto ulteriori 500 euro non richiesti dal negozio. Inoltre la signora richiedeva con il PC il sistema operativo Windows in lingua inglese ,non previsto nel pacchetto software del PC. Gli impiegati del negozio su richiesta della signora non sapevano l'importo di tale sistema operativo in lingua inglese e non sapevano altresì se esso potesse essere ottenuto al posto di quello italiano compreso nel pacchetto software del PC. Il giorno 3 giugno la signora torna nel negozio scoprendo che le era stato addebitato nel conto del PC il sistema operativo in inglese per un costo di 350 euro (costo non indifferente per un PC da 1800 euro, circa il 20%). Alla luce di questo fatto la signora (per eccessiva onerosità sopravvenuta), decide di rinunciare all'acquisto, pretendendo parte dell'acconto da lei versato e sentendosi rispondere che la contabilità del negozio non permetteva di poter restituire l'importo se non in caso di vendita a altro soggetto del "suo" pc. Nonostante gli esiti negativi della sua richiesta la signora si reca una quinta volta nel negozio sentendosi negare il suo diritto a riottenere la somma non imputabile a caparra, e richiedendo almeno per la restante parte la conversione in un buono da spendersi all'interno del negozio. Al giorno di Oggi Lunedì 10 la signora Marcela non ha percepito alcun rimborso dal suddetto negozio e non ha mai firmato alcun contratto atto a stabilire le condizioni di vendita. E' possibile senza ulteriori spese riottenere quei soldi? Grazie
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RICHIESTA.............descrizione dei fatti Il giorno 15 maggio la signora Marcela, si presentava nel negozio Strabilia (filiale di v. Emanuele) per l'acquisto di un PC. Nel giorno del 17 maggio ritornava nel suddetto negozio per firmare i fogli relativi a tale finanziamento negatole per la mancanza di un garante. Lo stesso giorno la signora Marcela depositava presso il negozio un importo di 100 euro a titolo di acconto per l'acquisto in contanti del PC del costo totale di 1800 euro. Il giorno 18 giugno la signora Marcela versava a titolo di acconto ulteriori 500 euro non richiesti dal negozio. Inoltre la signora richiedeva con il PC il sistema operativo Windows in lingua inglese ,non previsto nel pacchetto software del PC. Gli impiegati del negozio su richiesta della signora non sapevano l'importo di tale sistema operativo in lingua inglese e non sapevano altresì se esso potesse essere ottenuto al posto di quello italiano compreso nel pacchetto software del PC. Il giorno 3 giugno la signora torna nel negozio scoprendo che le era stato addebitato nel conto del PC il sistema operativo in inglese per un costo di 350 euro (costo non indifferente per un PC da 1800 euro, circa il 20%). Alla luce di questo fatto la signora (per eccessiva onerosità sopravvenuta), decide di rinunciare all'acquisto, pretendendo parte dell'acconto da lei versato e sentendosi rispondere che la contabilità del negozio non permetteva di poter restituire l'importo se non in caso di vendita a altro soggetto del "suo" pc. Nonostante gli esiti negativi della sua richiesta la signora si reca una quinta volta nel negozio sentendosi negare il suo diritto a riottenere la somma non imputabile a caparra, e richiedendo almeno per la restante parte la conversione in un buono da spendersi all'interno del negozio. Al giorno di Oggi Lunedì 10 la signora Marcela non ha percepito alcun rimborso dal suddetto negozio e non ha mai firmato alcun contratto atto a stabilire le condizioni di vendita. E' possibile senza ulteriori spese riottenere quei soldi? Grazie
Risposta ADUC
premettendo che la controparte puo' pretendere l'esecuzione del contratto, in caso accettasse di risolvere il rapporto occorre concordare una penale. La quale, puo' essere intorno al 30% circa.
Ad ogni modo, se fosse invece indicata una caparra confirmatoria, questa farebbe le funzioni di penale -ma deve espressamente risultare.
E' comunque possibile tentare una conciliazione in Camera di Commercio, tentando di trovare un accordo. Altrimenti, se la penale fosse esosa, e' legittimo anche il contenzioso dinanzi al giudice di pace.
Ad ogni modo, se fosse invece indicata una caparra confirmatoria, questa farebbe le funzioni di penale -ma deve espressamente risultare.
E' comunque possibile tentare una conciliazione in Camera di Commercio, tentando di trovare un accordo. Altrimenti, se la penale fosse esosa, e' legittimo anche il contenzioso dinanzi al giudice di pace.
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