Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 maggio 2002
5 Mag 2002
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............RACCOMANDATA AR
Spett.le LINE ROUGE S.r.l.
Via Tortona, 72
20144 Milano
Ancona, 15/4/2002
In relazione al documento che Vi allego in fotocopia recante i miei dati e la mia firma, Vi informo di essere uno studente universitario, del tutto privo di redditi propri e di non desiderare assolutamente l'acquisto di alcunché.
Vi prego pertanto di non voler inviare al mio domicilio libri, riviste, pubblicazioni né alcuno dei Vostri prodotti, che non desidero, non ritirerò e non intendo né posso pagare.
Vale qui la pena di precisare le circostanze nelle quali quella firma mi è stata "ritirata".
Il giorno 14/3/2002 mi stavo affrettando verso il treno in partenza quando, davanti alla stazione ferroviaria di Pesaro sono stato praticamente bloccato da tre individui scesi da una vettura anonima che hanno proposto alla mia attenzione opere editoriali di contenuto motoristico. Per vincere la mia naturale diffidenza verso sconosciuti e la mia riluttanza hanno affermato che si trattava solamente di un "sondaggio" e che il poco tempo che dedicavo loro non mi impegnava in alcun modo. A riprova e dimostrazione della avvenuta "intervista" mi hanno pregato di apporre la mia firma su un modulo sottopostomi in modo frettoloso e con noncuranza e di mostrare loro un documento di identità, se ne avessi avuto uno con me. Al massimo sarei stato contattato telefonicamente di lì a qualche giorno per approfondimenti. Data la fretta del momento ed il rischio di perdere il treno ho apposto rapidamente le firme richieste senza soffermarmi sul contenuto del modulo (cosa che avrebbe richiesto del tempo e precise competenze giuridiche in materia di contratti). La copia consegnatami è finita nel primo cestino a disposizione e la cosa dimenticata.
La Vostra telefonata del 21/3/2002 in cui mi si parlava di "adesione automatica", "mancato recesso" ecc. mi ha colto pertanto del tutto ignaro di cosa effettivamente fosse accaduto.
E' evidente pertanto che questa mia deve intendersi come un recesso.
Conto su un favorevole accoglimento da parte Vostra di quanto sopra esposto e porgo distinti saluti. Per quanto nel testo della lettera che precede sia stato solo accennato, in realtà si è trattato di una vera e propria truffa in quanto gli "intervistatori" hanno sostenuto che ciò che mi sottoponevano per la firma era solo una specie di "verbale dell'intervista" per comprovare ai loro mandanti di aver svolto con diligenza il lavoro.
E' fuor di dubbio la leggerezza con cui ho apposto quella firma, ma spero che alla malafede di costoro si possa opporre qualcosa. PS due giorni fa sono stato contattato per iscritto da un "ufficio legale" che mi intimava di adempiere al contratto, successivamente ho ricevuto una telefonata, verosimilmente da parte degli stessi soggetti in cui mi si offriva una "transazione" per una fornitura di libri per 600 Euro: Che fare? aspetto un Vs. consiglio urgente.
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Via Tortona, 72
20144 Milano
Ancona, 15/4/2002
In relazione al documento che Vi allego in fotocopia recante i miei dati e la mia firma, Vi informo di essere uno studente universitario, del tutto privo di redditi propri e di non desiderare assolutamente l'acquisto di alcunché.
Vi prego pertanto di non voler inviare al mio domicilio libri, riviste, pubblicazioni né alcuno dei Vostri prodotti, che non desidero, non ritirerò e non intendo né posso pagare.
Vale qui la pena di precisare le circostanze nelle quali quella firma mi è stata "ritirata".
