Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 maggio 2002
Domanda 13 maggio 2002
13 Mag 2002
Subject: richiesta di assistenza legale
Vorrei sapere se è possibile, anzi, come posso fare per essere aiutata per essere stata "truffata" da una società di Padova, la Congress s.r.l. che mi ha venduto una serie di prodotti tra cui un pc Pentium III con sistema operativo Windows 98 senza licenza d'uso (gli estremi della licenza con relativo codice li comunicherò prossimamente perché ora non li ho con me), che tra l'altro non funziona, si blocca in continuazione, e una "banca dati multimediale" composta da 30 cd rom che mi è stata venduta come nuova mentre è aggiornata al 1996 e contiene informazioni errate e comunque di scarsa qualità, il tutto per 5348,00 euro da pagare a rate. Mi sono accorta di tutto quello che non va dopo più di una settimana dalla consegna (avvenuta dopo solo 2 gg dalla proposta di acquisto)e tra l'altro nella proposta di acquisto c'era una clausola in cui l'acquirente doveva pagare 750 euro in caso di recesso e allora, su consiglio di un amico, ho inviato un fax, seguito da raccomandata A/R (di cui mi è tornato l'avviso di ricevimento), in cui annunciavo di voler recedere dal contratto perché la legge sul diritto di recesso prevede che il termine, nel caso in cui non sia stata visionata tutta la merce che si acquista, slitti a 60 giorni, e infatti io non avevo visionato il pc, oltre al fatto che mi era stato detto che il sistema operativo del pc sarebbe stato millennium (ed era per me implicito che sarebbe stato corredato dalla licenza). Pertanto ho rispedito a mie spese tutta la merce e la stessa mi è tornata indietro, costringendomi di nuovo a pagare la spedizione. Posso fare in modo da annullare il contratto e riavere indietro i 200 euro, più le spese sostenute per il ritiro dei pacchi (36,30 euro)? Grazie.

Risposta ADUC
avvenuta la consegna, il recesso doveva essere effettuato entro 7 gg dalla medesima. Riteniamo che a questo punto possa esclusivamente pagare la penale (un 30% circa) formalizzando detto recesso per raccomandata A/R -intimando di provvedere a ritirare la merce- facendo riferimento allo specifico contratto che dovrebbe prevedere detta facolta' (se necessario, rivolgendosi -inizialmente in conciliazione- al giudice di pace).
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