Il giorno 14/3/2002 mi stavo affrettando verso il treno in partenza quando, davanti alla stazione ferroviaria di Pesaro sono stato praticamente bloccato da tre individui scesi da una vettura anonima che hanno proposto alla mia attenzione opere editoriali di contenuto motoristico. Per vincere la mia naturale diffidenza verso sconosciuti e la mia riluttanza hanno affermato che si trattava solamente di un "sondaggio" e che il poco tempo che dedicavo loro non mi impegnava in alcun modo. A riprova e dimostrazione della avvenuta "intervista" mi hanno pregato di apporre la mia firma su un modulo sottopostomi in modo frettoloso e con noncuranza e di mostrare loro un documento di identità, se ne avessi avuto uno con me. Al massimo sarei stato contattato telefonicamente di lì a qualche giorno per approfondimenti. Data la fretta del momento ed il rischio di perdere il treno ho apposto rapidamente le firme richieste senza soffermarmi sul contenuto del modulo (cosa che avrebbe richiesto del tempo e precise competenze giuridiche in materia di contratti). La copia consegnatami è finita nel primo cestino a disposizione e la cosa dimenticata.
La Vostra telefonata del 21/3/2002 in cui mi si parlava di "adesione automatica", "mancato recesso" ecc. mi ha colto pertanto del tutto ignaro di cosa effettivamente fosse accaduto.
E' evidente pertanto che questa mia deve intendersi come un recesso.
Conto su un favorevole accoglimento da parte Vostra di quanto sopra esposto e porgo distinti saluti. Per quanto nel testo della lettera che precede sia stato solo accennato, in realtà si è trattato di una vera e propria truffa in quanto gli "intervistatori" hanno sostenuto che ciò che mi sottoponevano per la firma era solo una specie di "verbale dell'intervista" per comprovare ai loro mandanti di aver svolto con diligenza il lavoro.
E' fuor di dubbio la leggerezza con cui ho apposto quella firma, ma spero che alla malafede di costoro si possa opporre qualcosa. PS due giorni fa sono stato contattato per iscritto da un "ufficio legale" che mi intimava di adempiere al contratto, successivamente ho ricevuto una telefonata, verosimilmente da parte degli stessi soggetti in cui mi si offriva una "transazione" per una fornitura di libri per 600 Euro: Che fare? aspetto un Vs. consiglio urgente.
Risposta ADUC
lei ha firmato un regolare contratto e avrebbe potuto recedere inviando una raccomandata di recesso entro 7 giorni successivi la firma (sarebbe stato meglio sostenere di non aver ricevuto copia del contratto, in quanto dire di averlo gettato potrebbe essere ravvisabile come negligenza).
Non avendo inviato regolare recesso, dovrebbe ora pagare una eventuale penale -che potrebbe essere l'offerta ricevuta di pagare 600 euro- ad ogni modo, sarebbe tenuto a pagare la penale indicata nel contratto, ma se questa fosse superiore indicativamente al 30% dell'intero ammontare, potrebbe contestarla.
Ad ogni modo, potrebbe opporsi anche al pagamento della penale, sporgendo denuncia (entro tre mesi dalla firma) contro ignoti, non contro la societa', inviando copia della denuncia alla societa', con una lettera raccomandata A/R in cui contesta la validita' del contratto perche' viziato nel requisito essenziale della volonta'.
Consigliamo anche la lettura della nostra scheda sull'argomento:
clicca qui
Non avendo inviato regolare recesso, dovrebbe ora pagare una eventuale penale -che potrebbe essere l'offerta ricevuta di pagare 600 euro- ad ogni modo, sarebbe tenuto a pagare la penale indicata nel contratto, ma se questa fosse superiore indicativamente al 30% dell'intero ammontare, potrebbe contestarla.
Ad ogni modo, potrebbe opporsi anche al pagamento della penale, sporgendo denuncia (entro tre mesi dalla firma) contro ignoti, non contro la societa', inviando copia della denuncia alla societa', con una lettera raccomandata A/R in cui contesta la validita' del contratto perche' viziato nel requisito essenziale della volonta'.
Consigliamo anche la lettura della nostra scheda sull'argomento:
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